Archivio Sonoro della Canzone Napoletana

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L'Archivio Storico della Canzone Napoletana è un'iniziativa di Radio-RAI, realizzata con la collaborazione della Regione Campania, la Provincia di Napoli e il Comune di Napoli, che si propone di raccogliere, documentare, digitalizzare e mettere a disposizione del pubblico ogni riproduzione musicale del repertorio canoro partenopeo.
Da Enrico Caruso e Fernando De Lucia agli Almamegretta e i 99 Posse, attraverso Gennaro Pasquariello e Gilda Mignonette, Nino Taranto e Maria Paris, Sergio Bruni e Roberto Murolo, Renato Carosone e Mario Merola, Peppino Di Capri e Pino Daniele, Nino D'Angelo e Gigi D'Alessio... Ma anche Elvis Presley e Paul Mc Cartney, Dulce Pontes e Caetano Veloso, Mireille Mathieu e Charles Aznavour, Frank Sinatra e Frank Zappa...

Il nostro indirizzo è RAI - VIA MARCONI 9 80125 NAPOLI
e-mail canzonenapoletana@rai.it
segreteria telefonica 081 7251312

L'Archivio Storico della Canzone Napoletana
È consultabile e ascoltabile anche nella nuova postazione di Roma
Presso la Discoteca di Stato- Museo dell'Audiovisivo in via Cateani, 32


L'estate dell'Archivio

Cari amici e amanti della canzone napoletana, come ogni anno, arriva anche per noi il momento delle vacanze. A partire dal 16 luglio e fino al 15 settembre, compreso, la segreteria dell'Archivio e la nostra sede di Napoli resteranno chiuse. Non vi lasciamo, però, completamente soli. Il forum resterà aperto, a disposizione di tutti i collezionisti e gli appassionati.

Canzone napoletana su Notturno Italiano

Cari amici e appassionati della canzone napoletana, ogni settimana, nella notte tra il sabato e la domenica, su Notturno Italiano di Rai International va in onda il consueto appuntamento con canzonenapoletana@rai.it, trasmissione condotta dal direttore artistico dell'Archivio Storico della Canzone Napoletana. Come ogni settimana la puntata è disponibile in streaming sia nel sito di Notturno Italiano, sia nel sito dell'Archivio.

Les feuilles mortes

Come ultimo "regalo" prima delle vacanze estive l'Archivio Storico della Canzone Napoletana, ha scelto per i suoi amici un video dal sapore fortemente autunnale. Les feuilles mortes è un vero e proprio classico della canzone francese, scritta dal poeta Jacques Prévert per la colonna sonora del film Les portes de la nuit (in italiano Mentre Parigi dorme) e originariamente interpretata da Yves Montand, ma ripresa anche da altri mostri sacri come Edith Piaf e Juliette Greco.

Abbracciate cu mme!

«... in esse canta, schietta, irrompente, la voce immortale di Napoli; talvolta velata di pianto ma sempre calda di sole, trepida d'indulgenza, viva e vivace di intelligenza e di bontà», così Tommaso Gaeta parla delle poesie del prolifero Francesco Fiore nella prefazione alla raccolta di poesie Napule.

Vurria

Il video che vi presentiamo oggi è tratto dalla trasmissione televisiva Canzonissima, andata in onda nel 1958 per la regia di Antonello Falqui. Certi di farvi un prezioso regalo vi proponiamo oggi l'esecuzione di Vurria dell'indimenticabile Aurelio Fierro.

Luce d' 'o mare

Nessuna voglia di spensierata vacanza trapela da questo brano scritto da Francesco Fiore è invece denso di una struggente malinconia. «Luce 'e sti suonne... / Vita 'e chest'onne, / torna ancora a mme! / Privo 'e 'sta voce / chi me dà pace? / Moro senza 'e te! / Pure 'sta luce d' 'o mare / more... int' all'ombra... cu mme!», recita infatti il testo che venne musicato dal consueto compagno di lavoro Gaetano Lama.

Resta cu mme

Negli anni Sessanta, in Italia, veniva ancora considerato scandaloso affermare che una donna potesse aver avuto relazioni sessuali con un uomo diverso dal marito. A pagare le spese di questa pubblica moralità, fu anche Domenico Modugno che si vide costretto a modificare una strofa di Resta cu mme. «Nun me 'mporta d'o passato, / nun me 'mporta 'e chi t'avuto» - è la frase incriminata che venne modificata in: «Nun me 'mporta si 'o passato / sulo lacrime m'ha dato».

Quanno Napule fa 'ammore...

«Dalla pia offerta del suo amore al sacrario della famiglia e al ricordo dell'amicizia, egli passa alla pittura, ora violenta ora tenera, di ambienti, di stati d'animo, di contrasti, che condensano le virtù, i difetti, la dolce sensualità e l'indefettibile onore di un popolo, di cui si sente ed è autentico e degno figlio». Questa nota critica di Tommaso Gaeta, tratta dalla prefazione alla raccolta Napule.

Lisbona e Napoli si incontrano grazie a Tereza Salgueiro e il Solis String Quartet

Splendida interprete del fado portoghese, bellissima e famosa soprattutto per essere stata a lungo l'ammaliante voce dei Madredeus, Tereza Salgueiro si è innamorata della musica tradizionale napoletana. Prova concreta ne è il suo nuovo progetto da solista che la vede impegnata con i Solis String Quartet nella rielaborazione di brani della tradizione napoletana e di quella portoghese, riarrangiandole per archi e voce. Un amore che nasce, come ha ricordato la stessa cantante in un'intervista a Repubblica, grazie all'Archivio Storico della Canzone Napoletana.

