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Nuala O'Faolain |
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Molte
donne si riconosceranno nei turbamenti di Kathleen de Burca, una signora
di quasi cinquant'anni alle prese con un bilancio provvisorio della propria
vita. Le vicende di Kathleen sono raccontate dalla scrittrice irlandese
Nuala O'Faolain nel romanzo ora pubblicato in italiano da Guanda con il
titolo L'isola nel cuore.Nuala O'Faolain e' un po' un caso editoriale. E' arrivata tardi alla narrativa, dopo anni di lavoro giornalistico e ora il suo primo libro, la sua autobiografia intitolata Sei qualcuno? e' diventata un best seller in tutto il mondo. |
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Federica Velona': Nuala O'Faolain come e' cambiata la sua vita da quando e' diventata una scrittrice di narrativa? Nuala
O'Faolain:
Oh, e' come essere rinata una seconda volta a meta' della vita, non avrei
mai pensato di scrivere un libro, nessuno mi aveva mai chiesto di farlo.
Io faccio la giornalista in Irlanda, che e' un lavoro da uomo; quello
di opinionista e' una sorta di "lavoro onorario" riservato F.V. E com'e' nato il suo secondo libro L'isola nel cuore? N.O.
E' nato dal primo, sa, in America quando un primo libro va bene ti chiedono
dov'e' il secondo. Io ho risposto che il primo libro era venuto per caso,
che non c'era un secondo libro. E mi hanno guardato stupiti perche' in F.V. Si', ma se il suo primo libro era autobiografico, il secondo e' scritto in prima persona da una donna irlandese che ha piu' o meno la sua eta'. Come ha mescolato nel personaggio di Kathleen aspetti immaginari con aspetti che ha preso dalla sua vita? N.O. ... F.V. Le ripeto la domanda, non sono stata chiara? N.O.
No, ho capito la sua domanda, stavo pensando a come rispondere. Vede,
riguardo a cio' che si inventa in un romanzo: non so da dove viene, viene
dall'inconscio, il che vuol dire che le esperienze personali devono averlo F.V. Ma quando e' Kathleen a riflettere su se stessa, e quando e' Nuala O'Faolain a farlo? N.O.
All'inizio, nel primo capitolo, le crisi che si accumulano nella sua vita
ci rendono molto simili, ma alla fine siamo completamente diverse. Se
un uomo come Shay mi avesse chiesto di aspettarlo, io l'avrei fatto, F.V.
Avrebbe accettato la proposta di un sessantenne
gia' nonno di passare con lui clandestinamente un week end al mese, vivendo
il resto del tempo in attesa delle sue visite? Be', devo dire che io invece
capisco Kathleen. N.O. Si', e' vero, e' proprio cosi'. La storia dei Talbot ha questa funzione. Kathleen non e' interessata alla storia in se', al passato dell'Irlanda, e' interessata al personaggio femminile, ai suoi sogni, perche' e' arrivata a un punto di crisi. F.V. Kathleen, che di uomini ne ha conosciuti, e amati molti, sostiene che gli uomini odiano le donne. E lei Nuala O'Faolain che ne pensa? N.O. Credo che in generale cio' sia vero, ma che esistano anche molte, molte eccezioni. F.V. Un altro tema molto presente nel suo libro e' quello dei legami familiari. Lei sembra suggerire che anche se cerchiamo di sottrarci alla famiglia, questa e' piu' forte di noi. E' cosi'? N.O.
Be' non so come si possa evadere dalla famiglia, e neanche perche' si
possa desiderare di farlo. La famiglia in cui si nasce e' un dato incontrovertibile
della nostra esistenza, e' un materiale grezzo, e credo che faccia parte
dei compiti che abbiamo nella vita cercare di tirarne F.V.
Mi sono molto piaciuti nel suo libro i personaggi
minori, Annie, la cognata un po' rozza ma sincera; Miss Leech, la ruvida
bibliotecaria; Nora, la sorella che dice sempre quello che non dovrebbe
dire; Jim il meraviglioso N.O. Oh, da dentro di me. Inventare per me e' un piacere. F.V. E le loro caratteristiche da dove le prende, da persone che conosce? N.O. No. F.V. Ci avviciniamo alla conclusione di quest'intervista. Nuala O'Faolain il titolo italiano del suo libro non e' la traduzione di "My dream of You", ma e' L'isola nel cuore. Il difficile rapporto della sua protagonista con l'Irlanda e' da lei ampiamente descritto. E il suo rapporto attuale con l'Irlanda? N.O. Be', e' una forma di amore travagliato, che non da' tregua, critico ma assolutamente ineludibile. |
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