![]() | Rubrica settimanale di cultura a cura di Alessandro Forlani. In onda la domenica alle 10.00 |
Scarica il programmaA Roma si sta per aprire il Conclave che eleggerà il nuovo Pontefice, la guida della chiesa cattolica e il “monarca” dello Stato Città del Vaticano. Presentiamo alcuni libri dedicati da un lato al bilancio del pontificato di Joseph Ratzinger e dall’altro alle prospettive della Chiesa. BENEDETTO XVI,MISSIONE COMPIUTA, L’ADDIO DEL PAPA CHE HA DISEGNATO IL FUTURO DELLA CHIESA CATTOLICA, edizioni Castelvecchi, è l’ultimo libro della giornalista Lucia Visca, già caporedattore in vari giornali del gruppo Espresso e ora direttore di tre testate elettroniche. Sulla traccia di brani di discorsi e scritti dello stesso Ratzinger, l’autrice ripercorre gli 8 anni di pontificato alla ricerca delle cause del gesto epocale delle dimissioni. La conclusione è che Ratzinger, scelto da alcuni cardinali come Papa di transizione, ha cercato di riformare nel profondola Chiesa, trovando però numerosi ostacoli. Al suo successore lascia ora l’obbligo di proseguire il suo percorso. Sul tema segnaliamo anche: Il dizionario di Papa Ratzinger di Marco Tosatti, Dalai, Il gran rifiuto di Roberto Rusconi, Morcelliana e per una sintesi degli interventi di Benedetto XVI: Joseph Ratzinger, L’eredità dell’amore, Piemme. Sul compito certo arduo, che attende il nuovo Papa di conciliare conservatori e progressisti, sentiamo l’opinione del vaticanista ed esegeta biblico Gianni Gennari, già collega del Gr e da anni editorialista di Avvenire. Gennari legge per noi alcuni sonetti molto evocativi di Gioacchino Belli e richiama l’esempio di Santa Teresa di Lisieux, alla cui figura è dedicato il suo ultimo libro: Teresa di Lisieux, il fascino della santità, Lindau. 10 anni fa usciva il thriller di ambientazione vaticana Il codice Da Vinci di Dan Brown. Da allora il romanzo vaticano-apocalittico è diventato un vero e proprio genere. Ne parliamo con lo scrittore Andrea Gentile, che nel suo: L’impero familiare delle tenebre future, Il Saggiatore, aveva disegnato lo scenario di un Papa e di una Chiesa in eterna agonia. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per leggere le recensioni dei libri di attualità e lasciare i vostri commenti.
L’argomento di questo numero di Pagine in Frequenza è il 2 giugno, festa della repubblica, memoriale del referendum che nel 1946 mise fine al Regno d’Italia e fece nascere appunto la Repubblica. È’ una ricorrenza un po’ sottotono, come del resto negli ultimi anni anche il 25 aprile, una ricorrenza che sconta lo scarso senso dello Stato degli italiani e i tanti problemi che ha avuto questa repubblica, problemi economici: mancanza di lavoro,sociali: analfabetismo endemico, veri e propri misteri, come le tante stragi impunite. Oggi cerchiamo di capire le costanti della vita politica e sociale di questi 152 anni di storia unitaria, per illuminare la disillusione espressa con tanta forza da quel 48 percento di astenuti alle recenti elezioni comunali di Roma. Iniziamo, parlando della dinastia dei Savoia con Maria Pagnini, bibliotecaria, autrice per Guanda di: I Savoiardi, storia tragicomica di una dinastia. Con un linguaggio ed uno stile molto semplici, l’autrice racconta vita e opere dei 4 re d’Italia, succedutisi dal 1861 al 1946. della Pagnini ricordiamo anche: La pace della sera, biografia del pittore Enzo Faraoni, Soleombra, e Il campo in conca, l’arte dell’orto, Terra nuova, oltre alle biografie di Francesco d’Assisi e Marco Polo. Sentiamo poi l’autore televisivo Andrea Salerno, che è in libreria per Fandango con un breve dizionario politico, tanto realista da essere satirico. Il titolo è Superstorie del tempo presente, dizionario politico ed umano. In ordine alfabetico scorrono voci come antipolitica, consultazioni, compagno, a cui corrispondono o definizioni o brevi racconti. Tra i problemi della politica italiana dei nostri giorni ci sono senz’altro da un lato il fatto che si parli troppo e dall’altro che le scelte vengano definite da molti come obbligate dalla situazione economica. Sono temi comuni a tutti i paesi occidentali e sono i temi di cui si è occupato il linguista e filosofo francese Jean-Claude Milner nei suoi saggi "La politique des etres parlants" et "La politique des choses", pubblicati in Francia presso le edizioni Verdier. Giancarlo Rossi ha intervistato l'autore, i cui testi sono pubblicati in Italia da Mimesis. Se Atene piange, Sparta non ride. Se in Italia abbiamo tanti problemi politici e sociali, in Francia non si sta meglio. Lo abbiamo visto in questi giorni con la vera e propria guerriglia che è seguita all’approvazione della legge sulle nozze omosessuali, occasione per lo sfogo di rabbie che certo non c’entrano con questo problema. Per parlare di come sta la “Republique”, sentiamo la professoressa Sara Gentile, che insegna scienza della politica all’università di Catania ed è autrice per Franco Angeli del libro Populismo ed istituzioni, la presidenza Sarkozy. Ricordiamo anche altri suoi testi come Mitterrand il monarca repubblicano, e i saggi su De Gaulle e sul Front National sempre editi da Franco Angeli. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti.
