Lunedì 18 gennaio 2010, ore 22.30 - a cura di Laura Palmieri, Antonio Audino
teatro3@rai.it
La visione del teatro per Alvis Hermanis si potrebbe riassumere così: ...Ho capito che, per essere più radicali, nel teatro d'oggi bisogna essere estremamente old fashion, raccontare storie dai sentimenti semplici. Credo che il vero teatro sia il teatro dell'attore, un teatro che porta all'emozione senza shock. Non sono interessato alle terapie psicoterapeutiche o mediche, ma alle emozioni umane. Nel teatro contemporaneo ci sono molti grandi cervelli ma pochi grandi cuori. In futuro il teatro sarà l'unica cosa che resterà fuori dalla via digitale, perché avrà sempre delle persone che saliranno su un palco...
Uno dei registi più innovativi della nuova generazione, vincitore nel 2007 del Premio Europa Nuove raeltà teatrali. Dirige dal 1997 il nuovo Teatro di Riga in Lettonia. Alvis Hermanis firma la regia de Le signorine di Wilko, suo adattamento dall'omonimo romanzo di Jaroslaw Iwaszkievwicz, che debutterà il prossimo 27 gennaio al Teatro Storchi di Modena, nell'ambito del progetto Prospero. Teatri in prova vi propone il racconto, da parte del regista lettone dell'allestimento ancora in corso dello spettacolo, del suo metodo di lavoro, della sua idea di teatro.
Le signorine di Wilko, prodotto da Emilia Romagna Teatro, insieme al Teatro Stabile di Napoli e Teatro Stabile di Bologna, rappresenta per Hermanis l'occasione di confrontarsi per la prima volta con un cast di attori tutto italiano. Nostri ospiti saranno anche Sergio Romano, unico interprete maschile dello spettacolo, accanto alle sei sorelle del romanzo di Iwaszkievwicz: Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Elena Arvigo, Irene Petris, Fabrizia Sacchi, Alice Torriani, e il Direttore artistico di Emilia Romagna Teatro Pietro Valenti.