| Le
martyre de Saint-Sébastien a Radio3 Suite in diretta dal Teatro San Carlo Mercoledì 12 alle ore 20.30 |
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| La struttura dell’adattamento di Guillem Martinez | |
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1. Introduzione Paradiso Nel nuovo adattamento questa ambientazione, che in origine era l’ultima, è collocata all’inizio dell’opera, così da ottenere una maggiore simmetria e sospendere definitivamente il lieto fine che veniva invece offerto dal libretto originario. 2. Ambientazione I Danza estatica In un giorno qualsiasi per i martiri e per i soldati che li martirizzano, un militare, Sebastiano, scopre una sensazione nuova, che non sa spiegare, ma che cambierà la sua vita. È la sua volontà che inizia a esplodere. 3. Ambientazione II La stanza magica Il processo interiore di Sebastiano è inesorabilmente aperto. Sebastiano viaggia dentro di sé. E dentro è l’esplosione. 4. Ambientazione III Il potere frammentato Sebastiano e Diocleziano si ritrovano l’uno di fronte all’altro. Prima della nascita della sua travolgente volontà, quello era l’unico potere che Sebastiano riconosceva. 5. Ambientazione IV Il martirio La volontà di Sebastiano lo rende Martire e lo conduce al supplizio finale. 6. Epilogo Sebastiano è una cascata di sangue.
Per gentile concessione delle Edizioni del Teatro San Carlo
Appare un medico. Legge una cartella clinica senza eccessivo appassionamento, piuttosto con faccia indifferente. Le virgolette, si capisce, corrispondono al testo che ipoteticamente legge. "Sebastiano, nato a Narbonne, Narbones, anno duecento e rotti, militare, capo della prima coorte di Augusto Diocleziano, attualmente residente a Roma bla, bla, bla. Consumatore moderato di sostanze tossiche, bla, bla bla. Dopo un completo esame fisico non presenta nessun segno compatibile con malattia nota alcuna. Ciò nonostante il paziente descrive anomalie nell’appetito e nel ritmo di sonno, consistenti a volte in risvegli intermittenti nel corso della notte, a volte in insonnia permanente in grado di compromettere il livello di coscienza nelle ore di veglia. Dall’elettroencefalogramma non emerge nessuna alterazione, ed il quadro complessivo non risponde a nessuno dei criteri di diagnosi medica di nessun tipo di malattia psichiatrica. Il discorso del paziente risulta vago e poco chiaro per la definizione di una diagnosi. Per formulare una diagnosi sicura occorrono esami supplementari, bla, bla, bla". Un uomo, normale. Probabilmente un uomo normale con una vita normale. La vita è volontà. Una volontà stanca è, forse, una malattia. La vita e la volontà stancano. 14.00 Autolesione nella mano di San Sebastiano (24-3-97) Sebastiano Li abbiamo cercati, li abbiamo catturati, li abbiamo impiccati. (I gemelli vengono strattonati) Off Narratore Se sono degno di servire tuo figlio il Martire dei Martiri. Se ho le stimmate del suo dolore Sulla mia mano che ne è più forte. Ricordate. Io sono il Bersaglio. Ricordate questa terribile Speranza, ed io sarò degno Di chiedere a Dio Dei segni più evidenti. Sebastiano Siamo lodati. Loro no. Per noi quello di oggi è solo un giorno come gli altri. E forse lo è anche per loro. (I gemelli vengono strattonati) Sebastiano Noi soldati siamo di più e migliori .Ed io sono il più forte. I miei uomini mi ammirano e mi obbediscono. Ma non è orgoglio, bensì dolore quello che oggi colma il mio petto. Arcieri!Adunata!Subito! (Gli arcieri si schierano) Sebastiano Dio, perché all’improvviso sento questa strana sete? Perché la dignità è una strana sete? È questa forse la sete delle vittime? Perché fa così male? Le vittime sono di