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Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2006
I programmi televisivi e radiofonici della Rai sono trasmessi in digitale dal satellite Eutelsat Hot Bird 2. Le trasmissioni avvengono in chiaro, tranne per alcuni programmi, per i quali la Rai ha i diritti solo per l'Italia, che vengono criptati.
La Rai, inoltre, produce anche i cosiddetti canali tematici che vengono inseriti nei Bouquet di SKY Italia.
Quindi i canali IV (musica leggera - Filomusic) e V (musica classica - Auditorium) della Filodiffusione possono essere ricevuti anche via satellite, che attualmente (il programma di Musica Classica è stato rimosso dal multiplex in coincidenza con l'avvìo delle trasmissioni connesso all'accordo tra i Governi italiano e cinese) è l'unico canale, escluso il DAB (che però ha una copertura molto limitata, per ricevere Auditorium in stereofonia.
L'ascolto individuale via satellite richiede il possesso di una parabola per la ricezione satellitare e di un decodificatore connesso al televisore. Dal 28 Aprile 2005 è attiva solo la trasmissione satellitare in digitale.
Il paraboloide (o altro tipo di antenna) deve essere puntato verso la posizione orbitale del satellite digitale Hot Bird 2 , a 13 gradi Est , polarizzazione Y verticale, FEC 2/3, SR 27.500 Ksym/sec.
In questo modo è possibile ricevere due canali della Filodiffusione:
il Canale 4 Filomusic e il Canale 5 Auditorium in stereofonia a 192 kbit/s, mentre Isoradio viene diffuso in monofonia a 128 Kbit/s.
Nell'elenco seguente dei programmi RAI trasmessi sono evidenziati i canali della Filodiffusione, allocati dal 19 Dicembre 2003 su trasponder diversi dai precedenti.
Programma |
Canale |
Frequenza in MHz |
Pol |
Codice PID video |
Codice PID audio |
Rai Uno |
52 |
11766 |
V |
512 |
650 |
Rai Due |
52 |
11766 |
V |
513 |
651 |
Rai Tre |
52 |
11766 |
V |
514 |
652 |
Rai Med |
52 |
11766 |
V |
515 |
653 |
Rai Edu 2 |
52 |
11766 |
V |
518 |
656 |
Rai Utile |
52 |
11766 |
V |
523 |
604 |
Senato Italiano |
52 |
11766 |
V |
8190 |
92 |
Rai Sport |
54 |
11804 |
V |
512 |
650 |
Rai Nettuno 2 |
54 |
11804 |
V |
513 |
651 |
Rai Edu 1 |
54 |
11804 |
V |
514 |
652 |
Rai Notizie 24 |
54 |
11804 |
V |
516 |
654 |
Camera Deputati |
54 |
11804 |
V |
517 |
655 |
Rai Nettuno 1 |
54 |
11804 |
V |
519 |
657 |
Rai Doc- Futura |
54 |
11804 |
V |
522 |
663 |
RaiSat Extra(SKY) |
86 |
12418 |
V |
160 |
400 |
RaiSat Premiun(SKY) |
86 |
12418 |
V |
161 |
404 |
RaiSat Ragazzi (SKY) |
86 |
12418 |
V |
163 |
412 |
RaiSat Cinema World (SKY) |
86 |
12418 |
V |
162 |
408 |
RaiSat Gamberorosso |
86 |
12418 |
V |
164 |
416 |
Radio Uno |
54 |
11804 |
V |
n.a. |
670 |
RadioDue |
54 |
11804 |
V |
n.a. |
671 |
RadioTre |
54 |
11804 |
V |
n.a. |
672 |
Isoradio |
54 |
11804 |
V |
n.a. |
661 |
GR Parlamento |
54 |
11804 |
V |
n.a. |
664 |
FD Auditorium |
54 |
11804 |
V |
n.a. |
665 |
FD Leggera |
52 |
11766 |
V |
n.a. |
673 |
Notturno Italiano |
52 |
11766 |
V |
n.a. |
667 |
A causa dei continui cambiamenti nei decoder venduti nei negozi o dati in comodato d'uso agli abbonati SKY, l'utente potrebbe trovare difficoltosa o impossibile la ricezione di alcuni programmi audio. In tal caso, salvo guasti, l'unica soluzione è consultare il manuale d'istruzioni o chiedere chiarimenti a chi ha fornito il decoder.
