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I CONCERTI DEL QUIRINALE DI RADIO3
Stagione 2007-2008
In collaborazione con RAI Quirinale

GIUGNO

Domenica 8 giugno 2008, ore 12

Ludovico Einaudi, pianoforte

programma:


musiche di Ludovico Einaudi
(tratte da Divenire, Una Mattina, I Giorni, Eden Roc, Le Onde)

in occasione della mostra
"L'eredità di Luigi Einaudi: la nascita dell'Italia repubblicana e la costruzione dell'Europa"


Ludovico Einaudi

Nato a Torino nel 1955, Ludovico Einaudi si è diplomato in composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e si è perfezionato sotto la guida di Luciano Berio.
Verso la fine degli anni Ottanta ha attraversato un periodo di sperimentazione e di ricerca durante il quale ha iniziato a collaborare con il teatro e con la danza. Nel 1990 ha pubblicato il Cd  Stanze , 16 composizioni interpretate dall'arpa elettrica di Cecilia Chailly. Il successivo Le Onde , del 1996, ha rappresentato però una vera e propria svolta nel suo cammino artistico. Ciclo di ballate per pianoforte ispirato all'omonimo romanzo di Virginia Woolf, Le Onde si concentra su un suono circolare, minimalista e avvolgente, che da allora diventerà la cifra caratteristica del suo stile compositivo ed esecutivo. Le Onde riscuote un grande successo di pubblico e di critica. Il regista Nanni Moretti ne inserisce un brano nella colonna sonora del film Aprile e per Ludovico Einaudi si apre un periodo di intensa collaborazione con il cinema. Hanno ottenuto premi internazionali, in particolare, le musiche da lui scritte per i film Fuori dal mondo e Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, Dr. Zhivago di Giacomo Campiotti, Sotto falso nome di Roberto Andò e This is England di Shane Meadows.

Con l'album Eden Roc , uscito nel 1999, Ludovico Einaudi si dedica a un lavoro di ricerca sulla canzone strumentale aggiungendo al pianoforte un quintetto d'archi e collaborando con il musicista armeno Djivan Gasparijan. Nel 2001 pubblica I Giorni , di nuovo un album per pianoforte solo concepito a partire dalle suggestioni musicali e culturali raccolte nel corso di un viaggio in Mali e dall'incontro con Toumani Diabaté, maestro della kora , strumento a corde molto diffuso nell'Africa occidentale. Un altro grande virtuoso della kora , Ballaké Sissoko, lo inviterà due anni dopo a partecipare al “Festival au Désert”, sempre in Mali. 

Nel 2003 il successo di Ludovico Einaudi conosce la consacrazione di un Cd antologico, Echoes , che diviene uno dei titoli più venduti dell'anno in Inghilterra, oltre che quella di un concerto alla Scala (poi apparso in Cd con il titolo La Scala: Concert 03 03 03 ) nel cui programma, oltre ai brani composti dall'autore, compare anche un omaggio alla musica rock, con una personale versione di Lady Jane dei Rolling Stones. I successivi album Una mattina , del 2004, primo posto nelle charts britanniche di musica classica, e Divenire , del 2006, premiato in Italia con il “Disco d'Oro”, sono ormai l'altra faccia di un'attività che vede il musicista sempre più intensamente impegnato in concerto, in Europa e nel mondo: 4.000 persone alla Royal Albert Hall di Londra nel 2007, al termine di un tour di 80 concerti.  
Nel 2007 Ludovico Einaudi ha aderito a un progetto umanitario per la raccolta di fondi per la costruzione di pozzi d'acqua in Africa, gestito dall'Associazione Ali 2000/Onlus. I suoi impegni concertistici per il 2008 coprono uno spazio che va dall'Europa all'India, agli Stati Uniti e al Giappone.

La musica di Ludovico Einaudi affonda le sue radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Le sue melodie, profondamente evocative e di immediato impatto emotivo, lo hanno reso uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea. Il moltiplicarsi di collaborazioni spesso fuori dai canoni lo hanno portato anche a frequentare un territorio in bilico tra suoni classici e d'avanguardia, suggestioni etniche ed elettronica.

Il suo concerto alla Cappella Paolina è anche un omaggio alla memoria del nonno, Luigi Einaudi, secondo Presidente della Repubblica Italiana al quale, nel 60° anniversario dell'elezione – Einaudi fu in carica dal 1948 al 1955 -, è dedicata la mostra L'eredità di Luigi Einaudi: la nascita dell'Italia repubblicana e la costruzione dell'Europa , in corso al Palazzo del Quirinale e visitabile fino al 6 luglio prossimo.

