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La via di Paolo e Giovanni


È stato detto che il Dio dei cristiani è un nomade: si sposta di frequente, ama cambiare di luogo e spesso sceglie il deserto per incontrare gli uomini. Abramo, il prescelto, è colui che effettua la grande migrazione, vive nelle tende e lì riceve il Signore, per la prima volta Trino. Anche Mosè, per custodire l'Arca dell'Alleanza, allestisce una tenda. Tutta la predicazione del Cristo avviene spostandosi di continuo. Per conoscerlo bisogna seguirlo, farsi nomadi almeno un po'. Spostarsi, camminare, percorrere gli itinerari lungo i quali sono distribuite le memorie, le tracce visibili, della sua storia è uno dei modi privilegiati per confrontarsi con la nostra religione, da fedeli o da agnostici. Dopo il Cammino di Santiago, a occidente, e la Via Francigena, a settentrione, Radio3 si rivolge quest'anno a levante verso i luoghi della spiritualità orientale, dove San Paolo ha svolto la sua predicazione e San Giovanni ha scritto l'ultimo dei Vangeli.
Sergio Valzania,
direttore Programmi Radio Rai

SAN PAOLO

".Paolo viene da Saulo come un agnello uscito da un lupo. Primo avversario, poi apostolo; prima persecutore, poi testimone del Vangelo."
S.Agostino, Le Confessioni

"Paolo è la tromba del Vangelo, il ruggito del leone, un fiume di eloquenza divina. Ogni volta che lo leggo mi sembra di udire non parole, ma tuoni."
San Girolamo



Andrej Rublev (XV sec.) "San Paolo Apostolo"



ATTI DEGLI APOSTOLI 18

9 E il Signore disse in una notte in visione a Paolo: non temere; ma parla e non tacere.

ATTI DEGLI APOSTOLI 22

3 Ed egli continuò: "Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamalièle nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. 4 Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e donne, 5 come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii per condurre anche quelli di là come prigionieri a Gerusalemme, per essere puniti.

6 Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me; 7 caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? 8 Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. 9 Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava. 10 Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia. 11 E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco.

12 Un certo Ananìa, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i Giudei colà residenti, 13 venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in quell'istante io guardai verso di lui e riebbi la vista. 14 Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, 15 perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. 16 E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome.

17 Dopo il mio ritorno a Gerusalemme, mentre pregavo nel tempio, fui rapito in estasi 18 e vidi Lui che mi diceva: Affrettati ed esci presto da Gerusalemme, perché non accetteranno la tua testimonianza su di me. 19 E io dissi: Signore, essi sanno che facevo imprigionare e percuotere nella sinagoga quelli che credevano in te; 20 quando si versava il sangue di Stefano, tuo testimone, anch'io ero presente e approvavo e custodivo i vestiti di quelli che lo uccidevano. 21 Allora mi disse: Va', perché io ti manderò lontano, tra i pagani".


Caravaggio (1600-1601) " La Conversione di San Paolo "


ATTI DEGLI APOSTOLI 26

12 In tali circostanze, mentre stavo andando a Damasco con autorizzazione e pieni poteri da parte dei sommi sacerdoti, verso mezzogiorno 13 vidi sulla strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, che avvolse me e i miei compagni di viaggio. 14 Tutti cademmo a terra e io udii dal cielo una voce che mi diceva in ebraico: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo. 15 E io dissi: Chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16 Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora. 17 Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando 18 ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me.


Valentin de Boulogne (1594-1632), "San Paolo scrive le sue epistole"

LETTERA AI ROMANI 15

17 Questo è in realtà il mio vanto in Gesù Cristo di fronte a Dio; 18 non oserei infatti parlare di ciò che Cristo non avesse operato per mezzo mio per condurre i pagani all'obbedienza, con parole e opere, 19 con la potenza di segni e di prodigi, con la potenza dello Spirito. Così da Gerusalemme e dintorni fino all'Illiria, ho portato a termine la predicazione del vangelo di Cristo. 20 Ma mi sono fatto un punto di onore di non annunziare il vangelo se non dove ancora non era giunto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altrui, 21 ma come sta scritto:

Lo vedranno coloro ai quali non era stato annunziato
e coloro che non ne avevano udito parlare, comprenderanno
.


I quattro viaggi di San Paolo:

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