Il grande successo di pubblico e critica collezionato nelle dieci edizioni precedenti ha spinto gli organizzatori de La notte della Tammorra a farsi in tre con appuntamenti a Boscoreale, Napoli e Pozzuoli. Si parte sabato 16 luglio proprio da Boscoreale che diventa per una notte culla della musica e della cultura popolare, fatta di tradizioni, costumi e sonorità proprie della Campania e trasmesse per secoli grazie alla tradizione orale. Dalle 21.00, il nuovo parco pubblico di Boscoreale, in via Papa Giovanni, sarà invaso da canti, musica e danze popolari. Si parte con gli stage gratuiti sulle Madonne Sonore, corso di ballo popolare di tammurriate e tarantelle campane a cura di Erminia Parisi e Maria Grazia Altieri e sullo stage di percussioni riservato alla tammorra condotto da Gianluca Mercurio. L'apertura delle danze è affidata al gruppo folk la Takkarata che mutua il suo nome dall'uso ritmico delle takkare, bacchette di ulivo stagionato. L'evento prosegue con l'esibizione di Simone Carotenuto, tammorraro del Vesuvio considerato tra i migliori esecutori di "fronne", tradizionali canti a distesa. La notte della Tammorra si conclude con lo spettacolo di Carlo Faiello A tamburo battente, spettacolo in cui l'artista, accompagnato da sette musicisti e due danzatrici, ripropone brani di sua composizione ed elementi convenzionali della musica popolare tradizionale.
Durante l'evento saranno inoltre proiettati video delle feste popolari della Campania curati da Mnemosyne.