Testo dell'appello

Dear Prime Minister,

As European citizens concerned with human rights violations wherever they are perpetrated, we write to ask you to do all in your power to urge your government to declare an immediate moratorium on the arbitrary, secret and cruel
ritual of executions pending the abolition of the death penalty in Japanese law. We also ask you to ensure that steps are taken to improve the conditions of detention on death row throughout the country.

We thus echo the requests made by the Council of Europe's Parliamentary Assembly in the resolution adopted on 25 June 2001 on the death penalty in observer states, reflecting the guarantees already required of European retentionist states who wish to join the organisation.

We are firmly opposed to the death penalty in all cases, convinced that it is a violation of the right to life enshrined in United Nations Universal Declaration of Human Rights which says 'Everyone has the right to life, liberty and security of person' and we consider it tantamount to torture and inhuman and degrading punishment as prohibited under Article 3 of the European Convention on Human Rights.

We sincerely hope that your government will respond positively to this request, and join the growing number of Asian countries that have turned their back on this extreme punishment.

The abolition of the death penalty would be a major step ensuring one of the fundamental human rights for future generations in Japan. We invite to you to take up this cause and to respond to this historical challenge.

Respectfully yours,

(versione italiana)

Egregio Primo Ministro,

Come cittadini europei turbati dalle violazioni dei diritti umani dovunque essi vengono perpetrati, La invitiamo a fare tutto quanto in Suo potere affinché il Suo governo ponga fine all'applicazione arbitraria, segreta e crudele della pena di morte, dichiarando una moratoria immediata sulle esecuzioni come primo passo verso l'abolizione della pena di morte dai codici giapponesi. Le chiediamo inoltre di assicurare il miglioramento delle condizioni di detenzione nel braccio della morte.

Ribadiamo così le richieste già avanzate dall'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa nella risoluzione adottata il 25 giugno 2001 sulla pena di morte negli stati osservatori, che rispecchiano le garanzie già richieste agli Stati mantenitori europei che desiderano entrare a far parte dell'organizzazione.

Siamo fermi nella nostra opposizione alla pena di morte in tutti i casi, in quanto violazione del diritto alla vita tutelata nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la quale dichiara:
'Ognuno ha il diritto alla vita, libertà e sicurezza della proprio persona' e la consideriamo inoltre una forma di tortura nonché una punizione disumana e degradante proibita nell'Articolo 3 della Convenzione europea sui diritti umani.

E' nostra sincera speranza che il Suo governo saprà rispondere in modo positivo a questa richiesta, aggregandosi al sempre maggior numero di paesi asiatici che hanno rinunciato per legge o di fatto a questa punizione estrema.

L'abolizione della pena di morte costituirebbe un passo importante nell'assicurare uno dei diritti umani fondamentali per le future generazioni in Giappone. La invitiamo ad abbracciare questa causa e di cogliere in modo positivo questa storica sfida.

rispettosamente,

Firma

Indirizzo Primo

Ministro

Prime Minister Junichiro KOIZUMI
2-3-1 Nagata-cho
Chiyoda-Ku
Tokyo 100-0014,
GIAPPONE