Siamo già nel "Guinness dei primati".
Napoli possiede il più grande jukebox nel mondo.
Con una scelta tra oltre 60.000 titoli di sole canzoni napoletane. Un numero destinato a crescere quotidianamente, con il contributo di tanti, verso il traguardo di 100.000.
Alla maggior parte di quei titoli è già associata una scheda che ne fa conoscere autori, esecutori, casa editrice musicale, anno di composizione, etc.; e nuove informazioni vengono raccolte per arricchire e completare al massimo la documentazione.
Queste le prime cifre, dopo quasi sette anni di lavoro, dell'Archivio Storico della canzone napoletana, un'iniziativa di Rai Radio, realizzata in collaborazione con Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli, che si propone di raccogliere, documentare, riversare in digitale e mettere a disposizione del più vasto pubblico il maggior numero di riproduzioni musicali del repertorio canoro partenopeo.
Dal settembre 2007 l'Archivio è entrato nell'era del multimediale grazie anche all'accordo raggiunto con la Direzione delle Teche Rai, per l'acquisizione di tutti i materiali cinematografici e televisivi riguardanti la canzone napoletana.
L'Archivio Storico della Canzone Napoletana è nato per raccogliere, conservare e far conoscere uno dei patrimoni musicali più importanti e famosi. Vuole rappresentare un riferimento nazionale e internazionale per studiosi ed appassionati del settore.
Ma non si spaventi anche il più sprovveduto dei visitatori: non affogherà in un oceano di componimenti musicali. Anche chi non sapesse alcun titolo di canzone o nome di cantante, potrà utilizzare significativi "itinerari guidati" su singoli poeti, musicisti, interpreti o composizioni. Oppure conoscere i panorami più recenti della canzone napoletana o le successive trasformazioni incontrate da questa produzione artistica, proposta come realtà non statica ma in perenne divenire.
Su questa base saranno sempre più approfonditi lo studio e la conoscenza della canzone napoletana, si allargherà costantemente la già folta schiera degli appassionati della materia, potranno nascere nuove raccolte e forme di fruizione di questo patrimonio artistico unico al mondo.
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