A Napule m'aspetta...

Continuiamo questa settimana il nostro lungo viaggio attraverso la produzione poetica di Francesco Fiore proponendovi l'ascolto della bella e rarissima: A Napule m'aspetta... la cui musica venne composta dal maestro Manfredo Quintavalle. Pubblicata nel 1934 dalla casa editrice La Canzonetta, questa canzone è dedicata agli emigrati lontani dalla loro terra.

M' 'o levo o nun m' 'o levo

A vincere il secondo premio della VXI edizione del Festival della Canzone Napoletana fu Bandiera bianca, di cui vi abbiamo già proposto il video con l'esibizione di Sergio Bruni. A interpretare il brano, però, fu anche la splendida Maria Paris che, quell'anno, portò al Festival ben altri due brani: Meno 10 meno 5 meno 4 meno 3, insieme a Giacomo Rondinella, e M' 'o levo o nun m' 'o levo.

Signora contadina

Amarissimo questo brano che Francesco Fiore presentò alla Piedigrotta del 1935 senza, però, riscuotere grande successo. La "signora contadina" a cui si riferisce anche il titolo della canzone, altri non è che la moglie del protagonista della canzone di cui vi proponiamo l'ascolto. Scappata da casa, lasciando anche la figlia Ninuccia per volare tra le braccia di un proprietario terriero che ora la fa vivere tra mille agiatezze.

Scampia Trip, il quartiere più narrato d'Italia si racconta

Non dimenticare Scampia quando l'ennesimo omicidio scompare dalle pagine dei giornali. E ricordare che nel quartiere martoriato dalla camorra c'è anche la cocciuta resistenza di chi, come gli 'A 67, si batte per un'altra esistenza, un'altra dignità. Una Scampia profondamente diversa dall'immagine retorica che ne danno i media tradizionali. E' questo l'obiettivo del progetto multimediale Scampia Trip, realizzato grazie all'impegno del Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli, dell'associazione (R)Esistenza e, appunto, dalla band 'A 67.

Napule 'e vierno

«A Napoli la poesia può nascondersi nei posti più strani, anche nel bar che Fiore gestiva nel quartiere Vasto, ritrovo di melomani e patiti del Napoli». Inizia così la parte della Nuova enciclopedia illustrata della canzone napoletana, che Pietro Gargano dedica al nostro poeta Francesco Fiore. Fu la moglie di Fiore, Anna Russo a rilevare quel bar.

Mimmo Maglionico&PietrArsa con 'Sidàn Capudàn Pascià' in 'Canti Randagi.2'

Il cd dedicato a Fabrizio De André in uscita per la Universal dal 15 giugno 2010
Durante la scorsa edizione del MEI, otto gruppi di ispirazione tradizionale, che lavorano sulla musica popolare sono stati chiamati a reinterpretare altrettanti brani di Fabrizio De André. Il progetto, patrocinato da Cose di Musica e dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, si è poi concretizzato nel cd Canti Randagi.2, prodotto dalla Universal.

Na canzuncella doce doce

Il video che vi presentiamo oggi vuole essere un omaggio a uno dei più grandi autori e interpreti della canzone napoletana, e non solo, il maestro Renato Carosone. Ritiratosi dalle scene nel 1960, quando era proprio al culmine del successo «per scendere dalla ribalta mentre sono ancora vivo» dichiarò, Carosone tornò altre due volte sul palco. La prima nel 1975 alla direzione di un'orchestra alla Bussola di Viareggio, la seconda nel 1989 quando andò per la prima volta a Sanremo con il brano Na canzuncella doce doce.

Tutta pe mme

E' una serenata molto ironica e, a tratti dispettosa, questa Tutta pe mme di cui vi proponiamo oggi l'ascolto. «Io mo nun canto pe tte, / canto pe' n'ata. / No, nun te voglio vedé comm'a na vota. Tu nun si' niente pe mmé, / niente pe mmé. / Nun saccio cchiù / che nomme tiene tu, / Marì», recita infatti questo brano che termina, però, con quella che si può definire una resa incondizionata alla donna che, del protagonista, ha rapito il cuore.

Il vostro prezioso aiuto

Grazie a voi cari amici della canzone napoletana, siamo già riusciti a identificare alcuni dei brani messi a disposizione dal gentilissimo collezionista Gennaro Di Silvestro. Potete vedere chi ha contribuito nella sezione sconosciuti e nel catalogo online presente nel nostro sito. Come vi avevamo annunciato, l'elenco presente nella sezione sconosciuti sarà costantemente aggiornato. Abbiamo ancora bisogno del vostro prezioso aiuto. Grazie e buon ascolto! .

Il forum dell'Archivio

Il forum dell'Archivio Storico della Canzone Napoletana è una linea diretta con gli appassionati della melodia partenopea, classica e moderna. E'uno strumento moderno a disposizione di un popolo in larga parte fatto di archivisti, collezionisti, studiosi, musicisti... Da qualche tempo è stata protagonista una discussione sulla possibilità di ascoltare e/o scaricare i brani da noi archiviati.