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Guardando a Nord, dalle spiagge della Versilia, a pochi chilometri di
distanza si vedono le Apuane, le barriere coralline di un oceano
scomparso milioni di anni fa. Da lontano queste distese di marmo
abbagliano come ghiacciai. Da qui è passata la storia della nostra
penisola: hanno fatto estrarre blocchi di marmo gli imperatori
romani, Michelangelo, Mussolini, i petrolieri Arabi, milioni di
committenti anonimi. Da qui provengono statue e lavandini, obelischi
e piastrelle, carbonato di calcio per l'industria e rivestimenti per
palazzi e grattacieli, pavimenti e tavoli da giardino.
Il mondo delle cave è un mondo a sé, con le proprie leggi e
consuetudini, il proprio linguaggio, le proprie baronie, le proprie
tecniche, le proprie gioie e sofferenze, sogni e memorie. Intorno al
marmo gira l'economia e la vita di generazioni di cavatori,
trasportatori, segatori, commercianti. CAVATORI esplora questo mondo,
fatto di lavori duri e pericolosi, ma vissuti dagli abitanti dei
paesi intorno a Massa e Carrara come un privilegio o una condanna, e
in ogni caso come un destino ineluttabile. Alle voci dei cavatori si
affiancano quelle dei capicava e dei rappresentanti delle ditte, dei
trasportatori e degli addetti alla pesa del marmo. Abbiamo seguito
queste voci nelle cave a cielo aperto, con le loro geometrie
metafisiche, e nelle cave in galleria, misteriose cattedrali
sotterranee, fino al piano, dove il marmo, addomesticato, diventa
merce.
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