Per l'occasione, Ludovico Einaudi ha selezionato brani della sua produzione per pianoforte solo ispirati alle atmosfere e ai luoghi della famiglia Einaudi, l'amore per i quali fu parte integrante del pensiero e dell'opera dell'economista nato a Carrù, in provincia di Cuneo, il 24 marzo 1874 e deceduto a Roma il 30 ottobre 1961.

Domenica 15 giugno 2008 , ore 12

I Solisti della Roma Tre Orchestra

Marco Fiorentini, violino
Seohee Seo, violino
Giulia Ripani, viola
Michele Chiapperino, violoncello
Giulio Caruso, contrabbasso
Carlo Macalli, flauto
Ugo Gennarini, clarinetto
Fabrizio Bartolini, percusssioni


Paola Biondi, pianoforte
Debora Brunialti, pianoforte

programma:

Pietro BOTTESINI
(1792 – 1870 circa)

Andante e Variazioni
per flauto, clarinetto e quartetto d’archi

Giovanni SOLLIMA
(n. 1962 )

Subsongs
per due pianoforti (1999)
Subsongs I Moderato “Berith nif kad...”
Subsongs II Allegro
Subsongs III Adagio
Subsongs IV Allegro “Kòdà”
Subsongs V Adagio
Subsongs VI Allegro

Camille SAINT-SAËNS
(1835 - 1921)

Le Carnaval des Animaux
(Il carnevale degli animali) "Grande fantaisie zoologique"per 11 strumenti (1886)
- Introduction
- Marche Royale du Lion
- Poules et Coqs
- Hémiones (Animaux véloces)
- Tortues
- L'Éléphant
- Kangourous
- Aquarium
- Personnages à longues oreilles
- Le Coucou au fond des bois
- Volière
- Pianistes
- Fossiles
- Le Cygne
- Finale

I Solisti della Roma Tre Orchestra

Nata nel 2005 dall'esigenza di dar vita, anche a Roma, a una formazione musicale stabile all'interno dell'Università, la “Roma Tre Orchestra” rappresenta una delle prime e delle poche iniziative di questo tipo costituite negli atenei italiani. Nel corso dei primi anni di attività ha dato vita a stagioni musicali nelle quali si sono alternate formazioni cameristiche e sinfoniche, seminari di ascolto guidato e conferenze a tema. Sul piano didattico, a una prima masterclass per strumenti ad arco, avviata nel 2006, ha fatto seguito, nel 2007 e nel 2008, l'attivazione di veri e propri corsi di strumento tenuti dalle prime parti dell'orchestra.
L'organico su cui si fonda la “Roma Tre Orchestra” è costituito principalmente da giovani musicisti che siano o siano stati studenti iscritti all'Università degli Studi “Roma Tre”, anche se gli ambiziosi obiettivi in termini di qualità esecutiva hanno consigliato di integrare nella formazione giovani elementi esterni all'Università e alcuni musicisti di alto profilo che hanno collaborato con importanti realtà musicali nazionali e internazionali: fra questi i membri dell'Ars Trio di Roma, Carlo Macalli (flauto), Romolo Tisano (clarinetto), Marco Lugaresi (fagotto), Nello Salza (tromba).
La “Roma Tre Orchestra” si esibisce principalmente al Teatro Palladium di Roma sotto la guida del suo direttore musicale, Pietro Mianiti. Nello scorso autunno ha registrato le musiche per lo spettacolo Moby Dick di Alessandro Baricco, appuntamento centrale del RomaEuropa Festival 2007. Particolare attenzione viene dedicata alla musica contemporanea: la programmazione della “Roma Tre Orchestra”, infatti, affianca ai grandi autori della tradizione l'esecuzione di brani del Novecento storico e degli autori contemporani, specialmente italiani.
Nel 2007 si è costituito il gruppo dei "Solisti della Roma Tre Orchestra", guidato da Marco Fiorentini, primo violino della formazione.

