Spesso ostaggi , nelle terre cui appartengono, di interessi economici che minano gravemente la loro condizione fisica e psicologica, i popoli indigeni rispondono oggi agli "invasori" affermando i propri diritti umani, civili, ambientali. Lo fanno cavalcando anche gli effetti di quella stessa globalizzazione che sino a ieri li rendeva soggetti passivi del "progresso", organizzando proteste e rivolte che incominciano a scuotere l'opinione pubblica internazionale e a provocare reazioni da parte del sistema giuridico. Una realtà umana e sociale, sconosciuta ai più che, con un po' di fortuna, potrà contribuire ad uno sviluppo sostenibile dell'economia e, perché no, anche dell'etica globale. Intervengono Matteo Fagotto, giornalista freelance in territorio africano (collabora, tra gli altri, con "La Stampa", "Il Sole 24 ore", "Il Venerdì", "Panorama"), e l'antropologa Silvia Zaccaria, autrice del libro "La freccia e il fucile. L'Amazzonia nelle mire della globalizzazione"(Emi 2003)