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In questa pagina tracciamo una storia "a volo d'uccello" del primo (e unico) servizio radiofonico stereo ad alta fedeltà e senza pubblicità.
(Ultimo aggiornamento: 30/06/2009)
La RAI attiva nel 1958, dopo la pubblicazione dell'apposita legge del Parlamento che istituisce il Servizio, la rete della Filodiffusione in collaborazione con la società telefonica SIP, nell'intento di integrare le trasmissioni radiofoniche con un nuovo sistema di diffusione e ricezione esente da disturbi e interferenze, di altissima qualità e di facile uso. Il servizio offriva una larghezza di banda di 7 kHz e la stereofonia, in una epoca in cui il segnale radio (allora solo in Modulazione d'Ampiezza - AM) era monofonico e con una larghezza di banda di 4,5 kHz.
Il servizio era (ed è) fruibile solo da utenti che abbiano un abbonamento alla telefonia fissa e serve nel 1958 le sole città di Torino, Milano, Roma e Napoli.
Le trasmissioni iniziano in via sperimentale nel dicembre del 1958 e regolarmente dal 4 gennaio 1959. La pubblicità dell'epoca (Radiocorriere) recita testualmente: "La Filodiffusione consiste nel trasmettere dei segnali acustici da un impianto trasmittente a diversi impianti riceventi per mezzo di radio onde convogliate da una rete di fili che esiste ormai in ogni città e che costituisce la rete telefonica urbana. I trasmettitori della Filodiffusione funzionano nella banda delle onde lunghe e, per ascoltare i programmi, occorre ricorrere a un apparecchio ricevente che venisse collegato al filtro inserito all'arrivo della linea telefonica e utilizzare un apposito adattatore-rivelatore già provvisto di tasti per la ricezione dei 6 canali della Filodiffusione.
Proprio per i vantaggi su indicati il sistema di trasmissione è ormai molto diffuso all'estero: 300.000 utenti in Svizzera, oltre un milione in Inghilterra, circa 500.000 in Olanda, ecc."
Negli anni '60 il servizio si estende per arrivare negli anni '80 a circa 535.000 abbonamenti: "offre all'ascolto 5 canali, i primi 3 ribattono le tre reti radiofoniche in MF, il IV canale (Auditorium) è dedicato alla musica classica, il V canale trasmette solo musica leggera, il VI canale è tenuto quale riserva per eventi particolari.
I programmi musicali sono ancora registrati su nastro per magnetofono a lunga durata (moduli di 4 o 6 ore) avvolto su flange metalliche di grande diametro e vengono replicate nella stessa giornata 2 volte; il materiale è successivamente trasferito da una città all'altra cosicché nello stesso giorno gli impianti di Filodiffusione di Roma, Milano, Torino e Napoli trasmetteranno programmi diversi. Nel giro di un mese il ciclo itinerante si conclude. Il Radiocorriere TV pubblica ogni giorno i programmi musicali trasmessi nelle 4 città.
I costi di abbonamento, all'epoca, sono di 27.000 lire per l'installazione e di 15.000 lire per l'apparecchio adattatore-rivelatore del segnale." (Radiocorriere TV, Torino, dicembre 1958) . Oggi il costo dell'abbonamento al servizio Telecom è di 2,08 euro all'anno, più 3 euro per l'attivazione (prezzi IVA esclusa); occorre stipulare un Abbonamento Speciale se l'ascolto avviene in luogo aperto al pubblico, altrimenti è sufficiente l'abbonamento RAI.
Dal 1964 la RAI inizia le trasmissioni stereofoniche in Modulazione di Frequenza; si verifica che nelle zone con ricezione troppo debole o soggetta a troppe riflessioni il segnale stereofonico è distorto. Per portare la stereofonia anche a questi ascoltatori allora viene usato il VI canale come vettore del segnale “differenza” . Con il tempo tale canale viene usato esclusivamente per la stereofonia del V canale di musica classica, e quindi in molti ricevitori i canali V-VI sono accoppiati anche meccanicamente. Ancora oggi il V canale trasporta il segnale L+R, e il VI il segnale L-R.
Con gli anni 70 la Filodiffusione copre tutte i capoluoghi di provincia italiani , diventando una presenza importante della cultura italiana anche grazie alla sua organizzazione capillare.
Il 1974 vede il servizio ulteriormente sviluppato: le trasmissioni dei canali V-VI (conglobati da allora in un canale stereofonico "Auditorium") avvengono da allora anche via etere in Modulazione di Frequenza nelle città di Milano, Torino, Roma e Napoli.
