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ANTEFATTO
Un giovane inglese a nome sir Enrico Sommerset
viaggiava in Irlanda e, smarritosi fra i monti, incontrava un'affascinante
amazzone: si trattava di Malvina Arthur che viveva in un solitario
castello. Innamoratisi, i due convolavano rapidamente a nozze, ma
dopo soli due mesi Enrico abbandonava la fanciulla.
Fra dolore e vendetta Malvina si poneva sulle tracce di Enrico prima
in Inghilterra, quindi in Scozia. Non trovatolo, scelse a dimora
un podere scozzese che le ricordava la terra natia e vi faceva erigere
un castello del tutto identico a quello dei suoi padri. Nel contempo
Enrico aveva contratto regolari nozze con Elena, figlia di Sir Donaldo,
governatore di Edimburgo.
L'azione si svolge sul finire del XV secolo.
ATTO PRIMO
I montanari e le contadine di villaggio scozzese
si appressano al castello di Malvina Arthur per augurarle un felice
natalizio. Patrizio, vecchio servo della dama irlandese, viene loro
incontro per intimare il silenzio, dato che la padrona non ama le
si ricordi tal giorno che l'ha vista prima felice e quindi ripudiata
da un giovane inglese del quale era innamorata. Ma gli schiamazzi
hanno destato Malvina che, vestita a lutto, si commuove di fronte
alle dimostrazioni d'affetto dei vassalli.
Scoppia una tempesta che disperde nella foresta alcuni cacciatori:
fra essi sir Enrico Sommerset, il quale scopre con grande stupore
di trovarsi in un ambiente del tutto identico a quello in cui, in
Irlanda, aveva conosciuto ed amato Malvina, ma il pensiero della
moglie Elena lo distoglie dal ricordo.
Scortolo, la povera Malvina lo raggiunge in preda ad un'estasi appassionata,
certa di aver recuperato l'antico amore, finché Enrico non
le svela di essere ormai sposo di un'altra donna: solo allora gli
giura vendetta.
Nel castello di sir Donaldo, governatore di Edimburgo, la figlia
Elena è preoccupata non vedendo tornare dalla caccia quello
sposo che da qualche tempo le si presenta sempre distratto e malinconico.
Mentre il padre cerca di confortarla, rallegrandola con la lieta
notizia del ritorno del fratello Eduino, si fa annunciare una misteriosa
dama traniera splendidamente vestita a lutto: è Malvina che
chiede vendetta per il torto subito da parte di Enrico. Donaldo
cerca di convincerla a desistere dal suo piano perché l'onta
del traditore Enrico cadrebbe anche sulla innocente sposa e sui
suoi figlioletti. Ma Malvina appare inflessibile e Donaldo, uomo
di legge ancor prima che padre, si piega ad amministrare la giustizia
ordinando l'arresto del genero. Enrico viene catturato e posto a
confronto con le due donne che lo accusano di reciproco tradimento:
a questo punto non può che desiderare la morte ed esser tratto
al tribunale supremo di Edimburgo.
ATTO SECONDO
Nell'atrio del castello i cortigiani compiangono
la sorte della sempre innamorata Elena, più che mai risoluta
a non perdere l'uomo che ama, ma mentre sir Donaldo è straziato,
il fratello di Elena, Eduino, escogita un piano per vendicare l'onore
della sua famiglia. In pratica autorizza l'evasione di Enrico per
poterlo sfidare a duello alla pistola senza che il nome della famiglia
venga infangato da un processo pubblico. Sir Donaldo, con guardie
e montanari, percorre valli e dirupi e, catturato Enrico, lo riconduce
alla prigione. Nel frattempo Malvina incarica il vecchio servo Patrizio
di distribuire tutti i suoi averi ai poveri poiché ha deciso
che abbandonerà per sempre la Scozia, ma si commuove e si
lascia vincere dalla tenerezza alla vista di Elena, la quale si
è gettata ai suoi piedi e la supplica di vegliare sui suoi
figli poiché è certa che Enrico più non l'ama.
A questo punto Malvina è vinta dalla pietà: corre
incontro ad Enrico e gli annuncia il suo perdono. Distrugge il documento
sul quale l'uomo aveva firmato la sua presunta fedeltà, quindi
pone la sua mano in quella di Elena e, fra il compianto generale,
sprona il suo destriero e parte in cerca di una nuova terra romita
dove concludere serenamente la proprio tribolata esistenza.
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