"Io vorrei poter morire con dignità e pace, per quanto possibile vicino e in contatto con i miei parenti, le persone care e nell'ambiente che mi è familiare. La mia confessione di fede è...".
E` una
proposta di testamento biologico nel caso in cui un paziente, non più in grado di esprimere la propria volontà, dispone che "non vengano intraprese misure di prolungamento della vita senza prevedibili miglioramenti che dilazionerebbero solo la mia morte". Non è una proposta laica: è firmata da due vescovi tedeschi, uno evangelico, l'altro cattolico, Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca. Perché ciò che è possibile per la Chiesa tedesca non lo è per la Chiesa italiana? A Fahrenheit
Emma Fattorini, docente di Storia contemporanea all' Università La Sapienza di Roma e Rino Pellino, corrispondente Rai da Berlino.