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Nata nel
1958 per volontà del Parlamento italiano, nell'Italia
del boom economico, la Filodiffusione è stata tra la
prime radio europee ad utilizzare il telefono per l'invio
delle trasmissioni e a costituire attorno al nucleo dei suoi
canali un universo culturale di vasta portata, comprensivo
di tutte le esigenze della società, per presentare
la nuova realtà industriale e culturale nazionale con
una serie di iniziative di fondamentale importanza per la
crescita del paese.
Alla
nascita la confezione e l'irradiazione delle trasmissioni
venne affidata alla RAI radiotelevisione italiana in qualità
di unico operatore del mondo monopolistico delle comunicazioni
di allora.
Naturalmente
il prestigio che tale operazione ha prodotto alla RAI in ambito
culturale ha fatto sì che non si creassero altre strutture
analoghe a livello nazionale e che la RAI abbia mantenuto
un importante prodotto nelle sue proposte editoriali
Se
all'inizio la Filodiffusione era legata alla Radio attraverso
la comunione delle strutture produttive, da alcuni anni la
collocazione si è ridefinita nell'ambito di un prestigioso
progetto che prevede la funzione sociale dell'Azienda affidata
alla punta di diamante dei Canali di Pubblica Utilità
e Innovativi.
La
Filodiffusione invia 6 canali via cavo, irradia trasmissioni
via satellite, DAB e modulazione di frequenza ed è
presente su Internet con due canali (il V, Auditorium, e il
IV, Musica leggera), con un bacino di utenza reale e potenziale
di notevole portata.
La
Filodiffusione RAI è ormai una struttura collaudata,
ricca di potenzialità, che propone musica leggera e
classica per 24 ore al giorno 365 giorni l'anno, producendo
con tecniche innovative e sperimentali.
Foto
di Fabio Commini
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