Scarica il programmaIn occasione della Santa Pasqua, usciamo dall’attualità, per presentarvi due approfondimenti, entrambi legati all’universo storico e letterario francese. Il 31 luglio 1944 scompare nei cieli del Mediterraneo lo scrittore e pilota francese Antoine de Saint-Exupery. Solo nel 2004 vengono ritrovati alcuni resti del suo aereo e solo nel 2008 il pilota tedesco Horst Rippert, messo alle strette da un'inchiesta giornalistica, ammette di aver sparato quel giorno ad un aereo dello stesso modello su cui viaggiava Saint-Ex. Lo scrittore Riccardo D'Anna ripercorre in un romanzo gli ultimi giorni del padre del "Piccolo principe", immaginando che si sia salvato dalla caduta in mare, e che si sia nascosto, come un Mattia Pascal, per realizzare un suo sogno d'infanzia. Il titolo del romanzo è "Saint-Ex", l'editore Avagliano. Segnaliamo anche la biografia dello scrittore francese I ricordi del piccolo principe, uscita presso Bompiani, e scritta dallo storico Jeanpièrre Gueno. Proprio lo storico francese è protagonista del secondo approfondimento presentato in questa puntata. Quando era direttore di Radio France, ha coordinato con Yves Laplume il progetto Paroles de Poilu, che raccolse migliaia di lettere di soldati della I guerra mondiale. Lette prima alla radio, queste testimonianze sono diventate poi un libro illustrato, che ha avuto varie edizioni. Gueno ci racconta le condizioni di vita delle reclute francesi nelle trincee del fronte occidentale. Ci furono anche episodi di solidarietà tra tedeschi e francesi. Il primo e più famoso fu quello del Natale 1914. Il libro La piccola pace nella grande guerra. Fronte occidentale 1914: un Natale senza armi racconta come la sera del 24 dicembre di quel primo anno di conflitto i soldati si scambiarono gli auguri, fraternizzarono e addirittura il giorno dopo si cimentarono in una partita di pallone. Il caso rischiava di minare la disciplina e a partire dal 1915 le gerarchie fecero intensificare i bombardamenti nella prossimità del Natale. Il libro è stato scritto dallo storico tedesco Michael Jurgs ed è edito dal Saggiatore. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti.
Scarica il programmaIn questo numero parliamo di americani e russi nel ‘900, di lotta per la libertà e tragedie dell’oppressione, tramite due libri, in cui due figli parlano dei loro genitori. Per una strana combinazione, sono usciti in questi giorni insieme due testi, scritti da due giornalisti entrambi italoamericani, entrambi di padre italiano, e di madre una americana e l’altra russa. Uno dei due padri era Ugo Stille, direttore del Corriere, ebreo nato a Mosca e fuggito per via della rivoluzione, l’altro era Michele Salerno, vicedirettore di Paese Sera, comunista emigrato in America durante il fascismo e di lì cacciato, durante il mccartismo. In studio Eric Salerno, storico corrispondente de Il Messaggero da Gerusalemme, autore per Il Saggiatore del libro: Rossi a Manhattan, comunisti nel paese sbagliato, storia dell’impegno del padre Michele per un’America diversa e della madre Betty contro tutte le forme di nazionalismo e razzismo. Al telefono Alexander Stille, giornalista del Newyorker e de La Repubblica, autore per Garzanti de La forza delle cose, un matrimonio di guerra e pace tra Europa e America, racconto senza censure, tra memoria e storia, di due famiglie che hanno conosciuto le persecuzioni di comunismo e fascismo, per ritrovare la sicurezza in America. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per vedere le foto della trasmissione e leggere le recensioni dei libri che ci aiutano a capire l’attualità.
Scarica il programmaLo scorso 5 aprile, all’età di 92 anni è scomparsa Regina Bianchi, una delle piu grandi attrici del teatro e del cinema italiani. Al centro della sua carriera c’è l’interpretazione dei personaggi femminili del teatro di Eduardo De Filippo da Filomena Marturano alla Amalia di Napoli milionaria. Pagine in Frequenza ripropone in questo numero un’intervista del 2000 a Regina Bianchi, dedicata al valore civile delle commedie eduardiane. Sulla figura dell’attrice scomparsa, ricordiamo i testi: La regina del palcoscenico di Barbara Bulzoni, Edizioni Universitarie Romane e Vita di Regina di Maricla Boggio, RAI ERI. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti e leggere le recensioni dei libri, che aiutano a capire l’attualità.
