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16/04/2012

In Europa L'Italia è il paese la più pericoloso per le moto.


I dati dell 'ASAPS parlano di quattordicimila vittime negli ultimi 10 anni


L'Italia e' il paese europeo col maggior numero in assoluto di vittime fra i motociclisti: in dieci anni ne sono rimasti sull'asfalto 14.293 ed altri 860.520 sono rimasti feriti. A lanciare l'allarme e' Giordano Biserni, presidente dell'Associazione amici sostenitori polizia stradale, secondo cui al tragico bilancio (riferito agli anni successivi al 1998) vanno sommati i 1.146 centauri deceduti nel 2010 (ultimi dati Istat disponibili) mentre l'anno scorso soltanto polstrada e carabinieri - mancano i dati delle polizie locali - hanno rilevato 398 sinistri mortali con il coinvolgimento di veicoli a due ruote, l'1% in piu' dei dodici mesi precedenti. E se, sempre nel 2011, cala (del 12%) il saldo complessivo delle vittime dei fine settimana, ci sono weekend estivi, come il secondo del mese di luglio, dove a morire sono stati addirittura in 25. Quest'anno, a fine marzo, i motociclisti che hanno perso la vita nei soli fine settimana sono 48, di cui 11 nel solo weekend di fine marzo. "Le piste rimangono tutto sommato un posto sicuro, la scomparsa di Marco Simoncelli non tragga in inganno - sottolinea Biserni - il vero pericolo e' rappresentato dalle strade. Tanto per cominciare, a differenza della pista puo' capitare che ti venga incontro qualcuno anche dalla parte opposta". ROBERTO FRAGOMENO



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