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14/07/2010
E la chiamano estate
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Qualcuno dà la colpa al caldo. Ma oggi, in Italia, a prescindere dalle stagioni, si muore più d'amore che di mafia. E quasi sempre la strage coinvolge le donne, uccise da uomini che non sopportano il pensiero di una scelta diversa dalla loro. Ha ancora senso parlare di delitti passionali? O è il sintomo di una malattia del nostro tempo, che porta a non saper più accettare la libertà altrui e imposto la dittatura del desiderio? Ne parliamo con Daniela Danna, ricercatrice alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano e autrice di Stato di Famiglia. Le donne maltrattate di fronte alle istituzioni, Ediesse; con Barbara Spinelli, membro dei giuristi democratici e autrice del libro Femminicidio, Franco Angeli; e con Massimo Lugli, scrittore e giornalista del quotidiano La Repubblica, autore di L'istinto del lupo, Newton Compton.
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