Oggi si vota per il nuovo parlamento. Iniziamo la trasmissione, cercando di capire come funziona in pratica la legge elettorale alla Camera e al Senato e quindi, senza ovviamente dare indicazioni, cosa potrebbe uscire dalle urne. Il nostro ospite è il professor Piergiorgio Corbetta docente di metodologia della ricerca sociale all’università di Bologna e all’istituto Cattaneo. Corbetta è autore dell’Atlante elettorale d’Italia, uscito per Zanichelli, in cui sono pubblicati ed analizzati i risultati di tutte le elezioni politiche del dopoguerra. Il suo ultimo libro è: Il partito di Grillo, Il Mulino. Cosa succede in Egitto a due anni dalla caduta del regime? Ne parliamo con Vincenzo Mattei, corrispondente de Il Manifesto dal Cairo ed autore del saggio "Le voci di piazza Tahrir", edito da Poiesis. Il 10 marzo 1926, viene ricoverato nel manicomio piemontese di Collegno un vagabondo, un clochard, che aveva dato in escandescenza al cimitero. Questa persona non ha memoria di se, non sa chi è, anche se tiene un diario in cui dimostra di avere una certa cultura, diario che significativamente intitola in latino nullius coloris homo, (uomo di nessun colore). Quasi un anno dopo, il 6 febbraio del 1927 la Domenica del Corriere pubblica la foto di questa persona nella rubrica “Chi li ha visti”. Ecco che una donna, Giulia Canella dice di riconoscere chiaramente nella foto suo marito: il professor Giulio Canella, intellettuale veronese, fondatore con padre Gemelli di una rivista di filosofia, dato per disperso nel 1916 in guerra sul fronte macedone. La coppia si ricompone, I giornali fanno pagine e pagine all’insegna della storia strappalacrime a lieto fine, se non che pochi giorni dopo arriva al tribunale di Torino una lettera anonima, secondo cui lo smemorato è in realtà tutt’altra persona, Mario Bruneri, un truffatore torinese, ex militante anarchico, un uomo che vive di espedienti, che ha subito già due condanne per truffa e lesioni. Anche la famiglia di Bruneri riconosce il proprio congiunto e la questione va al giudizio di un tribunale, che metterà in prigione lo smemorato, definendolo simulatore professionale. La domanda in tutti questi anni è sempre stata quella piu scontata: era Bruneri o Canella, era un impostore o no? Nel libro che presentiamo invece l’autrice, una psicanalista francese, prova un approccio diverso: che problemi aveva questa persona, cosa vuol dire perdere l’identità, perché il potere di allora, la politica la stampa, la chiesa, forse non troppo diversi da quelli di oggi, preferirono piuttosto che affrontare la complessità della questione, chiuderla in fretta? Partendo da questo approccio e con un lavoro di scavo lungo ben 15 anni, in cui c’entrano un testamento rubato, le invidie di alcuni colleghi e la superficialità di tanti, Cristine Dal Bon arriva ad una conclusione netta: lo smemorato era Giulio Canella. Il libro di cui parliamo si intitola L’uomo di nessun colore ed è edito da Iacobelli. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per vedere le foto della trasmissione e lasciare i vostri commenti.
Scarica il programmaSono passati 35 anni da quando la mattina del 9 maggio 1978 venne ritrovato nel bagagliaio di un’auto, parcheggiata al centro di Roma, il corpo senza vita del presidente della DC Aldo Moro. Il suo sequestro e il suo assassinio, ideati ed attuati dalle Brigate Rosse, presentano tuttora molti lati oscuri. Quanti furono i componenti del commando che massacrò la scorta di Moro il 16 marzo? Di quali protezioni eccellenti goderono i terroristi?Lo Stato trattò con i brigatisti? E, se sì, perché l’ostaggio fu ucciso? Pagine in Frequenza ospita questa settimana un documentario sonoro dedicato ai nodi irrisolti di quella vicenda. Segnaliamo anche gli ultimi libri usciti sull’argomento: I 55 giorni, che hanno cambiato l’Italia. Perché Aldo Moro doveva morire? di Ferdinando Imposimato, Newton Compton, La lettera blu, Le Brigate Rosse, il sequestro Moro e la costruzione dell’ostaggio di Massimo Mastrogregori, Ediesse, Storia segreta del Pci dai partigiani al caso Moro di Rocco Turi, Rubbettino e Il potere fragile, i Consigli dei ministri durante il sequestro Moro di David Sassoli e Saverio Garofani, Fandango. Per un profilo politico dello statista assassinato: Aldo Moro, La democrazia incompiuta, a cura di Andrea Ambrogetti, prefazione di Massimo Franco, Corriere della Sera. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti.
Scarica il programmaPartiamo questa settimana con una storia quasi dimenticata, quella di un omicidio politico avvenuto a Pola nel 1947: l’uccisione di un generale inglese da parte di una professoressa italiana, che voleva che Istria eDalmazia non fossero cedute alla Jugoslavia. Una storia strana, in cui si mescolano psicologia, politica e influsso dei servizi segreti. La donna che uccise il Generale, edizioni Ibiskos racconta la vita di Maria Pasquinelli, che scontati 16 anni di prigione, ricevette la Grazia presidenziale nel 1964. da allora vive a Bergamo dove ha festeggiato da poco i 100 anni. Ne parliamo con l’autrice del libro la scrittrice e saggista Carla Carloni Mocavero. Parliamo poi di economia. Sentiamo la provocazione del professor Fausto Gusmeroli, docente di Agronomia all’università di Milano, che nel suo Io sto con la cicala, Emi, propone una riforma radicale dell’economia e del comportamento dei consumatori. Sul tema segnaliamo anche: Economia con l’anima di Luigino Bruni, Emi, e dello stesso editore Libera volpe in libero pollaio di Roberto Bosio. Sui problemi causati ai lavoratori dalle grandi aziende, segnaliamo: En Amazonie di Jean Baptiste Malet, Fayard, inchiesta sotto copertura sul mondo di Amazon. Parliamo poi di risoluzione dei conflitti, dalle guerre in medio oriente agli scontri sociali, dal caso Tav alle questioni del mondo del lavoro. Segnaliamo Per una lettura profana dei conflitti, pubblicato in Francia da La Découverte di George Corm e Conflitto. L’indignazione può davvero cambiare il mondo? Codice edizioni del professor Pierfranco Pellizzetti. Infine l’approfondimento che dà il titolo alla puntata. Con il filologo e poeta Daniele Piccini, parliamo di Inferno, l’ultimo thriller di Dan Brown, uscito in contemporanea mondiale questa settimana ed ispirato alla Commedia di Dante. Il professor Piccini suggerisce alcuni testi che aiutano anche il lettore più inesperto a capire Dante. Dal commento all’Inferno a cura di Saverio Bellomo, Einaudi, alle edizioni critiche de Il Fiore e del De vulgari eloquentia, edizioni Salerno. Con Piccini, in libreria con la raccolta poetica Inizio fine, Crocetti, parliamo anche di Giovanni Boccaccio, primo commentatore di Dante, di cui quest’anno ricorre il settecentesimo anniversario della nascita. Dell’autore del Decameron, Piccini ha curato quest’anno l’edizione critica del Ninfale fiesolano. Da ultimo con il professor Michael Hulse, parliamo della raccolta di poeti di lingua inglese The 20th century poetry, edizioni Ebury Publishing. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti.
