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Il far west delle guardie giurate del
01-10-2007
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La Guardia Particolare Giurata - quella che comunemente definiamo guardia giurata - è lavoratore dipendente di un Istituto di Vigilanza Privata e svolge la sua attività per conto terzi. L'istanza per il riconoscimento deve essere presentata alla Prefettura tramite l'istituto di vigilanza, il datore di lavoro o l'associazione prescelti dall'aspirante Esiste poi la guardia giurata propriamente detta che ha una qualifica riconosciuta dal Prefetto per esercitare un'attività di vigilanza e custodia su beni ed immobili (guardie particolari alle dipendenze di istituti di vigilanza autorizzati o di privati), e un'attività di controllo sulla pratica venatoria, ittico, ambientale, ecc. (guardie volontarie per conto di associazioni legalmente riconosciute). Il decreto di guardia giurata ha validità annuale.
L'aspirante guardia giurata, sia particolare che ambientale, deve possedere i requisiti di cui all'art. 138 del Testo Unico della Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 18.6.1931 n. 773), con particolare riferimento alla "buona condotta".
Secondo un'elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al secondo trimestre 2006 e 2007, a giugno di quest'anno si contavano 8.136 imprenditori della sicurezza (200 in più rispetto al 2006), un quinto dei quali (1.624) concentrato in Lombardia e 757 a Milano (seguita da Roma con 504 e Torino con 421). Solo nel primo trimestre si registra un più 2,3%. Gli aumenti più forti arrivano dalle Valle d'Aosta (più 22,2%) e dal Molise (più 13,3%). Un business che cresce perché cresce il grado di preoccupazione degli italiani per la microcriminalità. Ancora in base ai dati della Camera di Commercio di Milano la spesa per la sicurezza di ogni famiglia è aumentata da 650 euro del 2004 a 794 del 2007 (+11,2% rispetto al 2006 e + 22,6% negli ultimi 3 anni). Secondo l'Eurispes il grado di preoccupazione degli italiani è aumentato dal 44% al 57% nello stesso periodo.
Dati diversi sono quelli riportati dalle associazioni, che parlano di crisi e di momento totalmente negativo, anche perché il settore è regolato dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che è un regio decreto del 1931.
E chi lavora in questo settore da dipendente spesso è insoddisfatto delle condizioni del proprio lavoro e demotivato. È quanto emerge da un'indagine commissionata dal Savip (il sindacato autonomo del settore) al centro Themis a cura della Psicologa Isabella Corradini.
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Matteo Balestrero
Presidente ASS.I.V. Associazione Italiana Vigilanza e presidente dell'Istituto di Vigilanza La Lince di La Spezia |
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