VW
Bora e normative Cee
Da:
Luigi
Di Silvestre
HO
ACQUISTATO UNA WW BORA 1900 TDI 115 CAVALLI VORREI
SAPERE COM'E' CLASSIFICATA NELLE NUOVA NORMATIVA CEE. RINGRAZIO.
La
sua Vw Bora 1.9 da 115 cv gia’ soddisfa la direttiva Euro 3 sulle
emissioni. A tale norma antinquinamento saranno obbligatoriamente soggette
tutte le auto immatricolate dall’1 gennaio 2001.
Auto sportive
e modifiche per la sicurezza
Da:
Sandro
Ghelardi
Buon
Giorno, mi chiamo Sandro, abito a Pisa e sono un vero appassionato di
automobili sportive. Leggendo le nuove riforme riguardanti il codice della
strada e le nuove regolamentazioni sulla sicurezza stradale, ho voluto
scrivevervi sperando che almeno voi leggiate e prendiate atto delle mie
impressioni. Sono totalmente daccordo con le leggi che stanno per essere
inserite (casco obbligatorio su scooter, multe più salate a chi sporca, a
chi guida in stato di ebbrezza e col telefonino all'orecchio), credo che sia
tutto positivo....d'altra parte nel resto dell'Europa è molto tempo che
queste leggi sono già all'attivo. Una cosa che mi domando sempre è perché
il ministero dei trasporti tardi ancora ad inserire quelle leggi che
regolano la possibilità di effettuare modifiche alle autovetture per
renderle più sicure (vedi in Germania il TUV), come per esempio la
sostituzione di pneumatici di serie con altri a sezione più larga e
ribassata.......questo è solo un esempio....... Scrivo a voi perché su
questo piano sembra che tutti abbiano le orecchie coperte, ma secondo me
sarebbe utile ed interessante poter fare una trasmissione dove gli
appassionati di vetture sportive si possano confrontare direttamente con gli
addetti ai lavori del ministero dei trasporti per chiarisi a vicenda........
Spero che il mio messaggio arrivi a destinazione e che ne possiate prendere
atto. Grazie in Anticipo.
Non
siamo d’accordo sulla parte della Sua lettera dove afferma che alcune
modifiche servono per rendere piu’ sicure le autovetture. Rimaniamo
proprio sull’esempio che lei fa relativo agli pneumatici. Le Case oggi
studiano i nuovi modelli in collaborazione con i fornitori. Per quanto
riguarda le gomme, lo sviluppo avviene parallelamente con una o piu’
industrie produttrici: dimensioni, mescole, disegni del battistrada. Solo
alla fine di lunghi e costosi test una gomma viene giudicata idonea per quel
tipo di autovettura. Come si fa, allora a dire che e’ senz’altro piu’
sicuro – ad esempio – un pneumatico piu’ largo? Non potrebbe esserci
un maggior rischio di aquaplaning? Comunque accettiamo il suo suggerimento e
apriremo prossimamente un confronto fra appassionati di auto sportive,
tecnici delle Case e della Motorizzazione.
Revisione
anche per le due ruote
Da:
Anna
Alessi
Vorrei
chiederVi quando e come è previsto l'adeguamento alle normative comunitarie
in merito all'inquinamento dovuto alle emissioni di gas di scarico da motori
di motocicletta e quale influenza avrà sulla produzione di motociclette
attualmente in vendita. Ciò perchè sto decidendo di acquistare una
motocicletta Honda Deauville e gradirei sapere se rischio di dovere
intervenire successivamente sul motore.
Ormai
e’ noto: dal prossimo anno anche i mezzi a due ruote dovranno superare la
revisione periodica con le stesse modalita’ delle auto: dopo quattro anni
dalla prima immatricolazione , successivamente, ogni due anni.
Se alla
Peugeot non si aprono gli airbag...
Da: Salvatore Pepe
GENTILI SIGNORI , VI SCRIVO QUESTA E-MAIL PER PORTARVI A CONOSCENZA DELLA
POCA SERIETA' DELLA CASA AUTOMOBILISTICA DI CUI IN OGGETTO. IN DATA 24 NOVEMBRE U.S. MENTRE PERCORREVO L'AUTOSTRADA SA - RC, UN
PIRATA DELLA STRADA ALLE ORE 11.00 P.M. MI FACEVA INVERSIONE AD
"U". LA MIA AUTO DOPO RIPETUTI TESTA CODA, SI SCHIANTAVA
FRONTALMENTE CONTRO LA BARRIERA DI PROTEZIONE DISTRUGGENDO TOTALMENTE LA
PARTE ANTERIORE DELL'AUTO E CAUSANDOMI GRAVI DANNI FISICI E BIOLOGICI QUALI
FRATTURA DELLA SETTIMA VERTEBRA CERVICALE ECC...
