Chiudiamo la nostra ideale "finestra" sulla poesia di Alfonso Mangione proponendovi l'ascolto di quello che viene unanimemente considerato il maggiore successo dell'artista: 'A casciaforte. Musicato da Vincenzo Valente e pubblicato dalla casa editrice La Canzonetta nel 1928, si tratta di un brano solo in apparenza lieto. Il protagonista non possiede titoli, non vive di rendita, non ha neanche un vestito da indossare, ma è alla ricerca di una cassaforte. Ha assoluto bisogno di un luogo dove custodire i suoi ricordi più cari, come tutte le lettere scritte dalla sua Rosina. Come scrive Pietro Gargano nella sua Nuova enciclopedia illustrata della canzone napoletana, 'A casciaforte: «dà conto, con l'inventario della roba da custodire, delle ristrettezze del dopoguerra». Il primo a interpretare questa canzone fu Pasquariello che ne fece il suo cavallo di battaglia, ma venne poi ripresa, con altrettanto successo, da Nino Taranto, Renato Carosone e Roberto Murolo. La versione che vi presentiamo è, invece, interpretata da Mimì Ferrari.