CNI Music
Alibia
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Camion records
Puo e Capone & Bungt Bangt
Dall'incontro di Pupo e Capone & BungtBangt, band di percussionisti tra le più innovative del panorama italiano contemporaneo, che utilizza strumenti ricavati da materiale da discarica riciclato, nasce Su di noi c'era una volta, nuovo singolo che è la deflagrante continuazione dell'hit uscito nel 1980, diventato un classico della canzone italiana.
CastorOne edizioni musicali
Scarlatto
Il Progetto Scarlatto nasce dall'unione di 4 musicisti e una cantante umbri, che si ritrovano dopo aver percorso strade diverse ma parallele nel tragicomico, misterioso e meraviglioso mondo della musica italiana e dell'industria discografica. Scarlatto è una spugna che nel tempo si è imbevuta di musica folk, old jazz, italiana anni 40-60 di amore, di dolore, di storie e di ironia. Stretta con cura la spugna tra le mani, ecco uscir fuori i brani SCARLATTO!
Cinico Disincanto
Cappello a Cilindro
Cosa può uscire dal cappello magico di sette musicisti? Probabilmente tante fantasticherie ma, se a sorvegliare la loro musica c'è placido ed attento un quarto di luna, ecco che per magia le fantasticherie diventano poeticherie. La notte e la luna sono le due grandi protagoniste delle canzoni di questa giovane band romana che risponde anzi, suona, al nome di "Cappello a cilindro". Che cosa porta dunque con sé la notte? Porta con sé storie di donne e di vino, storie di giovani amanti che si scambiano effusioni al chiaror lunare, storie di meretrici e di sante, di donne dai lunghi tacchi, ma anche di insospettabili momenti di silenzio, di riflessione, di intimo raccoglimento personale. Portano nel cuore "Genova per noi" di Paolo Conte e "Guarda che luna" di Fred Buscaglione. Un po' sornioni come i gatti sul tetto, i loro testi a tratti malincoironici ma anche molto attuali, con uno sguardo tra il disincanto e lo stupore quotidiano, oltre che ascoltarli, si fanno vedere, ti passano davanti come fossero fotografie, o meglio sequenze cinematografiche di piccoli frammenti di vita vissuta magari tra locande per trascorrevi una notte e la luna. Ma la luna influenza anche il flusso delle maree e proprio come fossero maree musicali, questi ragazzi si riversano per le strade di una immaginaria New Orleans con tutti i loro strumenti, specie quelli a fiato, al ritmo del jazz-blues e dello swing più sincopato e colorato con accenni di valzer, di ska ed atmosfere da chanconnier, per poi richiudersi in un night-club e divenire una perfetta orchestrina jazz in stile ani '30 come in "Mo'm'ariposo", per infine placarsi, farsi marea discendente, lenta, appena sussurrata e scivolare quieta sul mare delle romanticherie come in "Camera con vista sul ritorno" o accompagnati da una dolce chitarra come "Piazza di provincia", che un Lucio Dalla forse gliela invidierebbe pure. Visto quante cose possono uscire dal cappello di un mago? Fiori, fazzoletti, colombe, conigli è però un grande piacere sapere che.."con quel friccico dde luna tutta ppe' nnoi..", i "Cappello a cilindro" ci sanno far uscire anche della buona musica!
Cinico disincanto
Benzina
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CINICODISINCANTO è un network di professionisti della discografia italiana che dal 2000, nello spirito della factory, offre servizi di produzione e promozione discografica a 360°, sul territorio nazionale e internazionale. Forte di un know how consolidato nel proprio settore, CinicoDisincanto è una etichetta indipendente italiana in grado di soddisfare le esigenze di band, di altre etichette discografiche e di tutte le realtà che lavorano nel settore musicale.
"malditesta" è un progetto carico di ricordi, sensazioni vissute da trasmettere e far ascoltare, a cui hanno collaborato musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Massimo Moriconi, Mauro Negri, Israel Varela, Marco Bianchi e molti altri. Un album in cui traspaiono suggestioni, grinta, la semplicità di ogni giorno e una forte voglia di musica. Una miscela di suoni dal sapore rock, pop, world e di testi visionari che hanno la sola presunzione di regalare emozioni.
Compagnia nuove Indye & Carta da musica
Ammaraciccappa
Fiati etnici, liuti arabi, organetti, marranzani, trombe, tammorre, "oggetti trovati" trasformati in percussioni, udu e djembè accompagnano canti tradizionali e si uniscono a raffinate sonorità elettroniche per svelare la commovente attualità di cerimonie antiche e l'insospettabile vicinanza tra lingue e codici diversi. Una miscela di suoni nel confronto tra tradizione e universo sonoro del mondo moderno. Ammaraciccappa nasce da una idea del percussionista e vocalist salentino Upapadia: unire i ritmi estatici della Pizzica, della Tammurriata e della Tarantella con quelli rituali della musica Gnawa dell'Algeria e del Marocco. Upapadia realizza la sua idea grazie all'incontro artistico con Antonino Chiaramonte (compositore e produttore attivo nella musica elettronica contemporanea), assieme al quale svolge un'accurata ricerca dei suoni elettronici che si fondono con gli strumenti e i canti popolari mantenendone intatta l'autenticità, creando una musica originale che nasce dal confronto tra le reciproche esperienze, individuandone le contiguità linguistiche ed espressive. Questa opera di fusione viene attuata per mezzo di una ricerca volta ad armonizzare ed integrare le diverse fonti e tradizioni musicali. In maniera analoga alle ricerche condotte da alcuni compositori "colti" (come Béla Bartók) verso la musica di tradizione orale o, in senso inverso, da compositori come Frank Zappa verso la musica "colta", Ammaraciccappa utilizza tecniche e strumenti provenienti dalla tradizione orale contadina e dalla moderna cultura di massa (ambient, techno, "world music") insieme. Una miscela di suoni che non tradisce la tradizione ma la pone a confronto con l'"oceano di suoni" del mondo moderno.
Consorzio produttori cremonesi
Fabio Turchetti Quintet
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Il CPC è un etichetta discografica focalizzata sul recupero delle tradizioni musicali cremonesi e sulla valorizzazione dei musicisti che abitano sul suo territorio, indipen-dentemente dal loro paese o regione d'origine. Il CPC produce quindi musiche attuali che abbiano però un forte legame con la tradizione sia essa di Cremona o dei luoghi d'origine dei musicisti che hanno scelto questa città per viverci. Gli altri riferimenti importanti sono la musica antica e il jazz. Della prima quello che interessa è soprattutto la riscoperta di repertori e compositori di cui spesso ci si è dimenticati, nella convinzione che queste musiche possano essere rilette ed ascoltate trovando nuove prospettive in cui collocarle. Del jazz interessa invece l'approccio stilistico globale, inteso come una chiave di lettura intrinsecamente libera e libertaria di ogni musica possibile.
Pietruccio (Pietro Montalbetti) e Lallo (Giancarlo Sbriziolo) frequentano la stessa scuola elementare, abitano nello stesso quartiere a Milano; successivamente conoscono Pepe (Erminio Salvaderi) ed è amicizia vera, sin dalla tenera età. Poi giunge la musica. Non sono figli d'arte, ma basta questa a cementarli anche artisticamente fino ad oggi: da allora li vedremo sempre inseparabili