Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2006
In
cosa consiste
"La Filodiffusione consiste nel trasmettere dei segnali acustici da un impianto trasmittente a diversi impianti riceventi per mezzo di radio onde convogliate da una rete di fili che esiste ormai in ogni città e che costituisce la rete telefonica urbana. I trasmettitori della Filodiffusione funzionano nella banda delle onde lunghe e, per ascoltare i programmi, occorre ricorrere a un apparecchio ricevente che venga collegato al filtro inserito all'arrivo della linea telefonica e utilizzare un apposito adattatore-rivelatore già provvisto di tasti per la ricezione dei 6 canali della Filodiffusione." (Radiocorriere TV, Torino, Dicembre 1958)
La tecnica della trasmissione su rete telefonica analogica
La Filodiffusione è nata per trasferire all'ascoltatore, quando la larghezza di banda radiofonica era di 4.500 Hz, la qualità musicale resa disponibile dalle registrazioni con larghezza di banda di 15.000 Hz, e in stereofonia. Il segnale prodotto dalla Rai viene inviato a degli amplificatori posti nelle centrali Telecom, il segnale proveniente dall'uscita degli amplificatori RAI entra insieme al segnale di centrale (blocchetto orizzontale) in un filtro di centrale, installato su un telaio al permutatore, con differente rapporto di trasformazione in relazione alla distanza dell'utente in modo da garantire il giusto livello di segnale al ricevitore. E' prevista per il segnale una attenuazione massima su doppino di 41dB per garantire alla presa utente un segnale con livello compreso tra i 10 e i 20 mV.
Analogamente a quanto avviene ora per l'ADSL, presso il cliente c'è un altro filtro (centralizzato o distribuito sulle prese) che separa il segnale fonia dal segnale di filodiffusione.
"La Filodiffusione impiega la parte superiore dello spettro impiegabile sul doppino telefonico nel tratto centrale-utente. Il segnale dei primi 4 canali è mono e viene trasmesso in banda laterale doppia. I canali 5 e 6 sono trasmessi in modulazione d'ampiezza, banda laterale doppia, e trasportano il canale destro e sinistra del canale detto Filodiffusione 5, che è così stereofonico.
La larghezza di banda è di 15 kHz, quindi la qualità musicale è comparabile con quella del CD, anzi superiore perché non vi sono conversioni analogico-digitale e digitale-analogica e le uniche distorsioni sono quelle presenti sul doppino nel tratto centrale Telecom-utente. Trascurabili perché le frequenze portanti sono molto alte (anche 300 KHz) e la larghezza di banda è relativamente stretta (circa 30 KHz); a causa del trasporto del segnale su cavo può accadere in condizioni particolari che il filo faccia da antenna trasmittente e che lo si possa ricevere nelle vicinanze anche sulle Onde Lunghe via Radio.
Si tratta comunque di distorsioni lineari facilmente correggibili con equalizzatore analogico." Il vantaggio del sistema di trasmissione analogica è l'estrema semplicità degli apparati (modulatori di ampiezza e amplificatori con carico resistivo) che conferisce una affidabilità estrema al servizio, e una non obsolescenza con le nuove tecnologie senza confronti, e la possibilità di distribuire il segnale della Filodiffusione su una rete telefonica interna semplicemente collegando fisicamente i due fili del doppino telefonico. E' quindi probabilmente il servizio di diffusione broadcast di costo minore al mondo.
Con il trascorrere del tempo i programmi della Filodiffusione di musica leggera (FD4) e musica classica (FD 5-6) sono stati distribuiti anche tramite altri canali. Alla pagina Filodiffusione , su "Come ascoltarci" vi è una esauriente descrizione di tutti i canali di ricezione possibili. Chi volesse dettagli solo sulla “ Radio via filo telefonico ” può consultare la pagina, oppure andare alle FAQ .
Tecnica della produzione musicale
I canali della Filodiffusione 1-2-3 replicano le trasmissioni di Radio1-2-3. In particolare il programma Filodiffusione 1 replica le trasmissioni sul canale Radio RAI in Onda Media.
