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"Dieci
anni fa feci un viaggio nel nord della Spagna e capitai per caso
a Santiago de Compostela in occasione di una ricorrenza nella quale
viene montato un gigantesco turibolo che, oscillando da un capo
all'altro della navata centrale, inonda di incenso tutta la cattedrale.
Ignoravo completamente questo rituale, ma entrando nella cattedrale
provai un'intensa emozione poiché mi sembrò - incredibilmente
- di essere già stato spettatore di quella cerimonia.
Allora del Cammino di Santiago conoscevo ben poco, forse solo quell'inquietante
sovrapposizione di sacro e profano che Luis Bunuel aveva proposto
nel suo film "La Via Lattea".
In questi ultimi anni più volte e in contesti diversi mi
sono trovato a parlare e a leggere del Cammino di Santiago, fino
a quando poche settimane or sono - in circostanze del tutto fortuite
- mi è stato offerto dalla RAI di parteciparvi.
Da quel momento, ho iniziato a "scaldarmi i muscoli":
dell'anima, evidentemente, prima che del corpo".
Stefano
Coen, avvocato
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