Sly
Ovvero
la leggenda del dormiente risvegliato
Dramma lirico in tre atti e quattro quadri di Giovacchino Forzano
Musica di Ermanno Wolf-Ferrari
Orchestra
e coro del teatro Metropolitan di New York
Direttore Marco Armiliato
Regia Marta Domingo
Scene e costumi Michael Scott
Radio3-suite,
sabato 13 aprile-ore 19.30 in diretta dal Metropolitan di
New York
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La
locandina

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La
trama:
L'argomento dell'opera, composta nel 1927 dal musicista veneziano,
acclamato autore fin dai primissimi anni del Novecento di adattamenti
operistici di celebri commedie goldoniane, si ispira a una novella
delle Mille e una notte - in cui il califfo Harun
fa credere a un ubriaco, dopo averlo portato in una reggia e
travestito da nobile, di essere il signore del castello risvegliatosi
da un lungo sonno - e al preludio della shakespeariana
Bisbetica domata dove troviamo un calderaio ubriaco
e addormentato di nome Sly.
I
tre atti in cui è suddivisa l'opera hanno caratteristiche
musicali e drammaturgiche totalmente
differenti, passando dal tono di commedia del primo atto, che
si svolge in mezzo
ai canti dell'osteria in cui lo spiantato poeta Sly e i suoi
amici si ritrovano e dove per caso entra la bella Dolly, amante
del conte di Westmoreland, allo struggimento del sogno del secondo
atto, in cui il conte mette in atto la beffa ai danni di Sly
cui fa credere di essere il ricco erede della casata e di avere
per moglie la sua amante Dolly, alla tragedia del terzo quando,
terminato il gioco crudele, Sly preferisce uccidersi pur di
non credere alla realtà. |
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