L'opera di Darwin ha segnato
una svolta importantissima nella
cultura occidentale, offrendo
un paradigma interpretativo della
natura e dell'uomo tale da sconvolgere
completamente il punto di vista
tradizionale. Anche se l’idea
di “evoluzione” non
è una scoperta di Darwin,
è stata la sua opera a
dare alla nuova teoria credibilità
scientifica e culturale. Rispetto
ai suoi precursori - come Lamarck
e il suo stesso nonno Erasmus
- Darwin aveva senza dubbio il
merito di avere trovato la spiegazione
del meccanismo evolutivo, mutuandola
in parte dalla teoria malthusiana
della “lotta per l’esistenza”.
Il meccanismo di selezione naturale
- fondato principalmente sulla
riproduzione - spiegava per lui
la trasformazione del mondo naturale
e l'origine stessa dell'uomo.
Mentre per Darwin la teoria della
selezione naturale restava confinata
nel campo del mondo naturale,
però, molti dei suoi seguaci
e dei suoi divulgatori - presto
comparsi con successo in ogni
paese d'Europa - allargarono le
sue teorie alla società,
contribuendo, direttamente o indirettamente,
alla nascita dell'eugenetica e
allo sviluppo del razzismo.
Il paradigma darwiniano, così
coerente ad una società
che stava vivendo lo straordinario
progresso della rivoluzione industriale,
si diffuse rapidamente in ogni
campo del sapere, anche quelli
più lontani dalla scienza,
come la letteratura. Dall'evoluzionismo
sono nate molte nuove scienze,
come la paleontologia e l'antropologia
e, per certi aspetti, la psicologia.
Quasi tutti i divulgatori hanno
teso a dare una forte impronta
materialistica al darwinismo,
facendone una bandiera contro
la religione e facendo di Darwin
un simbolo dell'ateismo.
Non si tratta di un problema lontano,
ottocentesco, ma ancora molto
attuale, come dimostrano discussioni
recenti come quella sull'insegnamento
dell'evoluzionismo nei nuovi programmi
scolastici.
Le scoperte della genetica e quella del DNA hanno imposto una riconfigurazione della teoria evoluzionista. A tutt'oggi, nessuno scienziato è riuscito a spiegare il passaggio dal DNA della scimmia a quello dell'uomo, anche se la differenza è solo del 2% dei componenti. Proposte di spiegazione di Cawkins e di Gould. L'evoluzionismo italiano: Cavalli Sforza Il dibattito antievoluzionista in Italia: Sermonti..
Il dibattito attuale in Italia, riacceso dal convegno Buon compleanno Darwin tenuto in febbraio e promosso dall'Unione degli atei, agnostici e razionalisti, dalla posizione fortemente antidarwiniana assunta da Alleanza Nazionale e dai nuovi programmi scolastici proposti dal ministro Moratti.