Contrariamente a quanto avvenuto in Svizzera negli anni ‘90, dove la Filodiffusione viene cessata perché sono disponibili canali via radio gestiti dal governo elvetico nel rispetto della normativa tecnica, quindi di qualità e senza interferenze reciproche, in Italia il servizio permane continuando a fornire un segnale di ottima qualità in contesti ambientali troppo ricchi di interferenze disturbanti, con una offerta artistica sostanzialmente senza competitori, ed è possibile ascoltarla con apparecchiature molto semplici ed affidabili anche dove non è possibile installare ricevitori satellitari o la copertura radio non è adeguata. Ora è Telecom Italia, successore della SIP, a gestire il servizio.
Dall'inizio degli anni '90 inoltre la programmazione della Filodiffusione si è arricchita di registrazioni originali, anche di riprese radiofoniche appositamente effettuate, e ha utilizzato trasmissioni in diretta del materiale dagli studi RAI di Napoli e di Cagliari , distinguendosi per le produzioni moderne, la completezza del palinsesto, le innovazioni tecnologiche nella produzione e una sempre maggiore diversificazione dei mezzi tecnici della messa in onda.
Dal 1996 la Filodiffusione approda alla trasmissione del suono in forma digitale (con un miglioramento della qualità di archiviazione) sia nella fase di produzione delle rubriche che nella fase della trasmissione grazie alla possibilità di ascoltare i canali della Filodiffusione via satellite (canali IV e V).
Dal 1997 la Filodiffusione utilizza la tecnologia di trasmissione Digital Audio Broadcasting (canali IV e V).
Nel 1999 iniziano le trasmissioni in streaming Real Audio, su Internet dei canali FD IV e FD V. Nel 2005 il numero di accessi contemporanei disponibili viene incrementato.
Nel Giugno 2003 la RAI realizza il nuovo sito www.filodiffusione.rai.it , offrendo finalmente alla Filodiffusione e ai suoi utenti un canale comunicativo che permetta di affiancare alle trasmissioni un fiume di informazioni di altissimo livello culturale. Contestualmente viene anche attivata la pagina Televideo 539 di RAI 1-2, su cui gli utenti possono disporre di una sintesi delle informazioni riguardanti la Filodiffusione IV e V gà presenti sul sito.
Quasi contemporaneamente è anche attivata la diffusione di notizie alla pagina 539 del Televideo RAI, offrendo così un canale informativo anche a coloro che non possono permettersi il lusso del web.
Dal dicembre 2004 le trasmissioni da satellite diventano esclusivamente digitali.
Da gennaio 2005, con l'inizio delle trasmissioni televisive RAI tramite la tecnica DTT - Televisione Digitale Terrestre, è possibile ricevere il V Canale della Filodiffusione (Auditorium) anche sul Multiplex Audio.
Dal 15 novembre 2005, con l'attivazione dei sistemi apparati informatici di preparazione della programmazione per la messa in onda, si ha il rinnovo totale del palinsesto della Filodiffusione 4, che viene riorganizzato in fasce orarie. Per la prima volta il nuovo palinsesto viene deciso basandosi sui risultati di sondaggi effettuati tramite il sito web della Filodiffusione. E' prevista una rubrica serale di 90' riservata alla musica jazz. I segnali digitali trasmessi via Filo e satellite “non” sono compressi per conservare l'alta qualità del prodotto RAI.
Dal 16 gennaio 2006 la Filodiffusione 4 è ricevibile anche tramite la DTT della Rai sul Multiplex A; dal 14 marzo 2006 viene sospesa, a seguito di accordi per la trasmissione di un canale TV in lingua cinese, la trasmissione su DTT del V canale.
Il 24 ottobre 2008 è superata la soglia di 2.000 ascoltatori abbonati alla newsletter web su Auditorium della Filodiffusione, che comprende articoli sui programmi di maggior rilievo artistico e il palinsesto in formato pdf.
Anche con il moltiplicarsi dei canali digitali, e nonostante l'incompatibilità con l'ADSL, sempre nuovi allacci alla Filodiffusione analogica sono richiesti a Telecom Italia, segno dell'interesse sempre vivo per un servizio che ha compiuto quest'anno i cinquanta; e li ha festeggiati con la salita a tredici del numero dei trasmettitori DAB e il passaggio allo standard DAB+ per le trasmissioni da Roma M.Mario (sui 181,936 MHz con polarizzazione verticale).
Testo di Alberto Perotti
Foto
di Fabio Commini |