L'Arcipelago Lansbergis, nel Mare del Nord, un tempo era popolato da pescatori. La caccia alla balena reggeva l'economia locale: per vicoli e banchine aleggiava l'odore dell'olio.
Quando le balene migrano altrove, e quell'antica attività va in crisi, nasce l'idea della Lotteria, una lotteria grandiosa, che attira le folle di tutto il mondo. L'Arcipelago si riempie di alberghi, la radio parla solo di vincite e di episodi collegati alle estrazioni: eventi clamorosi, sempre più celebrati. Mentre rimangono nell'ombra alcune morti misteriose.
Il giovane Kosh, da poco ispettore di polizia, se ne trova fra le mani una fresca fresca: qualcuno ha fatto fuori il vecchio Cornelius Monk in casa sua, e ha frugato dappertutto, in cerca di chissà cosa. Cercando di far luce su questo nuovo omicidio, Kosh si spinge nei meandri dell'Arcipelago, dal Museo dei Cetacei all'Isola delle Tempeste - isola di terre odorose, case spioventi e camini smontabili. Incontra la bella Hilde - capelli rossi, occhi cerulei, "gocce abbandonate distrattamente da cieli d'inverno" - cui il vecchio Monk aveva scritto più volte.
"Partì con il traghetto delle ventidue.Tre ore di navigazione al buio. È il modo di viaggiare che preferiva.Si calava in una certa tranquillità fatta di volti assonnati, ronzio di motori, brillio delle luci delle isole. È quel senso di trasporto, l'essere portati altrove, senza resistenza, sparita la fatica, come su un tappeto volante".