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Cyberspazio: formazione e informazione

"Il Cyberspazio ha puntato su due aspetti fondamentali: la formazione e l'informazione". Lo sottolinea Pasquale Alfieri (nella foto), uno degli organizzatori di questa rassegna telematica, alla sua seconda edizione, e responsabile del settore informazione. Lo abbiamo incontrato tra gli stand della mostra per raccogliere la sua valutazione sul rapporto tra l'informatica e i giovani. Sintetizziamo quanto ci ha detto. FORMAZIONE perche' i ragazzi devono prepararsi al mondo del lavoro, acquisendo familiarita' con le tecnologie piu' avanzate. INFORMAZIONE per ridurre le distanze tra media e giovani utenti. L'idea del Cyberspazio e' stata quella di trasformare i giovani in "inviati" di testate giornalistiche. Questa esperienza e' servita per entrare in una dimensione del mercato del lavoro totalmente sconosciuta, dove convivono nuove figure professionali: dai cameramen agli operatori, dai tecnici audio e video agli scenografi di set virtuali, sino alla computer grafica.

Marianna Varriale

Telematica per l'handicap

Il progresso telematico, di giorno in giorno, assume sempre più una rilevante importanza, soprattutto per i tanti disabili: i problemi legati alle loro condizioni fisiche, infatti, non sempre consentono una loro partecipazione attiva nella società. Ecco perché la telematica e l'informatica individuano e analizzano i problemi dei portatori di handicap, realizzando sistemi (software e hardware) su misura per le loro necessita', per interagire con gli altri, scrivere, parlare al telefono ed anche lavorare Grazie alla telematica, il disabile fisico, quello psichico, il paraplegico, il down, l'audioleso, il videoleso, ma anche il portatore di handicap affetto da distrofia muscolare possono condurre una vita più facile. Restano ancora da abbattere numerose barriere architettoniche: scale, salite, strettoie, porte e altro ancora rendono difficile la strada al disabile. Ma con le nuove tecnologie il loro cammino va avanti.

Boris Mantova

 

Il Cyberspazio conquista
"Un posto al sole"

Il ticchettio delle tastiere, gli squilli dei cellulari, i flash della fotocopiatrice che a getto continuo sforna le copie del nostro 'Scuola net'. Ragazzi di scuole elementari, medie e superiori invadono i nostri stand, mentre noi giovani 'giornalisti' del Giornale Radio Rai siamo impegnati a realizzare il numero di oggi.C'e' chi scrive articoli, chi fa interviste in realaudio, chi lavora al computer e chi si occupa del sondaggio sulle proposte di legge per il nuovo servizio di leva.
(segue)

Le interviste in Realaudio
  (a cura di Valentina Luciano)

Bruno Fadini: "Sfruttiamo le potenzialita' tecnologiche"

La telematica legata ai problemi dell'handicap e' stata anche al centro di un convegno dell'Associazione italiana di calcolo automatico che, qui a Napoli, ha tenuto il suo annuale Congresso sui nuovi metodi di apprendimento e di lavoro per i disabili. Rita Scognamiglio ha intervistato Bruno Fadini, professore d'Informatica e Sistemistica all'Universita' Federico II di Napoli.

L'intervista in Realaudio

Computer cercasi...

La telematica del Cyberspazio apre le porte ad un gruppo di ragazzi disabili "portatori" di una protesta nei confronti della scuola. Le insegnanti di sostegno hanno accompagnato i ragazzi in giro per il salone: sembravano entusiasti della loro nuova esperienza. Peccato che quando torneranno a casa il loro sogno finira'. Per continuare a studiare informatica avrebbero bisogno, nella loro scuola ("Guglielmo Marconi" di Marianella - Napoli), di un secondo computer. Sergio Melisi ha raccolto i pareri di insegnanti e ragazzi.

Le interviste in Realaudio

Giacomo, una storia

Ha 26 anni, e' napoletano, si chiama Giacomo. Da sempre ha dovuto misurarsi con gravissime difficolta' motorie: per lui e' impossibile qualunque movimento volontario. Braccia, gambe, testa si muovono al di fuori del suo controllo. Ha uno spirito vivace e combattivo, una grande curiosita' e volonta' di apprendere. Eppure Giacomo non riesce neppure a parlare: l' unica cosa che puo' fare e' muovere la gamba destra. Di strada ne ha gia' fatta tanta sino a realizzare un suo sogno: diventare creatore di modelli di alta moda. Tutto e' cominciato con l' aiuto della madre che gli e' stata vicina per l' inserimento nella scuola, prima, e nel mondo del lavoro poi. Giacomo ha studiato all'Istituto tecnico commerciale sperimentale "Antonio Serra" di Napoli. Ha usato un computer, opportunamente adattato nell' hardware e

   

nel software, che gli consentiva di scegliere dal video, con l' uso della gamba destra, lettera per lettera, i caratteri per la composizione della parole. Naturalmente il tutto era molto lento, macchinoso e stancante ma gli permetteva, comunque, di sentirsi persona tra gli altri: era in grado di rispondere ai quesiti scolastici, senza la mediazione di altre persone. La grande comunicativa ed il carattere aperto, insieme alla disponibilita' degli alunni e dei docenti, hanno favorito l'inserimento di Giacomo nella scuola dove si e' diplomato, con ottimi risultati, nel 1992. L' evoluzione tecnologica dei programmi, la velocita' e l' aumentata capacita' di ricezione e trasmissione dei computer e, in particolare, la possibilita' di collegarsi in rete via Internet, gli hanno aperto a Giacomo nuove finestre sul mondo, consentendogli

   

l' approfondimento e lo sviluppo di quelle doti d'inventiva che lo hanno portato sino a Roma. Giacomo da tre anni sta lavorando per un grande atelier della capitale, curando tutti gli aspetti della realizzazione dei modelli, oltre che della loro presentazione al pubblico. La volonta' di Giacomo di contattare gli altri e di comunicare e' ancora oggi molto forte: per questo si e' dotato di una casella postale, della quale ci ha autorizzato a fornire l' indirizzo: kimsa@tin.it. La storia di Giacomo sara' approfondita nella trasmissione "Porta a Porta" di RaiUno che andra' in onda il prossimo lunedi' 23 novembre.