Paola Biondi, Debora Brunialti

Il binomio artistico di Paola Biondi e Debora Brunialti è stato tenuto a battesimo da Lidia Baldecchi Arcuri, con la quale entrambe si sono diplomate al Conservatorio di Genova. Insieme hanno ottenuto primi premi in diversi concorsi internazionali: "Città di Stresa", "Rovere d'oro", "Concorso Europeo di Moncalieri". Nel loro percorso formativo sono stati decisivi l'incontro e lo studio con artisti quali Massimiliano Damerini, Alfons Kontarsky al Mozarteum di Salisburgo, Dario de Rosa e Maureen Jones alla Scuola di Musica di Fiesole, Katia Labèque all'Accademia Chigiana di Siena. Il loro repertorio propone, accanto agli autori classici, romantici e del primo Novecento, anche opere della produzione contemporanea del secondo Novecento e di quella più recente.
Hanno suonato a Parigi, Bruxelles, Birmingham, Sydney, Madrid, Buenos Aires, Santiago del Cile, Stavanger (Norvegia), Mosca, nella storica sala Rachmaninov del Conservatorio Ciaikovskij, e per importanti istituzioni italiane quali Accademia Chigiana, Amici della Musica di Firenze, Festival di Montepulciano, Pomeriggi Musicali di Milano, Torino Settembre Musica, Associazione Alessandro Scarlatti, Gog, Cidim. Collaborano con il compositore Azio Corghi, del quale hanno presentato in prima esecuzione il brano It's bis e lo spettacolo Un petit train de plaisir , portato poi in tournée in Europa e in Sudamerica insieme all'Ensemble di percussioni Naqqâra di Maurizio Ben Omar e all'attore Sergio Bini. Inoltre hanno sono state protagoniste della prima esecuzione di Soleil de Proie , del compositore francese Hugues Dufourt, e ancora con Sergio Bini hanno creato lo spettacolo Nuvolo e Musica , che ha debuttato a Roma, al Parco della Musica. Un altro spettacolo, @Aforismi , è stato da loro realizzato con la coreografa Antonella Agati insieme alla compagnia di danza moderna Linea.

Pietro Bottesini è stato tra i fondatori della scuola clarinettistica italiana, autore di un'ampia produzione per lo strumento sia in veste di solista sia in gruppo di musica da camera. Si dedicò intensamente a un tipo di composizione molto in voga nell'Ottocento, la trascrizione da arie d'opera, ma anche a brani di conio originale di cui l' Andante e Variazioni è l'unico ancora regolarmente inserito nel repertorio, oltre che nei materiali di studio per la tecnica del clarinetto. Il timbro insolito di un insieme che al classico quartetto d'archi aggiunge, oltre al clarinetto, anche il flauto, è ciò che tuttora garantisce originalità e interesse a questa composizione.
Giovanni Sollima, violoncellista e compositore, è nato a Palermo nel 1962 e si è messo in luce nel 1993 firmando l' Agnus Dei di un Requiem per le vittime della mafia scritto da vari compositori italiani su testo dello scrittore Vincenzo Consolo. Da allora si è dedicato a un orizzonte di esperienze musicali particolarmente ampio, sia come esecutore sia come compositore, presentando le sue opere tanto in luoghi tradizionali del circuito concertistico quanto in arene solitamente riservate ad altri tipi di musica: dal Teatro alla Scala di Milano al Concerto del 1. maggio in piazza San Giovanni, a Roma (2007). Subsongs è un lavoro per due pianoforti, eseguibile anche con l'aggiunta di strumenti a percussione, da lui composto nel 1999 e più volte ripreso in numerose città europee.
Saint-Saëns compose Il Carnevale degli animali nel 1886 in occasione di un martedì grasso da festeggiare con gli amici. La prima esecuzione ebbe luogo, perciò, in forma privata, e tale rimase questa «Grande fantasia zoologica per due pianoforti e piccola orchestra» fino alla morte dell'autore, avvenuta nel 1921: in pubblico, venne eseguita per la prima volta a Parigi l'anno successivo. Ciononostante, la fama del Carnevale oltrepassò subito la cerchia privata e divenne quella di un capolavoro nascosto che Saint-Saëns recalcitrava a divulgare. È una divertita passerella fra suoni burleschi, onomatopee, citazioni di brani popolari e parodie di grandi compositori. Nel secondo movimento, Galline e galli , si avverte per esempio un riferimento alla musica settecentesca di Rameau ; nel quinto, Gli elefanti , si gioca con la Danza delle Silfidi di Berlioz ; nel dodicesimo, Fossili , si susseguono citazioni di brani tradizionali come la Danza macabra , di canzoni popolari come J'ai du bon tabac o Ah, vous dirai-je maman , di arie d'opera come quella di Rosina dal Barbiere di Siviglia di Rossini. Ma le allusioni sono continue e sparse in quasi tutti i movimenti. Nel penultimo, Il cigno , compare una melodia divenuta celeberrima da quando, nel 1905, il coreografo Mikhail Fokine la utilizzò come base di uno degli assolo più noti della storia della danza.

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