Scarica il programmaIn questo numero parliamo della città di Milano. La scomparsa nelle ultime settimane di due alfieri della cultura meneghina come Enzo Jannacci e Franca Rame, insieme alle notizie di infiltrazioni mafiose e scandali di corruzione che negli ultimi mesi hanno toccato le istituzioni lombarde, ci portano a domandarci quale sia la vera anima di Milano e dove vada questa città, che un tempo era definita capitale morale d’Italia. Milano era nell’immaginario collettivo la città dove si lavorava e si tirava la carretta, ed era la città degli artisti, dei giornalisti e degli editori, che volevano proporsi come guida appunto morale del paese. È’ ancora così? Cercheremo di rispondere, andando a vedere anzitutto le radici della cultura milanese, ciòè la poesia dialettale di Carlo Porta, che già nell’800 identificava gli archetipi dei personaggi milanesi, buoni e cattivi, dove i buoni, guarda caso, erano i lavoratori e i cattivi i nobili e gli ecclesiastici, considerati parassiti oziosi. Ci aiuta il professor Mauro Novelli, autore per Il Saggiatore di Divora il tuo cuore, Milano, Carlo Porta e l’eredità ambrosiana. Sempre sulla milanesità, segnaliamo Padri di Marco Pogliani, Mondadori e Stendahl, il milanese di Grenoble di Bruno Pellegrino e Mario Miglioretto, Meravigli. Nella seconda parte del programma andiamo a vedere cosa è diventata oggi Milano e perché ci sono tanti scandali. Oltre ad esserci un problema di moralità pubblica, ci sono dietro motivi economici, legati alla crisi. Come ci spiega Alessia Candito nel suo Chi comanda Milano, Castelvecchi, il clientelismo si lega anche alla crisi del comparto industriale, che aveva segnato la città lombarda negli anni del boom. Con Fabio Abati, autore del romanzo C’era una volta la Lombardia, Alpine Studio, parliamo poi del grave problema della presenza al nord della Ndrangheta, l’unico soggetto a disporre di grandi quantità di denaro liquido, e quindi capace di condizionare fortemente l’economia. Nel programma anche interviste con gli intellettuali francesi Gerard Noiriel, autore di "Dire la vérité au pouvoir"; pubblicato dalla casa editrice Agone, e Yves Cohen, autore de “Le siècle des chefs”, edizioni Amsterdam. Ci accompagnano le canzoni di Enzo Jannacci, di cui segnaliamo le biografie curate dal figlio Paolo per Mondadori e da Guido Andrea per Barbera.Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti.
Scarica il programmaIl tema di questa trasmissione è il declino italiano ed in particolare il declino industriale. Ospite in studio lo scrittore Giancarlo Liviano D’Arcangelo, che nel suo Invisibile è la tua vera patria, Reportage dal declino Luoghi e vite dell’industria italiana che non c’è più, Il Saggiatore, ci spiega quali storie raccontano gli scheletri della grande industria, dall’Italsider di Taranto, alle ex centrali nucleari, alle miniere abbandonate, ai capannoni dismessi delle fabbriche tessili del nord. Liviano ha visitato questi luoghi, per raccontarne, oltre ai dati e alle statistiche, anche l’anima. Ne è uscito un reportage narrativo nello stile di quelli di Sebald ed Onofri. Nella seconda parte del programma parliamo di boom economico, del cammino fatto e delle tante occasioni perse dal nostro paese e poi di futuro, di cosa possiamo fare, per dare all’Italia non solo posti di lavoro, ma anche una società migliore. Ci aiuta il giornalista RAI Michele Mezza, in libreria per Donzelli con Avevamo la luna, l’Italia del miracolo sfiorato vista 50 anni dopo. Le pagine del libro contengono dei codici a barre, che con un’applicazione gratuita del telefonino, consentono di vedere filmati e foto d’epoca e le interviste che Mezza riporta nel libro. Se l’Italia per una certa miopia politico-economica e per la ragion di Stato legata al patto atlantico fu costretta ad abbandonare negli anni ’60 settori come l’informatica, i satelliti e la genetica, non deve ora farsi sfuggire le tante occasioni che si presentano. Sul tema segnaliamo anche: La rincorsa frenata. L'industria italiana dall'unità alla crisi globale di Patrizio Bianchi, Il Mulino. Come libro capofila del genere reportage narrativo, ricordiamo Il passeggiatore solitario di Wilfried George Sebald, Adelphi. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per vedere le foto della trasmissione.