La produzione musicale specifica della Struttura riguarda quindi solo i canali di musica leggera ( FD4 ) e musica classica ( FD5 ).
Dal 1958 fino al 1990 circa "i programmi musicali venivano registrati su nastro per magnetofono a lunga durata (moduli di 4 o 6 ore) su flange metalliche di grande diametro". Un apparato costruito ad hoc commutava periodicamente da un nastro al seguente.
Fino al 1970 i programmi erano replicati nella stessa giornata 2 volte; il materiale era successivamente trasferito da una città all'altra cosicché nello stesso giorno gli impianti di Filodiffusione di Roma, Milano, Torino e Napoli trasmetteranno programmi diversi.
Dagli anni 1970 in poi la tecnologia permise di trasmettere con nastri per magnetofono di lunga durata in un ciclo produttivo ampliato a 18 ore giornaliere complessive e continuate di nuove trasmissioni, mentre le restanti 6 ore andavano in replica; le trasmissioni dei programmi di musica leggera e classica diventavano uniche su scala nazionale, mentre la percentuale di ore di replica variava a seconda delle esigenze di palinsesto.
Nel 1995 le trasmissioni con nastro vennero integrate con dirette dagli studi delle sedi regionali di Napoli e Cagliari che arricchirono la programmazione di nuove rubriche con suono di qualità digitale.
La necessità di abbandonare la registrazione su nastro magnetico e la progressiva scomparsa dei magnetofoni si tradusse nell'impiego 1994 dei sistemi automatici di trasmissione Media Touch System (MTS). Per la trasmissione del programma Auditorium nel 2000 venne introdotto il sistema della Tandberg per la registrazione digitale su nastro con durata di 24 ore e e nel 2001 per la programmazione delle trasmissioni venne introdotto il sistema Netia, sistema che consente l'impiego di suono digitalizzato in formato MPEG2 e la conseguente gestione automatizzata via computer della programmazione e della trasmissione.
Produzione digitale e servizi web
Dal 2002, per il programma Auditorium , grazie alla maggiore efficienza consentita nella programmazione dall'impiego delle metodologie informatiche, la percentuale di ore di produzione recente (registrazione di concerti dal vivo e musica di recente realizzazione e messa in commercio su CD) è in crescita, tanto che è stato possibile realizzare nuovi programmi anche in orario serale serale, quando il numero di ascoltatori è maggiore.
L'8 Maggio 2003 viene posto on line il nuovo sito web della Filodiffusione www.filodiffusione.rai.it che finalmente offre una via di comunicazione bidirezionale tra la redazione dei programmi e gli ascoltatori. Viene curata in particolare l'Accessibilità web, realizzando una sezione apposita.
Nello stesso anno viene attivata la pagina 539 del Televideo di Rai1-2, che apre un canale di comunicazione anche verso l'utenza che non dispone di una connessione al worl wide web.
Dal 2004 il nuovo sistema Netia - Octopus viene impiegato per la creazione e la gestione del palinsesto della Filodiffusione 5, mentre per la Filodiffusione 4 occorre attendere il Dicembre 2005 per l'attivazione del nuovo sistema DJ-Pro che, tramite Digiware, permette di gestire palinsesti di maggior complessità.
Nel Marzo del 2006 viene posto on-line un nuovo sistema di gestione delle FAQ (Frequently Asked Questions) e della posta elettronica; è ora possibile inviare direttamente agli ascoltatori che si sono registrati sul sito web delle e-mail informative. E' possibile indirizzare informazioni a gruppi separati anche in funzione delle preferenze di ascolto.
Nell'Aprile 2006 è posto on-line un Questionario interattivo con cui gli ascoltatori possono indicare le loro preferenze musicale e anche dare un “voto” alla qualità della programmazione.
Dal Maggio 2006, per accrescere l' accessibilità , è possibile vedere per ogni immagine posta sul sito un testo (alternativo alla visione, se inserito) esplicativo.
(alberto perotti)
Foto di Fabio Commini
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