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IL CARTELLONE MUSICALE
OGGI E DOMANI:

THE LIGHTHOUSE

Presentazione

Composta nel 1979, “The Lighthouse” (Il faro) è un'opera da camera in un prologo e un atto di Peter Maxwell Davies andata in scena per la prima volta al Moray House Gymnasium di Edimburgo il 2 settembre del 1980 nell'ambito del Festival di Edimburgo che l'aveva commissionata.
Il libretto, scritto dal compositore stesso, si ispira a un fatto realmente accaduto, narrato anche da Craig Mair nel suo libro sulla famiglia Stevenson di Edimburgo, una famiglia di ingegneri costruttori di porti e di fari a cui apparteneva anche il grande scrittore Robert Louis Stevenson. Quando il 26 dicembre del 1900 l'equipaggio della nave “Hesperus”, addetta ai rifornimenti, giunse al faro di Flannan, nell'arcipelago delle Ebridi, lo trovò disabitato: tutto era in perfetto ordine, anche se sembrava essere stato abbandonato in tutta fretta, il faro era in ottime condizioni di funzionamento, ma non c'era traccia dei tre guardiani che erano scomparsi e non furono mai ritrovati.
Furono fatte molte ipotesi sulla loro scomparsa. Secondo le parole di Maxwell Davies, naturalmente “l'opera non offre una soluzione a questo mistero, ma suggerisce ciò che potrebbe essere possibile nella tesa situazione di tre uomini abbandonati su un faro sempre in mezzo alle tempeste per un periodo molto più lungo di quello che si sarebbero aspettati”.
La partitura, della durata di circa un'ora e quindici minuti, prevede un organico strumentale di soli dodici musicisti e tre interpreti vocali: un tenore, un baritono e un basso.



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