LA COSA PIU' GRAVE E' LA MANCATA APERTURA DI ENTRAMBI GLI AIRBAG.
AGENDO IMMEDIATAMENTE PER VIE LEGALI, SOLO DOPO 40 GG., RICEVO RESPONSO DA
PARTE DELLA PEUGEOT ITALIA LA QUALE DI BUON GRADO SE NE LAVA LE MANI
SCARICANDO LA QUESTIONE ALLA CONCESSIONARIA DI CATANIA, PRESSO CUI AVEVO A
SUO TEMPO ACQUISTATO LA STESSA VETTURA. MI CHIEDO SONO LE CONCESSIONARIE A
COSTRUIRE LE AUTOMOBILI? E' IL MIO RIVENDITORE CHE DOVREBBE SPIEGARMI IL
PERCHE' NON SI SIANO APERTI ENTRAMBI GLI AIRBAG? ANCHE SE PER UN IMPATTO
FRONTALE E A QUELLA VELOCITA' NON CI SONO SPIEGAZIONI CHE TENGANO.
INOLTRE, COME E' POSSIBILE CHE UNA CASA AUTOMOBILISTICA COME LA PEUGEOT,
DISPOSTA AD INVESTIRE OGNI ANNO MILIARDI IN PUBBLICITA', NON SI PREOCCUPA DI
CURARE IL CLIENTE ANCHE DOPO L'ACQUISTO DELLE PROPRIE AUTO?
TENGO A PRECISARE CHE LA MIA PROFESSIONE E' IL RAPPRESENTANTE E CHE
QUINDI L'AUTO PER ME NON RAPPRESENTA SOLO UN MEZZO DA PASSEGGIO MA
SOPRATTUTTO DA LAVORO, MEDIAMENTE OGNI ANNO PERCORRO CIRCA 100.000 KM PER
TUTTA ITALIA. QUINDI AL MOMENTO DELL'ACQUISTO DI UNA NUOVA AUTO LA COSA CHE
PIU' MI INTERESSA E' LA SICUREZZA CHE L'AUTO PUO' OFFRIRMI NON SOLTANTO LE
PRESTAZIONI, E A SUO TEMPO LA PEUGEOT 406 ERA PUBBLICIZZATA SU TUTTE LE
RIVISTE AUTOMOBILISTICHE COME TRA LE AUTO PIU' SICURE.
MI CHIEDO, INOLTRE COME E' POSSIBILE TROVARE AUTOSTRADE IN CUI LO
SPARTITRAFFICO RISULTA COMPLETAMENTE LIBERO DA EVENTUALI CATENE O PALETTI
VARI. SPARTITRAFFICO CHE DOVREBBE SERVIRE TEORICAMENTE PER LA MANUTENZIONE
DELLE STESSE AUTOSTRADE O IN CASI DI EMERGENZA... E INVECE SONO MESSI A
DISPOSIZIONE DI PAZZI CRIMINALI. DOVREI DENUNCIARE ANCHE LA SOCIETA'
AUTOSTRADALE SECONDO VOI?
PS: RINGRAZIANDOVI IN ANTICIPO, FIN DA ORA MI METTO A VS DISPOSIZIONE PER
EVENTUALI INVII DI FOTO O ULTERIORI CHIARIMENTI.
Abbiamo girato la lettera alla Peugeot, che ci ha risposto:
"Facciamo riferimento al contenuto della lettera del Cliente in oggetto
per comunicarvi che abbiamo gia' fornito ripetute ed esaurienti spiegazioni
in merito alla dinamica di funzionamento degli airbag. Riteniamo che le
accuse di scarsa attenzione che il sig. Pepe muove nei nostri confronti
siano prive di fondamento e comunque, poiche' la pratica e' sottoposta i
rispettivi legali, riteniamo di non doverci ulteriormente pronunciare in
merito.
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