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Tra le tante facce del giallo tricolore, ormai diffuso in ogni latitudine regionale, e tra le tante modalità: da quello decisamente più vicino al noir, a quello di derivazione milanese, bolognese, siciliana, quello che si è inventato il giovane pisano Marco Malvaldi spicca per la sua ironia, per la capacità di proporre un'Italia di provincia, ai margini delle grandi aree urbane. Dopo l'esordio de La briscola a cinque ritorna la ricca umanità del BarLume di Pineta ne Il gioco delle tre carte. I protagonisti sono ancora quelli dell'"asilo senile", da nonno Ampelio a Pilade a il Rimediotti al più giovane, Aldo il settantenne gestore dell'Osteria Boccaccio. Non manca la bellona, la barista Tiziana. Questa volta l'agguerrito gruppo di vecchietti si misura col misterioso omicidio di un vecchio professore giapponese, ucciso durante un congresso. Toscanacci quanto basta i protagonisti di Malvaldi animano, anche questa volta, una storia che più che un'investigazione è un modo divertente e ironico di stare al mondo.
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