Scarica il programmaPapa Francesco, nel saluto fatto ai fedeli appena eletto, ha chiesto di pregare per l’evangelizzazione della bellissima città di Roma. Lui, che ha detto di venire dalla fine del mondo, scherzando ma non troppo, ha detto che le nostre città, e non appunto la sua Patagonia, devono essere terra di missione. La buona novella è il titolo di un libro, scritto dalla giornalista di Repubblica Ilaria Urbani ed edito da Guida, dedicato alle storie di 13 sacerdoti, che dal centro alla periferia della città di Napoli, diffondono il messaggio cristiano, diventando spesso l’unico punto di riferimento di legalità ed umanità in quartieri devastati dalle mafie. Sul tema di come il Vangelo possa costituire un richiamo anche per la coscienza civile, segnaliamo: La coscienza e il potere, conversazioni con don Tonino Bello, edizioni La Meridiana. L’economia e la politica europee hanno vissuto un’altra settimana di incertezza, legata alle vicende cipriote. Il timore è che il piccolo paese del ;Mediterraneo rinunci agli aiuti europei, esca dall’Euro e inneschi il cosiddetto effetto domino. Noi oggi presentiamo un testo, dedicato alla Spagna, il paese che condivide con noi i problemi di un debito alto e di uno spread molto penalizzante. In Spagna dal novembre 2011 governa il centrodestra, dopo i quasi 8 anni dell’era Zapatero. Una raccolta di saggi, pubblicata dal Mulino, ci descrive i vari aspetti della crisi spagnola, dalla politica, all’economia, alle prospettive per i giovani, al ruolo della chiesa cattolica. Il titolo è La Spagna di Rajoy, gli autori sono Bonnie Field, della Bentley University del Massachussets e Alfonso Botti, docente di storia contemporanea all’università di Modena e Reggio Emilia. Sentiamo cosa ci ha detto Botti. Sull’altra sponda del Mediterraneo le rivoluzioni scoppiate nel 2011 sono solo apparentemente finite. I nuovi governi, guidati per la maggior parte dai partiti islamici, non hanno attuato grandi riforme e stanno perdendo il consenso popolare. Sentiamo Gilbert Achcar, storico libanese emigrato a Londra, autore del saggio "Le peuple veut", pubblicato in Francia da Actes Sud. C’è un fenomeno, che rende bene l’idea della confusione e del senso di sconforto e paura, che purtroppo serpeggiano nel nostro paese, diviso tra crisi economica e politica e speranze di un difficile riscatto. Ci sono in Italia centinaia di persone, che si preparano a sopravvivere alla fine del mondo, ad un terremoto, una carestia, lo scoppio di una bomba atomica. Queste persone fanno incetta di generi alimentari, studiano quali siano le armi più efficaci per la difesa personale ed hanno un’auto sempre pronta per la fuga. Se ne occupa l’ebook Ti presento i preppers, edizioni Zandegù scritto dalll’autore televisivo Simone Laudiero. Sentiamo cosa ci ha detto anche su un altro ebook, che sta per uscire sempre per Zandegù, dedicato ad un altro fenomeno particolare, quello dei subbers, gli appassionati di televisione, che sottotitolano le serie straniere, perché possano essere viste su internet, prima che escano sul piccolo schermo. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per vedere le foto della trasmissione e leggere altre recensioni sui libri, che ci aiutano a capire l’attualità.
Scarica il programmaIn occasione del 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo, raccontiamo alcune storie di persone comuni, che da una parte e dall’altra della barricata, hanno combattuto quella terribile guerra, da cui è uscita l’Italia repubblicana.Il primo approfondimento riguarda Resistenza e sabotaggio nelle ferrovie. La dottoressa Stefania Ficacci, ricercatrice a Perugia in storia urbana e rurale, ci presenta il suo documentario Il coraggio dell’Europa, dedicato ai piccoli gesti di tanti ferrovieri, che in Italia e Francia riuscirono in molti casi a fermare i treni dei deportati o quelli che rifornivano gli eserciti invasori. Il documentario è stato finanziato dai fondi dell'Action 4 del Programma Europe for citizens" dell'Unione Europea. La giornalista e scrittrice Anna Vinci ci presenta poi il documentario Tina, prodotto dalla RAI, che racconta la vita e l’attività politica di Tina Anselmi, prima donna ministro, passata alla storia per il suo contributo come presidente della commissione d’inchiesta sulla P2, ma da giovane staffetta partigiana per amore della pace e della libertà. Di Tina Anselmi parliamo anche come di un ideale, ma mai eletto, presidente della repubblica. Con la dottoressa Roberta Cairoli, ricercatrice all’università di Milano e socia dell’Istituto Lumina, parliamo del suo libro DALLA PARTE DEL NEMICO, Ausiliarie, delatrici e spie nella Repubblica sociale italiana, edizioni Mimesis. Nel saggio si raccontano le storie di tante persone, anche semplici, che per i motivi più diversi scelsero di lavorare anche con incarichi importanti per l’occupante nazifascista. Infine con Tullio Bugari, ricercatore indipendente, parliamo del suo testo In bicicletta lungo la linea gotica, edizioni Infinito, che raccontando l’esperienza di una staffetta della memoria, svoltasi nel 2012 presenta un percorso culturale e turistico dalla Toscana alle Marche, nei luoghi della Resistenza. Con lui parliamo di come la ricerca culturale possa diventare anche volano dell’economia. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti e vedere le foto della trasmissione.
Scarica il programmaE’ solo la crisi economica contingente a causare la rabbia e la tristezza, che vediamo ogni giorno sui volti deinostri concittadini? Il modo in cui sono concepite e costruite le nostre città può essere una delle cause dell’infelicità diffusa in occidente? Risponde Enzo Scandurra, docente di urbanistica all’università Sapienza di Roma ed autore per Ediesse del libro Vite periferiche, storie di solitudine e marginalità in 10 quartieri di Roma. Nel testo l’autore mette insieme 10 racconti di fantasia sulla vita in periferia e altrettanti reportage narrativi su alcuni quartieri della capitale. Scandurra, autore di molti saggi di urbanistica, riflette qui un po’ poeticamente sul senso del vivere associato. La risposta è che purtroppo, da un lato un malinteso sprone alla modernizzazione da parte di urbanisti e amministratori, dall’altro la tendenza a chiudersi in se stesse delle persone, rendono le città luoghi in cui ci si può muovere solo in auto e si esce solo per necessità. Nella seconda parte della trasmissione, affrontando il tema della marginalità estrema e delle persone senza fissa dimora, vediamo come le città, pur offrendo spesso dormitori e mense per gli emarginati, non riescano a curare il loro reinserimento nella società. Il fenomeno è purtroppo in crescita, specie per le famiglie italiane. Ogni giorno le mense Caritas offrono un pasto a 16mila persone. Sono circa 100mila, (per il 70 percento stranieri), le persone che non hanno da dormire. Ci aiuta a capire la situazione il fotogiornalista Mirco Orlando, collaboratore di varie riviste, tra cui Il Reportage, ed autore del saggio La fotografia post mortem, Castelvecchi e del libro fotografico Il volto e la voce della strada, Lindau, raccolta di immagini e storie di persone senza fissa dimora. Sul tema ricordiamo anche: Io sono nessuno, un clochard alla riscossa, di Wainer Molteni, Baldini Castoldi Dalai. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per vedere le foto della trasmissione e lasciare i vostri commenti.