più e migliori?... Dio, se sono degno sono libero, è normale?Dio, rendimi normale! Dio, esisti?Dio, in questo giorno per te normale mandami un segno! (Gli arcieri e Sebastiano lanciano frecce) Off Narratore (dopo il coro Sebastiano-Sébastien) Fratelli, fratelli miei, odo il rumore delle catene che si spezzano. Fratelli, fratelli miei, odo la melodia del santo combattimento ed il passo del nuovo dio accanto all’uomo nuovo. Estatica braciere (prima del canto dei gemelli) Off Narratore (alla comparsa dei ballerini) Eccomi pronto I miei piedi sono nudi Per la rugiada del Signore. Off Narratore (più tardi) Oh gemelli. Off Narratore (prima del canto dei gemelli) Oh dolci miracoli... Il Giglio... il Giglio... Danza estatica Trance di Sebastiano Off Narratore (quando calano Sebastiano) Danzo sull’ardore dei Gigli. Off Narratore Gloria a Cristo Re. Sebastiano Ho un’esplosione...Sono un’esplosione...La mia volontà è un’esplosione...La mia volontà è la vita... La mia volontà è il dolore...Tutti abbiamo questo dolore...È normale...Tutti siamo martiri...Il nostro martirio è l’essere normali. Off Narratore (prima di incendiare lo schermo) Ti amo, Re. Vulcano in fiamme Off Narratore (dopo coro-fuoco) Sento arrivare un altro canto. Off Narratore Odo i sette liuti eterni, Tessono tutta la melodia. Off Narratore (prima della fine, gridando) Lo spezzate, sono in piedi. Vedete, mi guardano Come angeli ad occhi spalancati Dallo spavento. Intro dimora 2 Un medico pratica una sommaria autopsia, con lo stesso atteggiamento distante e spassionato di dimora 1.Utilizza strumenti del caso. Narratore Uomo, di razza caucasica, età apparente non superiore a X anni, corporatura atletica, di 1,80 m. circa. Presenta incisioni da arma bianca su addome superiore, arti e collo. Orificio d’entrata nell’emitorace sinistro anteriore con orificio di uscita in emitorace sinistro posteriore. Colore della pelle rientrante in norma. Presenza di alcune vecchie cicatrici variamente distribuite. Nevus ed alcuni melanomi probabilmente di tipo maligno. Torace. All’apertura della gabbia toracica osserviamo polmoni di consistenza e dimensioni normali. Il colore è quello normale in un soggetto di questa età. Anche il cuore mostra consistenza e dimensioni nella norma. Arterie ateromatose ma di calibro normale. Addome. Stomaco: consistenza e dimensioni normali. Mucosa edematosa ma nei limiti della norma. Intestino tenue: consistenza e dimensioni normali, benché siano rilevabili alcune estenosi nel leiuno. Intestino crasso: consistenza e peso normali. Fegato: consistenza e dimensioni normali, nodo cistico di circa 3 centimetri di diametro, non preoccupante. Reni, pancreas e milza di consistenza e dimensioni... humm... apparentemente normali. Resto, normale. Cervello: consistenza e dimensioni normali. Si denota una certa atrofia nel lobo parietale destro che potrebbe spiegare una certa origine psichiatrica della sintomatologia. O forse no. Conclusioni: un uomo normale. Un uomo la cui autopsia descrive sette ferite e qualche lentiggine strana, un cuore e dei polmoni che rivelano l’usura della vita, uno stomaco, un fegato e degli intestini che mostrano anch’essi l’erosione che provoca il vivere. O il morire. Un cervello affaticato dalla volontà. Né poco né molto. Sette ragioni. Tutti hanno sette ragioni per essere morti. O vivi. Stranamente queste sette ragioni per morire sono quello che in definitiva denominiamo vita. Un uomo normale. Una persona normale. Off Narratore (Maghe, prima di Vox Coelestis) Signor amore, ecco la mia vita. Intro dimora 3 Entra in scena un medico. Su di una cartella sostiene degli appunti. Nel corso dell’esposizione