Dal lunedì al venerdì
dalle 18:00 alle
18:30
Il
Terzo Anello:
LA FOLLIA DELL'UTILE
'Eppur si dona'
di
Franco Carlini e
Patrizia Feletig
condotto da
Franco Carlini
a cura di
Cettina Flaccavento
regia di
Diego Marras
Da lunedì 9 gennaio 2005 a venerdì 3 febbraio andrà in onda su RadioTre alle ore 18,00 "La follia dell'utile" un ciclo dedicato al dono e all'altruismo. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì.
Nella società moderna dominata e consacrata all' "idolo" dell'utile, è convinzione comune che il dono sia raro e la gratuità impossibile. Soprattutto si ritiene che i comportamenti altruistici siano irragionevoli perché è inverosimile donare senza rimetterci. Sono antitetici alla logica di un ritorno dell'investimento.
Nelle 20 puntate, attraverso le conversazioni con studiosi di varie discipline, il dono viene narrato attraverso le molte lenti di storia, economia, sociologia, filosofia, antropologia e persino del buon senso empirico che scaturisce dalla vita quotidiana. Un percorso che condurrà l'ascoltatore in epoche e luoghi diversi, spaziando tra culture e specie.
Al di là della socialità primaria dove gli si riconosce legittimità, il dono come omaggio all'oscuro dio dell'inutile e del dispendio è generalmente rifiutato e contrastato dall'ideologia dominante, semmai relegato nella sfera artistica e soprattutto religiosa. Al più, sotto la veste caritatevole, il dono, diventa compensazione agli eccessi del mercantilismo.
Addentrandosi nella topografia dell'altruismo e della filantropia, si scoprirà invece che il dono non è trascendente o irrazionale ma è esattamente l'altra faccia - la più significativa - della società umana, di importanza almeno pari alle motivazioni utilitaristiche.
Pur rimanendo la parte più incantata e fantasiosa della vita sociale ed economica moderna, anche il dono segue una logica. Pur essendo libero da regole, il comportamento oblativo si conforma a rituali e codici magari non esplicitati ma sempre condivisi.
E così l'assunto di partenza dell'homo oeconomicus che prende, calcola e capitalizza in contrapposizione all'homo largitor che offre senza rifletterci si capovolge. Il comportamento altruista non rappresenta più una devianza rispetto alla pulsione primaria e irriducibile dell'egoismo. Piuttosto è il calcolo esclusivo del proprio tornaconto che si rivela un errore, una distorsione, rispetto alla naturale indole umana di aiutare, condividere, collaborare e cooperare.