"Compostela,
l’eccellentissima città dell’apostolo che possiede
ogni tipo di delizie e che tiene in custodia i preziosi resti mortali
di San Giacomo, motivo per cui è considerata giustamente
la più felice ed eccelsa città di tutta la Spagna"
dalla Guida del pellegrino di Santiago, V libro del Codex
Calixtinus di Aymericus de Picaud, secolo XII.
Santiago
de Compostela, Patrimonio dell'Umanità, è la meta
del pellegrinaggio giacobeo. Ogni sua chiesa, monumento e piazza
riporta alla grandiosa storia dell’odierna capitale della
Galizia. Nel X secolo Santiago si costituisce come centro urbano
e da allora, tra alterne vicende, è rimasto uno dei centri
spirituali più importanti del mondo. Nel suo centro storico
si concentrano edifici romanici, gotici e barocchi. Di grande fascino
sono le sue strette vie porticate, le piazze e le scalinate. Cuore
cittadino è la grandiosa Praza do Obradoiro dominata dalla
fastosa facciata della Cattedrale di fronte alla quale si alza il
settecentesco Palacio de Rajoy, sede dell’Ayuntamiento e della
Xunta de Galicia. Sul lato sud il Colegio de San Jeronimo, di origine
cinquecentesca, ricostruito in età barocca. Il lato settentrionale
della piazza è chiuso dall’antico Hostal de los Reyes
Catolicos, palazzo plateresco del 1492 oggi lussuoso Parador e a
sinistra della Cattedrale il Palacio de Gelmirez capolavoro del
XII secolo. Nonostante ogni edificio sia stato costruito in periodi
diversi, la piazza emana una grandiosa armonia, impreziosita dalla
scalinata a doppia rampa che sale alla Cattedrale.
All’interno il primo sguardo è catturato dal Portico
della Gloria, opera del Maestro Mateo del 1188: tre archi a tutto
sesto su grossi pilastri fitti di sculture dell’Antico e Nuovo
Testamento con santi, angeli, apostoli, profeti e musici che celebrano
la gloria di Cristo. Qui anche la statua di San Giacomo al quale
i pellegrini rendono omaggio attraverso una ritualità sempre
rinnovata. Il portico apre il passaggio al maestoso interno della
Cattedrale su pianta a croce latina, a tre navate, gioiello romanico
arricchito nei secoli a partire dal 1075. La navata della volta
ha un grande spazio nel quale è appeso il “botafumeiro”,
gigantesco turibolo di incenso che viene fatto oscillare nei giorni
di celebrazione della messa del pellegrino, la benedetta conclusione
di tutto il Cammino.
La Puerta Santa, uno dei tanti accessi alla Cattedrale, impreziosita
da figure del coro di pietra del Maestro Mateo, si apre esclusivamente
in occasione dell’Anno Santo Compostelano, quando il 25 luglio,
San Giacomo, cade di domenica. Año Santo Compostelano è
il 2004.
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