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1989: il crollo del Muro di Berlino

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1989: il crollo del Muro di Berlino


1989: il crollo del Muro di Berlino

Conduzione e regia
Italo Moscati

A cura di
Cristiana Niro

Collaborazione
Viviana Pregadio

Montaggio
Fabio Lelli


Un racconto in otto puntate di Italo Moscati sui giorni prima e dopo la Berlino del 1989: dal 17 ottobre, in onda la seconda serie.
Il progetto di "1989: il crollo del muro" è diviso in due parti, per complessive sedici puntate. La prima parte è andata in onda nel febbraio 2009. Il racconto riguarda il 1989 ma anche come ci si è arrivati e che cosa è accaduto subito dopo. Una ricostruzione vera e concreta con cronache dal vivo, musiche, interviste, suoni, rumori, film, radio, tv . Un affresco che raccoglie vari spunti e propone una trama coerente e densa per per arrivare alla sensibilità, alla mente, al cuore, alla voglia di sapere del pubblico. Rispondere alle domande della memoria e a quelle del futuro che si prepara.


OTTAVA PUNTATA NUOVA SERIE:
UN NATALE DIVERSO


Ascolta

dell'8/11/2009


Ultima puntata. 1991: in Irak bombardieri americani, a gennaio, attaccarono Bagdad. E' l'inizio dell'operazione "Desert Storm" ,che vede una forza multinazionale composta da 28 paesi impegnata nella liberazione del Kuwait, paese occupato dal dittatore iracheno Saddam Hussein. Nell'anno e poco più trascorso dalla caduta del Muro, 9 novembre 1989, l'Est europeo voltò le spalle al comunismo e ogni paese - dalla Polonia all'Ungheria, alla Cecoslovacchia, alla Romania, a Lettonia e Lituania, compresa la Jugoslavia - presero o cercarono di prendere strade diverse, dopo la fine del potere di Mosca. La stessa Unione Sovietica si andava disgregando. Le elezioni presidenziali registrarono la vittoria di Boris Eltsin. Gorbaciov rassegnò le dimissioni. La puntata racconta il Natale diverso per i russi. La vecchia unione non c'era più. Leningrado tornò al suo nome antico, Pietrogrado. Proprio il 21 dicembre fu annunciata la fine dell'Urss. La bandiera sovietica fu sostituita da quella russa. Erano tutte conseguenze della caduta del Muro di Berlino che aveva accelerato i processi profondi di crisi del potere sovietico nato nell'Ottobre del 1917, per impulso di Lenin e di Trotzskij. Cambiò anche l'inno. L'Internazionale, inno di una rivoluzione diventata mito grazie ai film di grandi registi come Eizensteijn, inno che era stato cambiato da Stalin ai suoi fini, venne ammutolito. Nel giro di due anni, il Muro continuava a lasciare detriti nella storia del Novecento.



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  • week-end
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    alle 11:00

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