"Diggi, daggi, shurry, murry, horum, harum, lirum, larum, rowdy, mowdy, giri, gari, posito, besti, basti, saron froh, fatto, matto, quid pro quo" : così inizia l'aria di Colas dal "Bastien und Bastienne" di Mozart, assurde parole che terranno compagnia alle altre Empty words tratte da "Tombstone blues" di Bob Dylan e dal "Solfeggio" di Paolo Castaldi.