Santiago, anno 1986. Il clima del racconto è quello dell`agonia della dittatura di Pinochet, prima della consultazione popolare dell`88 che vedranno il feroce regime sconfitto dopo tredici anni di persecuzioni, torture, omicidi e sparizioni di dissidenti e avversari politici. E` la storia della Fata dell'angolo, un travestito passionale amante del canto e ricamatrice per le signore della Santiago-bene. E` il racconto del suo amore per Carlos, un militante del Fronte patriottico Manuel Rodríguez, a cui la fata apre la porta della sua misera soffitta per offrirgli un nascondiglio per le sue riunioni clandestine. Un sopralluogo per intercettare il corteo di Pinochet che va e viene dal proprio "retiro" estivo del Cajón del Maipo, lo scontro a fuoco con la scorta e Pinochet che rimane indenne, gli attentatori che scappano, la polizia sulle loro tracce e la "fata" costretta a fuggire da casa. Una storia che i cileni hanno proclamato "Il libro del 2001".
"Le lacrime di una fata orfana come lei non vedevano mai la luce, non si sarebbero mai trasformate in mondi umidi asciugati dalla carta assorbente delle pagine letterarie. Le lacrime delle fate sembrano sempre finte, lacrime interessate, pianto di pagliacci, lacrime artificiose, complemento esteriore di emozioni eccentriche."