Scarica il programmaChiarelettere ha pubblicato in Italia l’autobiografia di Mehemed Alì Agca, il turco militante dei Lupi Grigi, che nel 1981, a soli 23 anni, sparò a Giovanni Paolo II, ferendolo gravemente. Dopo aver sostenuto nell’85 che i mandanti erano i servizi segreti della Bulgaria comunista e dopo aver detto nel 2010 che il complotto fu ordito all’interno del Vaticano, ora Agca accusa l’Iran e dice di aver voluto uccidere il Papa, in nome della versione musulmana del terzo segreto di Fatima. Un testo che si legge con passione, nonostante i tanti particolari che l’autore lascia ancora oscuri: quelli sulle protezioni concrete di cui ha goduto nei preparativi dell’attentato. Ne parliamo con il giornalista investigativo Gianluigi Nuzzi, esperto di vicende vaticane ed autore di Vaticano SPA e Sua Santità. Nel programma anche il punto sulle prospettive di crescita di economia e democrazia cinesi, con l’economista francese Michel Aglietta, autore per Odile Jacob del saggio La vie chinoise. Infine alcune segnalazioni sulle due più grandi tragedie del mare, che hanno colpito il nostro paese: il caso Moby Prince e il caso Concordia. Potete trovare ulteriori approfondimenti sulla nostra pagina Facebook.
Scarica il programmaIn questo numero di Pagine in Frequenza, cerchiamo di capire quale sia il ruolo della poesia nella società italiana dei giorni nostri e quanto questo mondo pesi nel campo dell’editoria. Quanto può servire lo studio della poesia per migliorare le proprie capacità linguistiche? Perché non ci sono più, come fino a pochi anni fa, figure di poeti che facciano anche da punto di riferimento per la politica? Ci aiutano Antonella Palermo, giornalista di Radio vaticana, autrice della raccolta di liriche: Le stesse parole, edizioni Lieto Colle e il professor Daniele Piccini, docente di Filologia italiana a Napoli e curatore di varie raccolte di poeti contemporanei. Nel programma presentiamo anche l’Enciclopedia della poesia uscita in America presso la Princeton University Press. Il panettone è il più italiano dei simboli del Natale. A questo tema è dedicata una raccolta di 21 racconti, scritti dai membri dell’associazione di giornalisti scrittori I Libristi ed edito da Romano editore. Dal noir al fantasy al racconto per bambini le storie hanno tutte a che fare con il Natale ed il suo dolce più classico. Il ricavato della vendita del libro va a finanziare un progetto a favore dei bambini dislessici di Firenze. Quanto conta nel mondo di oggi, anche per poter compiere scelte collettive consapevoli nel campo delle energie, dell’alimentazione e della bioetica, la conoscenza scientifica? Risponde a questa domanda in modo molto accattivante il libro La scienza dal giocattolaio, cosa abbiamo imparato dai nostri giocattoli preferiti, senza saperlo, Codice edizioni. L’autore è un giovane ricercatore attivo nel campo della divulgazione scientifica Davide Coero Borga. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per vedere le foto della trasmissione, le copertine dei libri e lasciare i vostri commenti.
Scarica il programmaNei mesi scorsi in Italia qualcuno ha avuto l’idea di creare e mettere in commercio una bevanda gassata chiamata VaffanCola. La notizia, più che curiosa grottesca, è tra le tante, ritagliate con pazienza e ora pubblicate in un libro, che l’editorialista di Repubblica Filippo Ceccarelli considera rivelatrici dello stato di salute morale del nostro paese. Il suo libro pubblicato da Feltrinelli si intitola Come un gufo tra le rovine ed è un collage di brevi notizie raggruppate per temi in 10 capitoli. A parlare sono quindi solo nudi fatti: sentiamo l’intervista con l’autore, che, rispetto al giudizio espresso nel libro che questa Italia del grottesco avesse trovato la sua fine nell’era del governo Monti, ci dice di aver cambiato idea. La notizia della settimana e forse dell’anno o del millennio è quella delle annunciate dimissioni da Pontefice di Benedetto XVI. Sul tema, abbiamo sentito a caldo, prima ciòè delle dichiarazioni del Papa sulle “troppe divisioni interne alla Chiesa”, la vaticanista Angela Ambrogetti, curatrice del sito Korazym.org. la Giornalista si dice scettica sul fatto che Ratzinger volesse lanciare un messaggio contro gli scandali di Vatileaks e convinta che il Papa voglia dare l’esempio di una riforma morale. “L’Italia non è il paese del Bentegodi”. Questa affermazione di un politico trentino, emblematica di quanto il calcio la faccia da padrone sulle lettere, è solo uno dei tanti strafalcioni di politici, personaggi pubblici e comuni cittadini, raccolti nel libro Ignoranti, l’Italia che non sa, l’Italia che non va, Chiarelettere. Negli ultimi anni il nostro paese, già indietro rispetto ai partner europei sul piano della scuola, della lettura di libri e giornali e del turismo culturale, ha fatto ulteriori passi indietro. Ne parliamo con l’autore: il giornalista Roberto Ippolito. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per vedere le copertine dei libri e lasciare i vostri commenti.
