L'album d'esordio dei METEM Janua esce il 15 giugno 2007 su etichetta Rai Trade/ Videoradio distribuito da Self. Primo confronto nazionale per i Metem è rappresentato dalla finale di MTV ON STAGE (2004), contest organizzato da MTV Network per promuovere la musica emergente italiana. La partecipazione avviene con un brano, "Sussurro di luce" . Altra esperienza è Emergenza Rock 2006, durata 6 mesi e conclusasi con il secondo podio sul palco della manifestazione che ha fatto sfidare le migliori band emergenti del centro-sud Italia. Sempre nel 2006 con "Cadi" nella colonna sonora del film vincitore del N.I.C.E di New York " Ma che ci faccio qui" (regia di F. Amato per Rai cinema - Centro Sperimentale di Cinematografia), e continuando con "L'inudibile" per il lavoro in pellicola "Carmilla" (regia di F. Mollo), lavoro prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia. La nuova produzione musicale dei Metem, "Janua", innova il linguaggio del rock tipicamente italiano colorandolo di elettronica e guardando alle correnti musicali nord europee. (www.myspace.com/metem e www.metem.it). Il singolo "Il mio saluto" è programmato sulle frequenze di RADIO 1 Rai per tutta l'estate 2007 ed il brano "Ottavo cielo" è la colonna sonora ufficiale dell'evento "4 notti e più di Luna piena..." (Benevento). La stampa di settore recensisce più che positivamente "janua" e la band in estate tiene una serie di concerti promozionali a sostegno del disco. A settembre Fox Life s'innamora di un altro brano contenuto nell'album e così che "Boreale" viene abbinata alla promozione della serie americana CROSSING JORDAN (in onda da settembre 2007). Negli ultimi mesi la band è stata impegnata nella realizzazione del videoclip per la canzone "il mio saluto", prodotto audiovisivo dall'atmosfera 80s che presenta l'ispirazione new wave dell'album. Lo sguardo a nord, le mani che coprono le orecchie e nel naso l'odore dei tinelli familiari appena invasi da un pranzo celebrativo. ...Capire che l'esperienza emotiva conta più di ogni qualità tecnica ha rappresentato il superamento; i Metem hanno scelto di narrare attraverso la sensorialità condizioni che, seppur legate a un territorio di provincia, si nutrono di un'europa lontana: quella bagnata dal Mar Baltico e illuminata da fasci notturni. Emozionare, a volte, vale tanto quanto raccontare. Per questo la nuova produzione musicale dei Metem innova il linguaggio del rock italiano colorandolo con un'elettronica essenziale e linee melodiche suggestive, guardando alle correnti musicali nord europee e cercando di sviluppare concetti sonori adatti a raccontare una generazione fatta di umori, desideri e visioni comuni... Un viaggio "distorto", dalla terra dei folletti a quella delle streghe
CYBERBAND napoletana che nasce col nuovo millennio. Il nome è tratto dalla leggenda di "Safiyè", favorita del sultano - despota ottomano, la quale libero' il suo popolo dalla tirannia di esso sovrano. La loro musica si esprime in un folk cyber- industriale, con contaminazioni rock, hip-hop e dub.
Vina Records
Alessandro Castagneri
Vina Records è nata da poco, pochissimo. L'abbiamo fondata nel 2007 con l'intento di promuovere musica indie in Italia. L'idea primordiale, però, ha iniziato a farsi largo nelle nostre teste qualche anno prima, durante il conseguimento del diploma di sound engineer presso l'istituto SAE di Milano. Ma soltanto dopo differenti esperienze nel campo della discografia indipendente e nell'attività di fonici, abbiamo deciso di conferire una forma più concreta all'intero progetto. Per prima cosa gli abbiamo dato un nome, Vina, che suona un pò come uno strumento indiano ma soprattutto come il buon vecchio vinile. Poi un sesso. Sappiamo che di solito non funziona proprio così, ma la nostra è stata una vera e propria urgenza artistica. Insomma, Vina è femmina e da grande sarà sicuramente una femme fatale! Datele tempo di maturare e fare esperienze. Per ora ha un viso malizioso e irriverente in bilico tra oriente ed occidente, tra passato e presente, una specie di modern vintage in cui il rock'n'roll strizza l'orecchio a tutti gli altri suoni del mondo. E ne abbiamo fatto un logo. A Vina manca ancora un corpo, è vero, ma con i tempi che corrono abbiamo deciso di concentrarci sulla sua anima ed in particolare, visto che siamo fonici e produttori, a crearne il sound. E' uno sporco e duro lavoro, lo sappiamo, ma qualcuno deve pur farlo... Speriamo che il risultato vi piaccia.