Continua a diminuire la percentuale di italiani che vanno a lavorare in autobus, tram e metropolitana. Secondo una ricerca appena fornita dall Istat 87 connazionali su cento si servono di un veicolo proprio, macchina o scooter (erano 86 lo scorso anno). Il tasso di motorizzazione nostrano rimane, per altro, tra i piu alti d Europa. E proporzionalmente cala anche il numero di mezzi pubblici in circolazione nel nostro Paese.Un dato che, in teoria, dovrebbe sorprenderci, considerati i costi crescenti del carburante, le misure anti inquinamento, il caos sistematico nella circolazione urbana. Come si spiega, allora, il progressivo abbandono dei mezzi pubblici? Lo chiediamo a un economista ambientale come
Guido Viale e a uno scrittore,
Fabio Stassi, che ha composto i suoi romanzi facendo il pendolare sul trenino che collega Roma e Viterbo.