Nasce la bici che unisce ebrei, mussulmani e cristiani
Un gruppo di giovani imprenditori e operai israeliani, palestinesi e cristiani - grazie all'aiuto di Compagnia delle Opere Gerusalemme e di un imprenditore lombardo - ha accettato la sfida di un progetto comune, contro le logiche delle divisioni etniche e culturali realizzando un prototipo di bicicletta e una fabbrica al confine tra Israele e i Territori Palestinesi, tra Gerusalemme e Betlemme. Questa bicicletta, che si chiama "The Dove" ["La Colomba"], è stata presentata oggi alla 63ma Esposizione Internazionale del Ciclo di Milano. Sarà prodotta in 5000 esemplari in due diverse versioni e due "No. 1" saranno offerti al Primo ministro palestinese e a quello israeliano. "The Dove" sarà consegnata con un certificato che ne garantirà l'unicità e l'appartenenza al progetto e il telaio recherà incise la parola "Pace" in lettere latine, ebraiche ed arabe. La vendita di queste biciclette contribuirà a finanziare la costruzione dello stabilimento produttivo della "Bicicletta della Pace" che, sotto la direzione comune di palestinesi e israeliani, si propone, per statuto, di far lavorare insieme ebrei, mussulmani e cristiani. "Questa iniziativa - ha commentato Raffaello Vignali, presidente di Compagnia delle Opere - è un esempio di come la cooperazione economica sia il primo fattore di pace in quanto capace di generare sviluppo e per questo credo che lo spirito della CdO, di un 'fare con' aperto a una possibilità di amicizia, possa contribuire al raggiungimento di quella pace che tutti vogliamo".
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