Scarica il programma“Uscito di scena Dossetti, nella politica italiana ha prevalso il lessico andreottiano del fare, sorvolando sul fine ultimo della politica stessa”. Lo dice lo storico del cristianesimo Alberto Melloni, ospite di Pagine in Frequenza, che in questo numero ricorda il centenario della nascita del sacerdote e politico Giuseppe Dossetti. Nato a Genova da una famiglia emiliana il 13 febbraio 1913, Dossetti divenne docente universitario di diritto e nel 1942 aderì ai primi gruppi di cattolici antifascisti. Comandante partigiano senza armi, contribuì in modo determinante alla stesura della Costituzione e tentò di far diventare la Democrazia Cristiana un partito molto strutturato ed innervato nella società. Sconfitto dala linea più liberale di De Gasperi, lasciò il parlamento e la politica nel 1951, per farsi monaco e sacerdote. Per tutta la vita si dedicò, tra Italia e medio oriente, al tentativo di costruire una cultura cattolica e democratica, che potesse servire per una rivoluzione morale nella politica e nella Chiesa, contribuendo anche alla stesura di alcuni documenti del Concilio Vaticano II. Poco prima di morire, tornò alla politica attiva nel 1994, quando temette che l’allora maggioranza di centrodestra potesse modificare la prima parte della Costituzione. Pwer Dossetti i cittadini dovevano sempre volgere ad un progresso morale, che avrebbero poi dovuto far confluire nella vita pubblica, dando sostanza ai principi di uguaglianza, libertà e fraternità enunciati dalla Costituzione. Melloni è in libreria per Donzelli, con il saggio: Dossetti e l’indicibile, in cui ricostruisce il tentativo dei dossettiani, poi stroncato dal Vaticano, di fondare nel 1948 un partito cattolico alternativo alla DC. Ospite in studio Roberto Di Giovanpaolo, studioso dei movimenti cattolici e dal 2008 al 2013 senatore PD, autore per Nutrimenti del libro: Dossetti, il dovere della politica, una biografia agile, ma molto completa del sacerdote politico. Intervengono anche Alessio Lo Giudice, ricercatore di filosofia del diritto a Messina, autore de: La democrazia infondata, dal contratto sociale alla negoziazione degli interessi, Carocci, e Massimo Borghesi, docente di filosofia morale a Perugia, allievo di Augusto Del Noce, con cui mettiamo in luce i rischi di derive eticiste contenuti nell’azione di Dossetti. La trasmissione è scandita da alcuni estratti di discorsi dello stesso politico e sacerdote. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti e leggere le recensioni dei libri che abbiamo scelto per voi.
Roma e i suoi problemi sono tornati al centro delle cronache in questi giorni, sia per le elezioni comunali, conclusesi con il ritorno della sinistra al Campidoglio, sia per il successo al cinema del film di Paolo Sorrentino La grande bellezza. Caratteristiche di Roma e dei romani sono da sempre, nella pubblicistica, le differenze estreme: grande ricchezza e grande povertà, peccati e santità, l’ordine imperiale, la legge e poi la disobbedienza e l’anarchia fatte sistema. Il punto di vista da cui guarderemo la città in questa puntata di Pagine in Frequenza è appunto quello degli estremi. Con la scrittrice Teresa Ciabatti presenteremo il romanzo Il mio paradiso è deserto, Rizzoli, che ci descrive la vita estrema di una ricca famiglia romana. Parleremo dell’inchiesta Roma, la guerra dei rifiuti, edizioni Infinito ,scritta da Massimiliano Iervolino, che ci spiega come la capitale da anni stia violando le norme europee in materia di smaltimento dell’immondizia. Infine, con il professor Gianni Borgna, per 13 anni assessore capitolino alla cultura, autore per Audino di Una città aperta, vedremo come Roma potrebbe essere con un piccolo sforzo aggiuntivo una grande capitale della cultura, mentre si trova ad essere purtroppo una culla dell’ignoranza. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti.
Dove va la politica italiana? Siamo usciti da due mesi di paralisi, solo grazie al fatto eccezionale della rielezione del Capo dello Stato e affidando in sostanza a lui l’indirizzo dei lavori di governo e parlamento. In questo numero di Pagine in Frequenza ci chiediamo come si è arrivati a questo stato di impotenza e in che direzione stiamo andando, se verso una repubblica presidenziale o soltanto verso una riforma del sistema parlamentare dei partiti. Ne parliamo con il giornalista free lance Alessandro Calvi, autore per Castelvecchi del libro Hanno ammazzato Montesquieu, un panphlet che denuncia come in Italia i poteri esecutivo e giudiziario abbiano di fatto assorbito quello legislativo proprio del parlamento. Della crisi profonda, in cui si sta avvitando il Partito Democratico, vincitore delle elezioni, ma poi costretto a venire a patti con il suo rivale storico Silvio Berlusconi, parliamo con lo storico e deputato PD Carlo Galli, autore per Mondadori del saggio Sinistra, in cui ripercorre la storia dei partiti ispirati al socialismo e ne delinea i possibili percorsi futuri. Segnaliamo poi alcuni testi proprio sulla figura di Giorgio Napolitano, sulla sua lunga storia politica e su questo settennato tanto denso di passaggi epocali. In particolare L’ultimo comunista dello storico e giornalista Pasquale Chessa, edizioni Chiarelettere. Spazio anche per un approfondimento sulla giornata appena trascorsa del 25 aprile. Ci chiediamo perché questa festa che ricorda la liberazione dal nazifascismo non sia piu o forse non sia mai stata una festa di tutti gli italiani. Ne parliamo con il professor Alberto Cavaglion, che insegna storia contemporanea all’università di Firenze e che è autore di La resistenza spiegata a mia figlia, uscito ora in edizione tascabile presso Beat. Di Cavaglion segnaliamo anche Nati con la libertà, dizionario portatile dell’ebraismo contemporaneo, edizioni Ancora del Mediterraneo. Che il romanzo sia la forma più completa di giornalismo, è la conclusione alla quale è giunto Maurice Lemoine, inviato del mensile Le Monde diplomatique.in Francia è appena uscito il suo "Sur les eaux noires du fleuve", edito da Don Quixote éditions e dedicato alla Colombia. Intervista di Giancarlo Rossi. Barack Obama, eletto nel 2008 alla casa bianca come presidente della speranza, primo nero, simbolo del sogno americano delle minoranze emarginate, è stato rieletto nel 2012, un po’ a sorpresa, in un contesto molto diverso. Obama è stato scelto come presidente pragmatico, che forse non ha fatto sognare, ma che è espressione di un’America nuova, dove i cow boy della provincia non sono piu maggioranza. Il meglio deve ancora venire è il titolo di un libro, publicato da Donzelli, che raccoglie i piu importanti discorsi pronunciati da Obama come presidente dal 2009 a oggi. Ci sono i discorsi di insediamento, quelli sulla riforma sanitaria, quelli sui grandi eventi di cronaca dall’uccisione di Bin Laden alla strage di bambini in Connecticut. Il curatore del libro è Francesco Paravati, giornalista free lance, che sia nel 2008 che nel 2012 è andato in America a fare il volontario per la campagna di Obama. Lo abbiamo intervistato. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per vedere le foto della trasmissione e lasciare i vostri commenti.
