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Intervista
a Rosie Rushton
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I
libri della scrittrice inglese Rosie Rushton sono pubblicati in italiano
dalla Mondadori Rosie Rushton e' vero che la sua ambizione maggiore sarebbe quella di pubblicare un libro per adulti? E' una delle mie ambizioni. Mi piacerebbe occuparmi di donne in crisi di identita' che andando avanti con gli anni trovano un'altra dimensione di vita. E' una cosa a cui sto lavorando ma mi interrompo di continuo per scrivere altri romanzi per adolescenti. Si' questa sarebbe la mia ambizione. Come ha cominciato a scrivere libri per ragazzi? Be' circa dieci anni fa la mia figlia minore ha avuto molti problemi nel passaggio da una piccola scuola media a un grande liceo. Cosi' ho scritto un libretto umoristico su come sopravvivere al liceo. L'ho mandato a molte case editrici e la Piccadilly l'ha pubblicato. Poi mi hanno chiesto di scrivere un altro libro e io ho risposto che non credevo di farcela, ma ce l'ho fatta, poi mi hanno chiesto di scrivere narrativa e cosi' la cosa e' andata avanti. Scrivere mi e' sempre piaciuto, scrivo da quando ero piccolissima. Cosa faceva prima di diventare una scrittrice per bambini? Facevo la giornalista, lavoravo per un quotidiano. Fino alla pubblicazione del mio secondo romanzo ho continuato a fare la giornalista e a scrivere di sera, dopo ho deciso che scrivere era quello che volevo fare e ho lasciato l'altro lavoro. La sua forza e' l'umorismo, la capacita' di parlare dei ragazzi e dei loro genitori senza fare prediche e facendo scattare meccanismi di identificazione. Quali sono i segreti del suo stile? In primo luogo mi ricordo di quando ero una ragazzina, in secondo lavoro con molti adolescenti e li conosco abbastanza bene. Con i ragazzi non si possono fare prediche, bisogna mettersi al loro livello e vedere le cose dal loro punto di vista. Il mondo in cui vivono e' cosi' diverso dal mondo in cui sono vissuta io e probabilmente da quello in cui e' cresciuta lei, tutto cambia cosi' velocemente. Credo che sia importante capire che i problemi che affrontano i ragazzi possono essere sempre gli stessi, ma il modo in cui devono affrontarli e' molto diverso, la pressione che subiscono e' diversa. Che tipo di lavoro fa con gli adolescenti? Faccio da guida a gruppi di adolescenti, a gruppi di chiesa e vado anche molto nelle scuole. Aiuto i bambini con difficolta' di apprendimento e bambini con altri problemi. Mi confronto continuamente con i ragazzi , parlo con loro e cerco di capire cosa puo' interessare loro leggere. Rosie Rushton, lei crede che la letteratura per ragazzi possa affrontare qualunque argomento o ci sono temi che e' meglio evitare per non urtare la sensibilita' degli adolescenti? Credo che si possa parlare di tutto se si riesce ad alleggerire con humour. Una delle ragioni per cui i miei libri piacciono e' perche' cerco di mostrare come anche i peggiori problemi possono essere resi piu' semplici cercando di cogliere il lato buffo e ridicolo della vita. Mi sforzo di affrontare temi che fanno parte della vita dei ragazzi come il divorzio dei genitori, i lutti, il razzismo. Il razzismo e' il tema che ho affrontato piu' di recente, credo che oggi sia uno dei problemi piu' grossi in Inghilterra, non so in Italia.
Lei ha molto successo tra gli adolescenti. Crede che le sue lettrici e i suoi lettori continueranno a leggere una volta cresciuti? Spero proprio di si'. Credo che sia disperatamente importante che nell'era di Internet, dei giochi al computer, dei cd rom non si perda la magia di prendere in mano un libro e leggerlo. Un libro lo si puo' portare ovunque, dentro ci si puo' perdere, si impara da esso e spero davvero che i giovani che ora leggono i miei libri continuino a leggere narrativa per adulti. Leggere e' una delle grandi gioie che ci riserva la vita moderna. |