Un libro da leggere con diversi sguardi, lo sguardo della mente, lo sguardo delle parole. Una sorta di autobiografia, di romanzo storico autobiografico in forma di dialogo. Questo è Più luce, più luce. Aprite la finestra!, dedicato nella prima parte al difficile rapporto famigliare e storico dell'autore col proprio padre, percepito come fonte di buio - omosessualità e ateismo si contrappongono al simulacro della famiglia eterosessuale e alla pigra delega a triti riti delle questioni di nascita e morte. Il libro attraversa il Novecento, proiettandosi nel nuovo secolo come manifesto intellettuale di un poeta, manifestazione di valori e di verità, operetta morale, in una sorta di concretizzazione di quel modello di intellettuale "ironico" che Rorty propone quale attore ideale all'interno dei discorsi e degli spazi di libertà che dovrebbero alimentare le democrazie complesse.