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supermercati ACME esiste un reparto filosofia dove la clientela può
ascoltare i sermoni del Professor Luca Bagetto, il filosofo pop che
dispensa pillole di saggezza direttamente dagli scaffali, sforzandosi
di colmare l’assenza di senso che si cela dietro ogni atto di
compravendita.
Ma
perché la ACME, potenza economica senza scrupoli ne morale,
offre un servizio del genere?
La risposta è semplice: il professor Bagetto è un
filosofo scontato, che costa poco e poi, il reparto filosofia
serve a catturare la fascia più ostica della clientela e
cioè quella degli intellettuali, degli artisti, dei pensatori,
dei non consumisti che cercano di fregare il sistema.
Bagetto
ha un servo di nome Guntz. Guntz è un simpatico extraterrestre,
più precisamente un Dorlinghiano, che vive costantemente
sotto l'effetto di una droga chiamata Gorgon Impoverito
Ma
leggiamo cosa direbbe di se stesso il professore se gli chiedessimo
di presentarsi e di presentare il suo fedele amico Guntz.
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Guntz
dice che un filosofo pop è uno che con due occhi non
vede niente, e con quattro inizia appena a orientarsi. Come
direbbe Fabrizio De André, con la prima cosa che mi
ha comunicato, quando è venuto a parlarmi in Facoltà
nell'orario di ricevimento, Guntz mi ha fatto capire che cosa
penso: che posso anche guardarmi allo specchio e raddoppiare
la mia coppia di occhi, e dire, nella riflessione, "penso,
quindi esisto" - ma devo poi aspettare che arrivi un
altro - uno come Guntz - per capire qualcosa. "Gli altri
mi pensano, e mi parlano, e quindi esisto". Così
mi diceva Guntz. Da allora, quando non stiamo zitti, parliamo
in continuazione, tra di noi, con tutti e di tutto. E ci lasciamo
portare di qua e di là, e abbiamo così tante
voci nelle orecchie che ci siamo convinti di questa cosa inattuale:
che nessuno può controllare tutta la baracca, e che
se qualcuno pensa di farlo, fa ridere.
Guntz
è arrivato da Dorling - che sta al di là della
Terra e della sua gravità - come una ragazza moldava:
con una laurea, ma disposto ad applicarsi a un lavoro anche
scemo. Qualcuno nel quartiere, tornando ogni fine settimana
da Sankt Moritz e scorgendo Guntz la domenica sera al banco
dell'Osteria del Calcetto, ha incominciato a dire che beve.
In effetti, beve: il Gorgon impoverito. Ma beve nobilmente,
alla Joseph Roth, come un vecchio capo indiano che vede scomparire
il suo mondo. La sua è la malinconia dell'uomo di genio,
cosciente di essere separato dall'Origine.
Il lavoro scemo consisteva nell'aiutarmi a mettere in ordine
il Reparto Filosofia qui al supermercato. Io non volevo un
servitore - mica devo andare a Sankt Moritz ogni fine settimana.
Guntz però mi ha passato una copia della Fenomenologia
dello spirito di Hegel, e mi ha fatto intendere che la
lotta per il riconoscimento reciproco tra il Signore e il
Servo è guidata e vinta proprio dal Servo. Così,
adesso ciascuno di noi due fa spazio all'altro, invece di
fargli ombra, e parliamo ben piantati sulle nostre gambe.
Per ora solo io capisco il suo linguaggio - ma presto anche
Cappa e Drago. Per quanto lo conosco, posso dire che è
un genio atipico. Invece di coltivare l'immagine del genio
solitario, chiuso e conquistatore come un Signore all'interno
delle sue mura, Guntz dice che la realtà si configura
solo nel rapporto con un'altra persona. Così siamo
diventati amici.
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Oltre
ad occuparsi del reparto filosofia, il Professor Bagetto ha recentemente
prestato la sua voce alla ACMETEL per il servizio telefonico di
consultazione enciclopedica chiamato "Il Bagetto Telefonico".
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Ascolta:
6 puntata: 'Paradiso Viacard'
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puntata: 'Ti do un cartone'
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'Walter Benjamin è una pop star'
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