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02/11/2010
L'arte antica della fine, con Dino Baldi
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Filosofi celebri, re, condottieri, poeti hanno in comune con tutti gli esseri umani, di qualunque epoca, soprattutto una cosa: la morte. In un giorno speciale come il 2 novembre abbiamo voluto soffermarci su questo argomento a modo nostro: intervistando, nell'apertura del programma, Dino Baldi, ricercatore all'università di Firenze e autore di Morti favolose degli antichi. Il libro racconta "trapassi" eccellenti, come quelli di Omero, di Lucrezio, di Silla, di Virgilio, di Cesare o di Ovidio. Gli antichi - spiega l'autore -, ignari di quello sterile attaccamento alla vita che caratterizza l'epoca moderna, avevano elaborato forme classiche, canoni e modelli per morire in modo significativo: cioè in modo ambizioso, elaborato e appropriato per la vita di ciascuno. Sapevano gli antichi che la morte non è qualcosa che viene da fuori a prenderci e portarci via, ma è ancora pienamente dentro la vita, ci rappresenta e ci rappresenterà per sempre.
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