appoggerà le proprie spiegazioni con un indicatore laser con cui segnalerà Diocleziano e le immagini che vengono via via proiettate. Scienziati romani hanno realizzato con successo un sorprendente esperimento di clonazione umana. L’essere umano clonato altri non è che Gaius Aurelius Diocletianus, nato a Salona nel duecento e qualcosa. Imperatore Augusto, creatore della divisione del potere nel tetrarcato. Prima di questo storico esperimento il potere era suddiviso fra coloro che lo possedevano e quelli che non lo avevano. Dopo questo esperimento possiamo affermare che il potere è clonico, benché si possa affermare che anche quelli che non lo hanno sembrano una massa clonica. Insomma. D’ora in poi avremo sempre un Cesare. Quando guarderemo verso il Cesare vedremo sempre un Cesare, un uomo normale, con una vita normale, magari con qualche organo un po’ più logoro di un altro. Un uomo, sono diversi organi stanchi...già come una tetrarchia. Il potere è, forse, un qualche organo stanco. Gli organi dell’uomo e del potere si corrompono, ed al tutto diamo il nome della salute, di malattia, di normalità, di legge, di vita. Forse legge, semplicemente. 4.Avez vous vu Off Narratore (entra Sebastiano) Avete visto colui che amo, l’avete visto? Off Narratore La mia anima è triste fino alla morte. Diocleziano Andiamo ragazzo, andiamo. Non potrai mai abbattere tutte le mie effigi. Non potrai nemmeno abbattere me, dato che una nuova effigie mi sostituirebbe subito. Se davvero vuoi salire, come dici, più in lato, fallo. È facile. Vieni, sali. (Davanti all’esitazione di Sebastiano, Diocleziano si apre il petto, mostrando un sistema linfatico simile a quello di Sebastiano) Diocleziano Vieni. Sali. Muovi un piede e poi l’altro. Non è così alto come sembra. E anche se non te ne sei mai reso conto, qui in altro ti aspetta semplicemente un uomo. Un uomo come te. (Sebastiano sale) Off Narratore (prima dell’abbraccio) Il suo sudore cade come gocce Di sangue. Trema la terra. Sebastiano Dici che sei un uomo come me...Senti anche tu il dolore nel tuo petto?Provi l’ansia di saziarlo? Diocleziano No, sento solo l’ansia. Si è così soli quassù. Sai, è così faticoso gestire il dolore. Sebastiano Tu sei il dolore. Diocleziano No. Semplicemente lo distribuisco. E distribuisco anche il piacere. E può esser tuo. Resta. Rimani quassù. Con me. Sempre. Quello che tu chiami dolore è solo turbamento. Io lo posso placare. Placa tu il mio. Rimani. Sebastiano No! Tu sei il dolore. Un dolore così forte e costante che hai già dimenticato. Allontanati da me! Ascensione di Sebastiano Off Narratore (istanti prima della rottura della tavola) Chi è quel giovane Tutto bianco seduto sulla porta Del sepolcro e perché Cercate fra i morti Egli è vivo È là, in piedi e dice non piangete più. Adoniastes (24-III-97) Off Narratore Gesù, Gesù... vieni! 7.È morto il bell’Adone Sebastiano Ti chiesi un segno e mi hai dato fuoco...Ti supplicai di dare uno sbocco al mio dolore... E gli hai dato sbocco in una esplosione...Ti pregai di rendermi normale... Ed hai fatto esplodere la volontà...la mia volontà mi rende libero...Sono libero. Sono diverso. Sono... Ma sono solo... Guardami! Che mi succede?Il mio corpo non è come il resto degli uomini...anche le rughe del mio cervello sono differenti... hai fatto la tua volontà con i miei organi...Il mio corpo è puro dolore... Dio, dimmi!... Il dolore è la tua immagine e somiglianza o è l’immagine e somiglianza degli uomini?... Dio, fa’ che il mio destino si adempia!Fa’ che tutto questo finisca!Fa’ che la tua volontà o quella degli uomini si imponga!
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