AVVERTENZA PER CHI E' GIA' ABBONATO ALLA FILODIFFUSIONE
Gli abbonati al servizio Telecom di Filodiffusione godono di alcuni vantaggi rispetto a chi la ascolti solo via satellite:
possono simultaneamente ascoltare la Filodiffusione e usare (o meno) il televisore per altri programmi;
possono ascoltare la Filodiffusione in tutte le stanze dove sia una presa telefonica e un Filodiffusore, anche su più canali diversi (uno per Filodiffusore) contemporaneamente;
la trasmissione non è sensibile alle precipitazioni atmosferiche;
la qualità del servizio è garantita da Telecom che in caso di non rispetto dei tempi di intervento previsti nel contratto si è impegnata a corrispondere al cliente, dietro richiesta scritta, le penali previste dal contratto tra cliente e Telecom.
e di alcuni svantaggi:
pagamento dell'abbonamento (circa 17 centesimi al mese);
necessità di acquistare anche un Filodiffusore;
in caso di ricezione distorta o assente, se il 187 non dà risposte soddisfacenti, è necessario avvalersi della possibilità di inviare la richiesta di assistenza in forma scritta all'indirizzo indicato sulla bolletta telefonica, precisando la data di inizio del problema.
QUALCHE SPIEGAZIONE TECNICA
L'angolo di 13 gradi Est del satellite Hot Bird 2 comporta che l'antenna vada puntata sì verso Sud, ma in Italia leggermente verso levante. Una antenna più grande permette sì di ottenere un segnale maggiore, ma rende più difficoltoso il puntamento iniziale.
L'antenna va fissata rigidamente, in modo che non possa oscillare con il vento. Sia per evitare che cada, sia perché quando oscilla può andare fuori puntamento, e attenuare fortemente o perdere il segnale.
La frequenza indicata è quella portante impiegata dal trasponder del satellite. Un satellite può avere più trasponder funzionanti a frequenze diverse.
Pol.V vuol dire "polarizzazione verticale". La polarizzazione di un segnale radio permette di inviare dallo stesso satellite sulla stessa frequenza due segnali diversi, che poi l'antenna deve provvedere a separare.
SR vuol dire SYMBOL RATE
Letteralmente "velocità di simbolo": è il numero di simboli inviati ogni secondo del flusso di segnali digitali. Si tratta di un valore importante: la maggior parte dei bouquet utilizza una velocità intorno ai 27,500 milioni di simboli al secondo, mentre diversi canali (in particolare quelli non destinati alla ricezione pubblica, come i canali di servizio diffusi in modalità SCPC) sfruttano velocità molto più contenute. Per riceverli, il set-top box deve essere in grado di riconoscere segnali con symbol rate compreso tra 2 e 30 milioni di simboli al secondo. SI usa il termine Simboli e non il termine Bit a causa della tecnica di trasmissione impiegata, per cui può non esservi corrispondenza 1-1 tra simboli e bit.
Il TRANSPONDER è il dispositivo di un satellite che serve a ritrasmettere a terra il segnale ricevuto dalla stazione emittente, ma con caratteristiche diverse (in genere la frequenza portante).
DECODER
Apparecchio necessario per decodificare segnali digitali in genere, in chiaro o criptati. Le emittenti a pagamento, per impedire la visione dei propri programmi ai non abbonati, criptano i loro segnali, utilizzando i vari standard di codifica disponibili (ad esempio l'Irdeto o il Seca per il digitale). In fase di ricezione, attraverso un relativo decoder abilitato, i segnali verranno rimessi "in chiaro", resi cioè nuovamente accessibili. Il decoder può essere integrato direttamente all'interno del ricevitore (negli apparecchi IRD - Integrated Receiver Decoder). Per abilitare il decoder, viene utilizzata in molti casi la Smart Card.
FEC
Il FEC (acronimo di Forward Error Correction) è un sistema di correzione d'errore attraverso il quale si protegge l''immagine, in caso di momentaneo abbassamento di segnale, in modo da mantenere una buona qualità. Viene aggiunta ridondanza ai dati relativi alle immagini tv per permettere di effettuare in ricezione una efficace correzione degli errori ricevuti. Senza questo sistema ogni informazione persa avrebbe un riscontro sui singoli elementi di una immagine tv. Grazie al FEC si possono tollerare bene anche errori di grande entità. Solitamente un ricevitore digitale chiede l'impostazione del FEC in accordo con quello trasmesso dall'emittente. Vi sono anche ricevitori che invece non richiedono di impostare il FEC in quanto sono in grado di individuare automaticamente quale rapporto utilizzare. I FEC maggiormente utilizzati sono 2/3 e 3/4. Più il FEC si avvicina all'unità, e minore è la protezione del segnale, ma maggiore è il symbol rate, e quindi la capacità di trasporto di segnali complessiva.
Il rapporto numerico (ad esempio 2/3 o 7/8) indica che da due simboli originari, ne sono generati tre (o da 7 ne vengono generati 8); il simbolo aggiuntivo serve per la protezione. E' teroricamente possibile (e sarebbe conveniente per ottenere una maggior protezione) aggiungere simboli a volontà (ad esempio usare un FEC di 2/6), ma si perderebbe l'incremento di efficienza ottenuto cambiando il metodo di modulazione.
