Ultima
tappa prima di entrare in Galizia si trova all’ingresso della
valle del Valcarce. Ripopolata dai Franchi nel XII secolo e cresciuta
all’ombra del monastero di Cluny era ed e’ passaggio
importante, sicuro e obbligato verso O Cebreiro. Quando i pellegrini
ammalati arrivavano alla chiesa di Santiago, romanica, con una sola
navata e uno splendido portale chiamato la Puerta del Perdon, ottenevano
il giubileo. Infatti Papa Callisto III aveva conferito il privilegio
dell’indulgenza a tutti coloro che, non potendo arrivare a
Compostela, si fermavano qui e passavano sotto questa porta. Come
in molti altri luoghi del Cammino anche qui la leggenda ricorda
il passaggio del Santo di Assisi, e la chiesa di San Francesco,
gotica con facciata romanica e con soffitto a cassettoni di stile
Mudejar, lo celebra. La antica Calle de Agua su cui ancora oggi
si affacciano palazzi e case in pietra di aspetto medioevale arricchiti
con decorazioni araldiche, accompagnava i pellegrini in uscita da
Villafranca verso il fiume Burbia in direzione di O Cebreiro.
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