Sergio Melisi
Stefano Russo


Nuove soluzioni per la grafica

L'acquisizione, il trattamento e la stampa delle immagini e' uno dei settori di maggiore sviluppo nel campo dell'informatica. Tra le numerose novita' presentate al Cyberspazio a questo riguardo, il sistema realizzato da Canon: la rete wireless. Pietro Galli, responsabile delle soluzioni digitali Canon, ne illustra il funzionamento in questa intervista rilasciata a Francesco Sangiovanni.

L'intervista in Realaudio

Allo stand di Autodesk ci viene offerta una dimostrazione di '3D Studio Max R2', il noto software per la trasformazione e il movimento delle immagini, utilizzato per la realizzazione di videogame, film, spot pubblicitari e non solo. Ad esempio, proprio grazie a questa applicazione, lo stilista francese Thierry Mugler ha presentato la sua collezione indossata da modelle inesistenti: perfette indossatrici ma virtuali create per 'sfilare' al Virtual Fashion Show di Montecarlo.

(F.S.)

Un click per girare il mondo

Basta cliccare con il mouse e da casa, in un attimo, siamo in Egitto, al Cairo, all'interno nella tomba della moglie di Ramsete II, la regina Nefertari. Un altro click e siamo di colpo nella Basilica di Assisi, seriamente danneggiata dal terremoto di un anno fa. Ancora un click e siamo virtualmente in una casa dell'antica Pompei, con tutti i suoi affreschi: l'eruzione e' ancora lontana. Abbiamo visto questo prodotto multimediale alla mostra del Cyberspazio. Realizzato da Infobyte, dal 1992 specialista in campo internazionale nello sviluppo di progetti di realtà' virtuale, riguardanti in particolare l'archeologi e l'arte. Si deve ad Infobyte la ricostruzione virtuale della Basilica superiore di S. Francesco. Anche Pompei, come abbiamo detto, e' stata oggetto di studio. E' stato realizzato, infatti, un CD-ROM che mostra la collocazione originaria della maggior parte degli affreschi, soprattutto di quelli di maggiore qualità' artistica. La tecnica utilizzata permette di avvicinarsi a pochi centimetri dagli affreschi e dai reperti archeologici per coglierne ogni dettaglio. Un sistema che permette anche a chi e' impossibilitato da gravi problemi fisici di 'visitare', grazie al computer, le meraviglie del mondo.

Stefano Russo

Il Gr online ha lanciato il Progetto Robinson per i portatori di handicap. Nel sito troverai tutte le indicazioni per realizzare pagine Internet utilizzabili anche dai disabili.

I link sull'handicap curati da Marco Allegretti

Sorpresa: anche il Papa naviga su Internet

Il Papa ci stupisce ancora. Dopo le giornate mondiali dei giovani, la visita a Cuba da Fidel Castro e tante altre iniziative che lo hanno sempre piu' avvicinato ai giovani, Giovanni Paolo II si interessa ora anche di informatica. Appena qualche giorno fa, in visita ad una universita', il Papa ha confessato che Internet gli ha "cambiato la vita". Il sito del Vaticano e' nato nel settembre del '95, ma solo da poco abbiamo scoperto quanto le nuove tecnologie appassionino il Pontefice. Giovanni Paolo II ha un personal computer nel proprio ufficio e i suoi collaboratori lo aggiornano continuamente sugli arrivi della posta elettronica.

Silvia Ravida'

www.vatican.va

Solo nell' ultimo mese e' stato visitato 16 milioni di volte. Maria Vaino ha intervistato Stefano Pasquini, responsabile del sito Internet della Santa Sede.

L'intervista in Realaudio

Telelavoro per disabili

Internet fa cadere una barriera: offre la possibilita' ai disabili di lavorare, superando gli ostacoli dei limiti fisici. Ma e' davvero cosi'? Abbiamo intervistato, al telefono, una dipendente Telecom portatrice di handicap che ha partecipato ad un progetto europeo sul telelavoro. "Ritengo fondamentale per i disabili la conoscenza di tutte le possibili informazioni che gli consentano un corretto inserimento nel mondo del telelavoro - ci ha detto Fiorenza Scotti - soprattutto in relazione ai loro specifici problemi di handicap". "Inoltre - ha aggiunto - sarebbe necessario che gli stessi disabili si facciano portavoce delle risorse che il mondo telematico offre oggi loro per superare i problemi dell'handicap". "Internet pero' non crea lavoro", osserva Fiorenza Scotti. "Il tasso occupazionale dei disabili, dall'81 al '97, e' crollato, a livello mondiale, dal 34 per cento al 29 per cento". Nonostante questo dato preoccupante la "rete delle reti" e' comunque un potente mezzo che quasi tutti i disabili possono usare.

Marco Allegretti

Se su Internet perdi la bussola...

Spesso la ricerca di un sito su Internet puo' essere difficile e dispersiva: e' qui che intervengono un provider, Pandora Napoli, ed EDP Consultants, che si occupa di formazione e tecnologie telematiche.
(segue)

La redazione di "Scuola Net"

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