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ottava puntata
del 22/03/2009
AUTORE : ANTONIO VIVALDI /
OPERA : DALLE "QUATTRO STAGIONI", PRIMAVERA, ESTATE, INVERNO /
ESECUZIONE : UTO UGHI E L'ORCHESTRA DA CAMERA DI SANTA CECILIA ( cd SONART FPAP009 )/
Umberto Broccoli apre la puntata sottolineando il lavoro di Antonio Vivaldi nel seminario musicale di un orfanotrofio femminile a Venezia dove puo' incentivare le fanciulle piu' dotate a coltivare il loro talento. Uto Ughi ricorda in proposito che il sacerdote e compositore veneziano - soprannominato il "prete rosso" per il colore dei suoi capelli - per piu' di quindici anni ha avuto a disposizione un'orchestra per lavorare tutti giorni : questo gli ha consentito di perfezionare la tecnica orchestrale come nessun altro contemporaneo. Le quattro stagioni - titolo con cui sono noti i primi quattro concerti per violino di Antonio Vivaldi - escono dalle officine tipografiche dell'editore Le Cene ad Amsterdam nel 1725, ma è lo stesso Vivaldi ad affermare nella dedica al conte Morzin che sono stati composti precedentemente. Ciascun concerto de "Le quattro stagioni" si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti. Ogni concerto si riferisce ad una delle quattro stagioni: la "Primavera", l'"Estate", l'"Autunno" e l'"Inverno". Si tratta di un tipico esempio di musica a programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo. Ad esempio, l'"Inverno" è dipinto spesso a tinte scure e tetre, al contrario l'"Estate" invoca l'oppressione del caldo, oppure una tempesta nel suo ultimo movimento. Uto Ughi presentera' il terzo movimento - Allegro - dalla Primavera, il terzo movimento - Presto - dall'Estate e il secondo e terzo movimento - Largo a Allegro - dall'Inverno.
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