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Intervista
a Kathy Reichs
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Kathy
Reichs, l'autrice di Ho scritto il mio primo libro Corpi freddi nel 1994, quando avevo appena finito di lavorare su un caso di serial killer. Mi sembrava una buona idea da utilizzare per un libro. Da anni la gente mi diceva di scrivere un libro perche' il mio lavoro era molto interessante e cosi' ho deciso di farlo. Lei ha scritto dei saggi di antropologia, perche' e' poi passata alla narrativa? Perche' nel 1994 sono diventata professore ordinario, il livello piu' alto della carriera universitaria e mi sono sentita un po' piu' libera di sperimentare qualcosa di nuovo, qualcosa che avevo sempre desiderato fare. Avevo gia' scritto diversi libri scientifici e ho pensato che sarebbe stato divertente provare a condensare la scienza in modo nuovo. I libri che ho scritto sono dei gialli ma dentro ci sono nozioni scientifiche, quindi ho condensato la scienza in un formato popolare per poterla condividere con il pubblico.
La protagonista del suo libro, Temperance Brennan, che come Kathy Reichs fa l'antropologa forense, spesso si ferma a riflettere sugli orrori che ha sotto gli occhi. Dice di non potercisi mai abituare. E' questo che lei, Kathy Reichs, prova di fronte alle conseguenze della violenza degli uomini? Alla violenza ci si abitua, nel senso che si vede in atto molte volte di seguito, non ci si abitua all'idea che un essere umano possa fare certe cose a un altro essere umano. In qualita' di scienziati che lavorano con vittime di suicidio, omicidio, incidenti dobbiamo acquistare un certo distacco clinico ma su qualunque resto umano io debba lavorare, siano corpi bruciati, o decomposti o ossa sparse, cerco di tenere a mente che si tratta di esseri umani e che hanno diritto a essere identificati. In Cadaveri eccellenti lei descrive le atroci violenze perpetrate dai membri di una setta religiosa. Lei pensa che il fenomeno delle sette sia destinato ad aumentare nei prossimi anni? Be' penso che sia un fenomeno in atto e cio' che mi ha dato l'idea di scrivere Cadaveri eccellenti e' stato l'aver fatto nel nostro laboratorio forense l'autopsia alle vittime del Sower Temple. Settantaquattro persone sono morte in Francia, Svizzera e Canada. Abbiamo avuto diversi casi di violenza scatenata da sette religiose. Naturalmente non tutte le sette oltrepassano il limite ma abbiamo visto molte di loro farlo. In parecchi gialli scritti di recente le protagoniste sono donne. Lei crede che questo fatto ci colpisce solo perche' in passato erano scarse le donne con ruoli di primo piano nei romanzi polizieschi? Nei corsi che tengo all'accademia dell'Fbi in Virginia vedo sempre piu' donne che studiano per diventare agenti speciali e sempre piu' studentesse vengono nei nostri laboratori a imparare l'antropologia forense. Sicuramente si vedono piu' donne su questo tipo di lavori, forse questo riflette... e' difficile dire se e' la letteratura che stimola questa presenza o questa presenza che influenza la letteratura. |
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