Intervista a Giuseppe Di Stefano
un breve ma interessante incontro sulla vita del Maestro a cura di Stefania Riccio di Rai international
Di solito le notizie corrono sempre sul filo e, come negli esperimenti divertenti sulle scimmie e sugli uomini, arrivano sempre con qualche aggiunta, narrazione, lazzo in più rispetto agli originali. E' naturalmente per questo che la filologia suddivide le fonti, per appurare la verità, in primarie e secondarie, cioè in quelle che presumibilmente sono più ricche di verità da quelle che possono essere distorte.
Le interviste, ovviamente, anche considerando la sensibile questione dell'immagine pubblica che potrebbe portare a distorsioni di significato, sono le fonti primarie. La persona intervistata ovviamente racconta in prima persona. Può, è vero, distorcere, ma è colei che ha vissuto in prima persona l'avvenimento narrato, e dunque la prima degna di fede.
E' quindi con questo spirito che riprendiamo l'ottima e discreta intervista di Stefania Riccio che, da grande appassionata della lirica, indaga il versante personale e dei ricordi del grande tenore che oggi, nella maturità avanzata, rievoca con la consueta grazia e con il cons ueto umorismo episodi della propria vita e della propria carriera. In un racconto, appunto, con lo stesso profondo senso della vita dei celebri versi di Ripellino.
Questo documento storico, dunque, la Filodiffusione, che sul 4 Canale ribatte il Notturno italiano, dalle cui antenne viene l'intervista, mette a disposizione degli ascoltatori. Un quadro umano di una carriera mitica, sulla quale una moltitudine ha sognato, si è commossa, si è identificata nella lunga teoria di personaggi che questo grande personaggio ha costruito con una delle voci più belle dell'opera e del canto del Novecento.
Intervista a Giuseppe Di Stefano
a cura di Stefania Riccio
© Rai International
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