Per trasferire a distanza segnali televisivi si sfrutta un processo chiamato modulazione, con il quale il segnale televisivo, che sia analogico o digitale, sfrutta una portante (carrier) ad alta frequenza come mezzo di trasporto. Con questo sistema si possono trasferire informazioni video, audio e dati anche per lunghissime tratte come quelle che separano i satelliti dalla terra.
La televisione digitale sfrutta tecniche di modulazione diverse da quelle normalmente impiegate dalla televisione analogica e ulteriormente differenziate per ogni modalità di trasmissione: terrestre, satellite o cavo. Ciò costringe ad impiegare apparecchi riceventi diversi per ognuna di queste modalità
Nelle trasmissioni televisive terrestri analogiche viene impiegata la modulazione di ampiezza AM che è caratterizzata da una contenuta larghezza di banda del canale TV. Infatti nel sistema PAL B/G, impiegato in Italia, ad ogni canale TV viene assegnata una larghezza di banda di 7 MHz in VHF e di 8 MHz in UHF.
Nelle trasmissioni tv analogiche via satellite si usa la modulazione di frequenza FM che offre una maggiore qualità delle immagini rispetto alla AM. La larghezza di banda del canale TV è molto più ampia e può variare tra 26 e 54 MHz. Attualmente le larghezze di banda più usate per la diffusione diretta da satellite sono 27, 33 e 36 MHz.
Le trasmissioni tv digitali via satellite in standard DVB-S (Digital Video Broadcasting- Satellite) usano la modulazione QPSK (Quadrature Shift Keying), occupano la stessa larghezza di banda di un canale analogico, ma trasportano più programmi televisivi grazie alle tecniche di compressione dei dati e agli algoritmi di correzione degli errori.
La modulazione QPSK ha una maggior resistenza nei confronti del rumore elettromagnetico, per il principio di funzionamento del sistema che si basa su due portanti aventi la stessa frequenza, ma sfasate tra loro di 90°. Le due portanti si chiamano I e Q. La lettera "I" sta per "in phase" mentre la lettera Q sta per "quadrature". Spostando una o entrambe le portanti di 180° si ottengono quattro diversi segnali, ognuno dei quali si riferisce ad una combinazione di due bit chiamata simbolo. In presenza di rumore i quattro segnali tendono a muoversi e a confondersi per gli inevitabili spostamenti di fase. L'impiego di solo quattro segnali lascia ampio spazio a questi movimenti provocati dal rumore e quindi si ha un grande margine di funzionamento prima che il ricevitore dell'utente fallisca nel riconoscimento dei simboli.
La mancanza di un riferimento di fase nel ricevitore potrebbe determinare la necessità di trasmettere un riferimento affinché siano facilmente identificabili le portanti I e Q ma non è così. Infatti nella modulazione QPSK si rispetta un processo di cambiamento di fase predeterminato, che tiene conto del precedente simbolo trasmesso. Questa tecnica chiamata "codifica differenziale" evita la necessità di avere altri riferimenti di fase. Questo sistema di modulazione sarebbe molto sensibile ai difetti dei collegamenti terrestri via ponte radio, che subiscono sempre riflessioni e cammini multipli e soprattutto interferenze. Per questo motivo la modulazione QPSK viene impiegata preferenzialmente per i collegamenti via satellite che, seppure affetti da rumore, sono largamente esentati da questi fenomeni.
Per sfruttare meglio le risorse di larghezza di banda si impiega la modulazione QAM che sfrutta 64 possibili simboli. La modulazione QAM è derivata dalla QPSK, ma a differenza di questa che ha un solo simbolo per ogni quadrante nella QAM per ogni simbolo si ha una ulteriore modulazione di fase e di ampiezza con sedici possibili valori per ogni quadrante. Le componenti I e Q mantengono la loro relazione di quadratura, ma con molte più variazioni di fase rispetto ai 180° della modulazione QPSK. La presenza di più punti nella QAM rispetto alla QPSK permette di trasmettere più dati nella stessa unità di tempo, ma con una minore robustezza nei confronti del rumore.
A causa della grande quantità di dati che caratterizzano i segnali televisivi compressi MPEG-2, è impiegata la tecnica di modulazione ortogonale a divisione di frequenza OFDM. Si impiega sempre la modulazione QAM, ma non applicata ad una sola portante ma a più portanti trasmesse contemporaneamente ed ortogonali (per semplicità, intendiamo per ortogonali portanti che non si influenzano a vicenda) tra loro.
Questa modulazione suddivide il contenuto delle informazioni da trasmettere su migliaia di portanti. Per aumentare la protezione da errori di trasmissione la modulazione OFDM viene codificata con il FEC (Forward Error Correction) e prende il nome di COFDM.
(AP) |