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I Faraoni - Come le mille caste del potere pubblico stanno dissanguando l'Italia
«I Faraoni sono ovunque. Sono gli eterni signori del potere pubblico, gli intoccabili. Prosperano all'ombra della Madonnina come ai piedi del Vesuvio, nel ventre molle della Capitale come nella laboriosa provincia.
Le sacche di parassitismo e di spreco, di scialo, si ramificano in mille direzioni, al nord come al sud. Perché l'immaginazione al potere di politici, burocrati e amministratori del pianeta pubblico non conosce frontiera né limite.
Nemmeno quello della decenza.»
Un viaggio nel grande apparato obeso e ingordo del sistema Italia.
Un'analisi a tutto tondo sulla democrazia zavorrata di un Paese che non può decollare.
Un saggio che si avvale di dati aggiornati e in gran parte inediti e non si limita alla denuncia degli sprechi e degli insensati privilegi della politica, ma fa finalmente luce sui costi abnormi degli apparati pubblici e sulle molte altre "caste" che fino a ora non sono state investigate.
Un'orgia di lobbies, privilegi, corporazioni, consulenze, portaborse, parassitismo, sprechi e auto blu.
Un'analisi puntuale e impietosa del dissanguamento pubblico, e la ricerca di un'amara medicina da trangugiare al più presto.
Dove prosperano i Faraoni
- Nella casta dei Palazzi della Politica: dalla Presidenza della Repubblica al Parlamento, dalle Regioni alle Province, dalle comunità montane fino alle circoscrizioni comunali.
- Nella casta del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), un organismo corporativo, assurdamente costoso e altrettanto inutile, che comprende rappresentanze di tutte le parti sociali, dal Governo alla Confindustria, dalle organizzazioni sindacali a Confartigianato, Confagricoltura e Confcommercio.
- Nella casta dei sindacati e nelle gigantesche strutture delle associazioni di categoria.
- Nella casta di enti, organi e autorità di sorveglianza: dal Consiglio di Stato, alla Corte dei Conti, al Consiglio superiore della magistratura.
- Nella casta delle università pubbliche, dei concorsi e delle baronie accademiche.
- Nella casta dei media (giornali, radio e tv) lautamente finanziati da soldi pubblici.
- Nella casta dello spettacolo, con particolare riferimento a regalie di denaro pubblico e inutili premifici.
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