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L'orchestra e il violino. Uto Ughi racconta con Umberto Broccoli

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L'orchestra e ilviolino. Uto Ughi racconta con Umberto Broccoli

Tornano insieme su Radiouno Uto Ughi e Umberto Broccoli dopo il successo ottenuto con "Il diavolo e il violino". Lo scorso anno protagonista era il violino in ambito principalmente cameristico. In questa edizione il grande artista e il popolare autore e conduttore radiofonico, percorreranno il panorama dei grandi concerti scritti per violino e orchestra. Dieci appuntamenti dedicati a Beethoven, Brahms, Schumann, Bruch, Mozart, Bach, Tchaikovsky, Vivaldi, Lalo, Viotti. Un viaggio appassionante nella musica d'autore e nelle grandi sinfonie con le parole di Umberto Broccoli e le note di Uto Ughi, uno dei più grandi violinisti di tutti i tempi. E quest'anno Radiouno raddoppia: sul sito internet sarà possibile riascoltare e scaricare con il podcast tutte le puntate.

Collaboratori
PATRIZIA CAVALIERI
ANTONELLA CIUFFA
ROBERTA GENUINI
ANNALISA LULLO
MIMMI MICOCCI

Regia
LUCA BERNARDINI


Ascolta

ottava puntata

del 22/03/2009

AUTORE : ANTONIO VIVALDI / OPERA : DALLE "QUATTRO STAGIONI", PRIMAVERA, ESTATE, INVERNO / ESECUZIONE : UTO UGHI E L'ORCHESTRA DA CAMERA DI SANTA CECILIA ( cd SONART FPAP009 )/ Umberto Broccoli apre la puntata sottolineando il lavoro di Antonio Vivaldi nel seminario musicale di un orfanotrofio femminile a Venezia dove puo' incentivare le fanciulle piu' dotate a coltivare il loro talento. Uto Ughi ricorda in proposito che il sacerdote e compositore veneziano - soprannominato il "prete rosso" per il colore dei suoi capelli - per piu' di quindici anni ha avuto a disposizione un'orchestra per lavorare tutti giorni : questo gli ha consentito di perfezionare la tecnica orchestrale come nessun altro contemporaneo. Le quattro stagioni - titolo con cui sono noti i primi quattro concerti per violino di Antonio Vivaldi - escono dalle officine tipografiche dell'editore Le Cene ad Amsterdam nel 1725, ma è lo stesso Vivaldi ad affermare nella dedica al conte Morzin che sono stati composti precedentemente. Ciascun concerto de "Le quattro stagioni" si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti. Ogni concerto si riferisce ad una delle quattro stagioni: la "Primavera", l'"Estate", l'"Autunno" e l'"Inverno". Si tratta di un tipico esempio di musica a programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo. Ad esempio, l'"Inverno" è dipinto spesso a tinte scure e tetre, al contrario l'"Estate" invoca l'oppressione del caldo, oppure una tempesta nel suo ultimo movimento. Uto Ughi presentera' il terzo movimento - Allegro - dalla Primavera, il terzo movimento - Presto - dall'Estate e il secondo e terzo movimento - Largo a Allegro - dall'Inverno.

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