Deciso e annunciato già lo scorso ottobre al congresso del Partito Comunista Cinese, in questi giorni è avvenuto a Pechino il cambio della guardia ai vertici dello Stato e del governo. Si sono insediati il nuovo presidente Xi Jinping e i nuovi ministri. Accanto al Presidente della Repubblica e segretario del Partito spunta dopo decenni una first lady, che lo accompagnerà nei viaggi all’estero e che terrà anche discorsi pubblici. Che ruolo giocano le donne nella società cinese? Come paragonare la loro condizione con quella delle donne occidentali? Ne parliamo con Laura De Giorgi, docente di Storia della Cina all’università Ca’ Foscari di Venezia, una delle autrici del volume: La Cina al femminile, il ruolo della donna nella cultura cinese. Edizioni Aracne. In che modo gli studiosi dei paesi in via di sviluppo leggono quella che noi chiamiamo storia mondiale, ciòè la storia dell’occidente e di come negli ultimi secoli abbia esportato le sue ideologie e la sua economia? Sentiamo Vijaj Prashad, storico indiano dell'università di Hartford,autore del saggio "Poorer nations", pubblicato da Verso. Intervista di Giancarlo Rossi. Il segretario di Giovanni XXIII Monsignor Loris Capovilla ha detto in questi giorni che l’elezione di Papa Francesco gli ricorda quella di Papa Giovanni. Alla figura del “Papa buono” è dedicato un audiolibro appena pubblicato da Alfa Audiobook e intitolato semplicemente Giovanni XXIII. Ne parliamo con Cinzia Spanò, attrice ed autrice di teatro, che ne ha scritto i testi. In un’Italia con la disoccupazione quasi al 12 percento, i conti pubblici sempre a rischio e la politica sempre divisa, una consolazione per tanti restano le partite di pallone. Il calcio oggi è forse piu che uno sport uno show-business, uno spettacolo con costi e ricavi. Certo anche uno spettacolo ha delle sue regole, che dovrebbero consentire a tutti di partecipare con pari opportunità, e questo purtroppo sembra non avvenire piu, come abbiamo visto con gli scandali legati alle scommesse e al doping. Noi presentiamo un testo che mette in luce un altro punto oscuro del mondo del calcio, quello dei legami con la mafia. Football clan, perché il calcio è diventato lo sport piu amato dalle mafie,edizioni Rizzoli è stato scritto dal magistrato Raffaele Cantone, che ha condotto le inchieste sui “Casalesi”, e dal giornalista de L’Espresso Gianluca Di Feo, che abbiamo intervistato. Cercate Pagine in Frequenza su Facebook, per lasciare i vostri commenti.
Questa settimana do conto di un incontro avuto a Bruxelles, (insieme ad una delegazione di giornalisti italiani), con il Commissario europeo all’Industria Antonio Tajani. Nonostante le continue scosse, tra dati allarmanti sulla disoccupazione e declassamenti dell’economia di vari paesi, Tajani si dice ottimista. Il prossimo Consiglio Europeo del 28 giugno potrebbe segnare un’accelerazione sul cammino dell’unità politica ed economica, portando i paesi europei a gestire i bilanci con una strategia unitaria. Prima dell’intervista a Tajani, do conto dei contenuti degli incontri avuti con i tecnici della Commissione sulla situazione dell’economia italiana. Nel programma suggeriamo poi alcune letture, per capire la situazione economica e le sue prospettive. Il riscatto, di Nani Beccalli Falco ed Antonio Calabrò, Egea, Italia, cresci o esci di Roger Abravanel e Luca D’Agnese, Garzanti, Luigi Einaudi, un economista nella vita pubblica di Giovanni Farese, Rubbettino, (intervista con l’autore, docente di storia economica alla Luiss di Roma e all’Università Europea di Roma), Fuori da questa crisi, adesso! Di Paul Krugman, Garzanti, La fabbrica dell’uomo indebitato, di Maurizio Lazzarato, Derive e Approdi, (intervista con l’autore sociologo e filosofo), e I 10 anni che hanno cambiato il mondo, 2001-2011, di Loretta Napoleoni, Bruno Mondadori.