Attraverso
campi coltivati, vigneti e sentieri agricoli, dopo lunghi chilometri
solitari si giunge a Santo
Domigo de la Calzada, prima tappa della seconda
settimana della trasmissione La Via Lattea. Lasciata La Rioja il
paesaggio non cambia repentinamente, anche se Belorado
si manifesta in un orizzonte piatto, differente da quelli collinari
che lo hanno preceduto nel Cammino. I grossi nidi sui campanili
e sui tetti di tutta questa zona testimoniano la numerosa presenza
di cicogne. Stesso paesaggio fino a Villafranca- Montes de Oca,
dove si comincia a salire per raggiungere San
Juan de Ortega
tra boschi di cerro e di pino (1130 metri). Superati gli ultimi
alberi dei Montes de Oca e la campagna castigliana, il sentiero
sale nella zona montuosa della Sierra de Atapuerca da cui si puo’
scorgere la sconfinata pianura di Burgos,
altopiano tra gli 800 e i 900 metri. Dal capoluogo della Castilla
inizia l’attraversamento delle “mesetas”, aride
lande con terreno argilloso o addirittura pietroso, dove le rare
coltivazioni sono di grano basso e dove le illusioni ottiche sono
frequenti. Su questo percorso, superato Hornillos
del Camino,
si raggiunge Castrojeriz.
Dopo l’altura di Mostelares e l’ennesimo altopiano della
Tierra de Campos, lungo una pianura infinita si arriva a Frómista
dove si conserva la chiesa di San Martin, esempio romanico tra i
piu’ importanti di tutta la Spagna.
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