|
|
|
|
Intervista
a Margaret Drabble |
|
E' considerata una delle più grandi scrittrici contemporanee di romanzo realistico. La sua fama è basata sulla pubblicazione di numerosi romanzi, di biografie, saggi critici e sulla cura della quinta e sesta edizione dell'Oxford Companion to English Literature. I suoi libri sono stati tradotti in quasi tutte le lingue; Margaret Drabble è sorella di un'altrettanto grande e celebre scrittrice: Antonia Byatt. |
|
|
FV
Margaret Drabble, La cascata e' il suo secondo
romanzo a venir pubblicato in italiano. Questo libro e' stato scritto
nel 1967 e l'altro suo romanzo sempre tradotto per le edizioni Luciana
Tufani, La via radiosa era del 1987, quindi
in Italia abbiamo
una visione molto parziale della sua produzione letteraria.
La cascata e' un libro che racconta in modo originale sentimenti
ed emozioni prevalentemente femminili e a me pare che il tempo trascorso
dalla sua prima pubblicazione non ne abbia attenuato la forza di impatto.
E lei Margaret Drabble, come giudica oggi questo romanzo che ha gia' trentaquattro
anni? Le e' capitato di rileggerlo di recente? FV La sessualita' nel libro e' associata con l'acqua, il realismo con cui viene descritta la vita quotidiana di una donna si accompagna al simbolismo delle immagini ricorrenti. Come definirebbe lo stile della Cascata Margaret Drabble? MD
Credo
che si tratti di una narrativa poetica sperimentale, molto meno sociologica
della Via radiosa, il romanzo che lei ha citato prima. La cascata è più
poetico e molto influenzato dai modelli letterari delle storie d'amore
classiche e
rappresenta una sorta di reazione ad essi. E'una narrativa simbolico-poetica.
FVJane
Gray si definisce una donna passiva che ha avuto un’infanzia infelice
e che cerca di evitare il contatto con gli altri. Forse proprio per questo
quando conosce la passione amorosa vi si getta a capofitto. Jane deve
essere molto diversa da lei Margaret Drabble che e' una donna energica.
Qual e’ stato il suo modello per questo personaggio? MD
Jane prende
a modello la parte passiva della mia natura, anche se non credo che lei
sia davvero affidabile come narratrice. Lei dice di essere passiva ma
si comporta in modo piuttosto aggressivo rubando il marito della cugina,
si presenta come passiva ma non credo che lo sia tanto. Forse in quel
periodo con i bambini
piccoli combattevo tra il senso di necessaria passività che hanno le madri
e il desiderio di essere una persona attiva nel mondo. Puo’ essere che
le diverse emozioni contenute nel ruolo femminile, la parte attiva e la
parte passiva siano state compresse dentro la figura di questa donna che
aspetta quello che le riserva il domani. FV
Un’altra ragione di interesse della Cascata e’ la descrizione del rapporto
tra Jane e sua cugina Lucy, la moglie di James. Crescono vicine come sorelle,
non si confidano quasi nulla e riescono ad essere solidali e rivali al
tempo stesso. E’ un ritratto molto realistico dei rapporti tra donne,
non e’ vero? MD
La difficoltà
nel rapporto tra donne e’ un soggetto che mi ha sempre interessato, credo
di aver esplorato la rivalità tra sorelle, tra sorellastre, tra compagne
di scuola, tra amiche intime gelose di un uomo, e credo di aver attintola
storia di Jane e Lucy da diverse fonti, compreso la mia stessa esperienza,
ma sono stata anche molto influenzata dal rapporto tra Maggie e Lucy nel
Mulino sulla Floss, in cui le due donne sono innamorate dello stesso uomo.
Mi pareva il modello classico del confronto tra donne. FV
Ma nella Cascata non
c’e’ traccia dell’altruismo che George Eliot
attribuiva alla sua eroina… FV
Ho letto su un giornale che
in questi giorni lei e’ in Italia, per evitare lo scandalo suscitato in
Inghilterra dal suo ultimo libro, un libro sulla sua famiglia. E’ cosi’?
MD
Spero di sì, è uscito da qualche
settimana e ho dato molte interviste in Inghilterra prima di partire,
poi ho detto basta e sono scomparsa. |
|
|
Vedi
anche |
|